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Telecom Italia Mobile

Prima di poter parlare di Tim, inteso strettamente come operatore mobile, è necessario fare un piccolo excursus storico sull'azienda madre, Telecom Italia, e approfondire, tappa per tappa, le vicende che hanno reso questo marchio il 7° gruppo economico italiano per fatturato.

Il gruppo Tim e la sua storia

Le origini: dalla Stipel alla SIP

La storia comincia nel lontano 1925, in un'Italia in cui il sistema telefonico era ripartito in 5 grandi zone. Di queste, quella che ci interessa più da vicino è quella che coinvolge la Lombardia e il Piemonte: ad occuparsi del sistema telefonico nell'area nordoccidentale della penisola era infatti la STIPEL, Società Telefonica Interregionale Piemontese E Lombarda, con sede a Torino. Durante la sua attività, la STIPEL porta diverse innovazioni al sistema telefonico, tra cui la prima segreteria telefonica automatica.

sip - società italiana per l'esercizio telefonico

Per avere un'unica società a gestire la telefonia dell'intera Italia dobbiamo aspettare il 1964, quando le cinque società si riuniscono sotto un'unica concessionaria: la SIP, Società Italiana per l'Esercizio Telefonico (ex Sistema Idroelettrico Piemontese). Gli anni che affronta la SIP non sono semplici, soprattutto gli anni '70, segnati profondamente da una crisi economica che porta la società a riorganizzare, negli anni Ottanta, la propria struttura: un marchio nuovo, più servizi, novità in ambito tecnologico e informativo. Questo anche per via della liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, che stava coinvolgendo, in quel decennio, l'intero mondo occidentale, in particolare negli Stati Uniti (in cui ha preso vita il processo) e in Europa, a causa della privatizzazione degli operatori nazionali.

Gli anni Novanta: la nascita di Telecom e di Tim

primo logo tim

La nascita ufficiale di Telecom Italia è datata 27 luglio 1994, quando la SIP, in seguito al piano di riassetto del settore delle telecomunicazioni, si fonde con altre società del settore telecomunicazioni appartenenti al gruppo STET, Società Finanziaria Telefonica. Insieme alla Telecom, nascono, grazie al completamento della Rete Intelligente, nuovi servizi, quali Numero Verde, servizi a Tariffa Premio, Televoto, Numerazione Universale.

Per avere l'operatore di rete mobile è necessario attendere solo un anno: Tim, Telecom Italia Mobile, nasce nel 1995 come costola dell'azienda madre Telecom Italia, e si lancia subito sul mercato proponendo servizi innovativi tra cui la carta prepagata e ricaricabile, gli SMS (Short Message Service) e favorendo così la rapida diffusione dei telefoni cellulari.

Un altro passaggio importante per l'intera società è la sua privatizzazione attuata dal primo Governo Prodi: avviene una vendita del capitale, il Ministero del Tesoro esce dall'azionariato, la società viene scambiata sulla Borsa Italiana.

Nel frattempo, nel 1999 Tim adotta la tecnologia ADSL per la navigazione veloce su internet. Ma cos’è l’ADSL? È un tipo di connessione che sfrutta i doppini telefonici in rame per la trasmissione dei dati. Viene detta asimmetrica come connessione, perché la banda per la trasmissione dei dati è più piccola della banda per la ricezione, e di conseguenza la velocità di upload e quella di download sono differenti.

Gli anni 2000-2015 e la nascita di nuove tecnologie

Nel 2002 Tim introduce, per primo in Europa, il servizio MMS che permette di mandare messaggi multimediali, mentre un anno dopo, nel 2003, avvia il primo servizio al mondo di Mobile TV, che sfrutta la rete GPRS. La banda della rete mobile, che fino a quel momento era, appunto, GPRS, si evolve e si allarga in EDGE nel 2004 e nel 2009 in LTE, la rete ultrabroadband mobile 4G, allora in fase di sperimentazione mondiale.

L’ultimo decennio è caratterizzato dall’affermazione su tutto il territorio della rete 4G, dall’arrivo di Tim Vision, il servizio di streaming video on demand di cui parleremo tra poco, e dalle prime connessioni in fibra ottica, dapprima a Roma, Napoli, Torino e Milano e successivamente in altre 25 città italiane, sia in tecnologia FTTC che in FTTH. Cosa significa? La connessione in fibra ottica ha delle prestazioni più elevate rispetto alla tecnologia ADSL. Questo perché i dati passano attraverso i cavi, appunto, in fibra ottica, dei filamenti in vetro, più flessibili, più resistenti agli agenti atmosferici e per questo più rapidi e stabili nella trasmissione dei dati. Esistono diversi tipi di connessione in fibra ottica, ma i principali sono due:

  1. FTTC: Fiber To The Cabinet, connessione i cui cavi in fibra arrivano fino all’armadio stradale più vicino all’abitazione, mentre l’ultimo tratto è coperto dai doppini telefonici in rame;
  2. FTTH: Fiber To The Home, per la quale i cavi in fibra arrivano fin dentro l’abitazione, garantendo prestazioni migliori.

La connessione in fibra ottica, però, non copre ancora tutte le città italiane, né tutte le zone delle città in cui è presente. Per questo, prima di sottoscrivere un’offerta è necessario verificare la copertura nella tua zona. Puoi farlo cercando l’area dedicata sul sito tim.it e inserendo i dati richiesti.

L'affaire Vivendi-Elliott e i cambi di governance

vivendi

Alla fine del 2015 la società di media e comunicazioni francese Vivendi porta la sua quota di partecipazione all'interno del mercato azionario della Telecom, arrivando al 20% e ottenendo così tre posti tra i membri del Consiglio di Amministrazione. Nel corso dei mesi successivi il gruppo francese continua la sua scalata portando le sue quote ad aumentare esponenzialmente fino a diventare, a marzo 2016, il maggiore azionista:

  • gennaio 2016: 21,4%
  • febbraio 2016: 22,8%
  • 2 marzo 2016: 23,8%
  • 11 marzo 2016: 24,9%

Da questo momento in poi la società subisce diversi cambi al vertice: dopo le dimissioni di Patuano, l'allora A.D., subentra il 30 marzo 2016 Flavio Cattaneo, il quale si dimetterà nel luglio del 2017, lasciando la governance ad Arnaud de Puyfontaine (già A.D. di Vivendi) nel ruolo di Presidente esecutivo, a Giuseppe Recchi come vicepresidente e ad Amos Genish nelle vesti di Amministratore Delegato.

Le cose cominciano a cambiare tra aprile e maggio del 2018, momento in cui entrano tra gli azionisti due nuovi nomi:

  1. Cassa Depositi e Prestiti, la società per azioni controllata per l'86% dal Ministero dell'Economia, la quale acquista il 4,26% delle azioni del capitale ordinario
  2. Elliott Management Corporation, una società di gestione degli investimenti statunitense, che si aggiudica l'8,85& delle azioni.

Nonostante Vivendi continui ad essere il maggiore azionista, ora il Consiglio di Amministrazione è ufficialmente una public company (ossia una società la cui proprietà è ripartita tra piccoli azionisti, mentre le funzioni di controllo sono nelle mani del management), come auspicato da Elliott.

2016: nuovo marchio, nuova denominazione sociale. Telecom Italia diventa Tim S.p.A.

Il 2016 è segnato da un evento fondamentale per la storia dell'azienda: Telecom Italia e Tim si riuniscono sotto un unico marchio, cambiando anche denominazione societaria, logo e sede. Questo passaggio è stato definito dall'allora Amministratore Delegato del gruppo Marco Patuano, come  una tappa importante di rinnovamento dell'identità aziendale. 

A promuovere questo cambiamento radicale e profondo, tre testimonial d'eccezione: Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web (praticamente di internet), l'autore e conduttore tv Fabio Fazio e il regista siciliano Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif. Il nuovo marchio Tim, accompagnato da un logo semplice e moderno, si pone come obiettivo la condivisione, lo scambio di energia con l'ausilio delle nuove tecnologie interconnesse.

Saremo il meglio di TIM e di Telecom Italia, da oggi con un nuovo logo che segna anche un importante cambiamento nella ridefinizione del nostro ruolo, da puro operatore telefonico a player industriale e tecnologico in grado di offrire prodotti e servizi innovativi mediante lo sviluppo di piattaforme abilitanti: dalle reti ultrabroadband fisse e mobili, al cloud computing fino all’information technology di nuova generazione.

Marco Patuano

L'organizzazione societaria di Tim S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione è formato da membri di una data azienda, Tim in questo caso, che prendono le decisioni strategiche e gestionali per il bene dell'azienda stessa nel rispetto della trasparenza, dell'efficienza e della disciplina degli eventuali conflitti di interesse. Attualmente il C.d.A. Tim è composto da 15 componenti indipendenti provenienti dai tre soci e azionisti principali: Vivendi (che detiene la fetta più sostanziosa, il 23,94%), Elliott (che partecipa in maniera indiretta con l'8,85%) e Cassa Depositi e Prestiti (che detiene il 4,93% delle azioni). Vediamo da chi è formato:

tim spa
  • Amos Genish: Amministratore Delegato e Direttore Generale (candidato da Vivendi)
  • Fulvio Conti: Presidente (candidato da Elliott)
  • Arnaud Roy de Puyfontaine: Amministratore (candidato da Vivendi)
  • Alfredo Altavilla: Amministratore indipendente (candidato da Elliott)
  • Paola Bonomo: Amministratore indipendente (candidata da Elliott)
  • Giuseppina Capaldo: Amministratore indipendente (candidata da Elliott)
  • Maria Elena Cappello: Amministratore indipendente (candidata da Elliott)
  • Massimo Ferrari: Amministratore indipendente (candidato da Elliott)
  • Paola Giannotti de Ponti: Amministratore indipendente (candidata da Elliott)
  • Luigi Gubitosi: Amministratore indipendente (candidato da Elliott)
  • Marella Moretti: Amministratore indipendente (candidata da Vivendi)
  • Lucia Morselli: Amministratore indipendente (candidata da Elliott)
  • Dante Roscini: Amministratore indipendente (candidato da Elliott)
  • Rocco Sabelli: Amministratore indipendente (candidato da Elliott)
  • Michele Valensise: Amministratore indipendente (candidato da Vivendi)

I numeri di Tim nel 2017

  • Ricavi: 4,7 miliardi di € (+2,7% rispetto all'anno precedente)
  • Utile del gruppo: 250 milioni di euro (+25% rispetto all'anno precedente)
  • Clienti attivi: 27,366 (0,9% in più rispetto all'anno precedente)
  • Numero dipendenti: 49.689

Le offerte per internet in casa ADSL e fibra di Tim

Nel vasto catalogo delle offerte Tim, alcune sono dedicate alla connessione in tecnologia ADSL. Ma cosa significa? L’ADSL è un sistema di connessione asimmetrico, in cui la trasmissione dei dati avviene tramite i doppini in rame utilizzati per la linea telefonica. Questo è uno dei motivi del successo di questa tecnologia, che non richiede installazioni particolari ma solo una linea telefonica funzionante nella propria abitazione. Come abbiamo detto, è una connessione asimmetrica, perché la velocità di upload è inferiore rispetto a quella di download: la banda, infatti, destinata alla trasmissione dei dati è meno larga di quella destinata alla loro ricezione.

Confronto offerte Tim ADSL e Fibra Ottica per clienti privati
Nome dell'offerta Caratteristiche dell'offerta Maggiori informazioni
Tim Connect 
  • Internet ADSL fino a 20 Mega (ADSL) o in fibra ultraveloce fino a 1 Gigabit
  • Tim Vision incluso
  • Modem Tim incluso
  • 60 € di sconto se attivi l'offerta online
  • attivazione gratuita

 

06 9480 8095

Mi faccio ricontattare

 

Tim Connect Gold 
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Ciascuna di queste offerte è poi integrabile con alcuni canali di Sky TV, la pay tv satellitare in parnership con Tim, a un piccolo sovrapprezzo.

Opzioni aggiuntive: il servizio Tim Expert

Tim offre la possibilità di aggiungere dei servizi alle proprie offerte pagando un piccolo supplemento. Tra questi, il servizio Tim Expert, un’assistenza dedicata che verifica e ottimizza le prestazioni della tua connessione e prevede un intervento all'anno di assistenza telefonica.

Tim Hub, il modem di ultima generazione di Tim

tim hub

Tim Hub è il nuovo modem di Tim dal design raffinato e dal packaging realizzato con materiale totalmente riciclabile. È intuitivo e di facile utilizzo grazie alla sua grafica semplice, possiede 6 antenne per una connessione più stabile e veloce, e, tra le altre cose, 2 porte USB per collegare Hard Disk o stampanti.

Sei un gamer? Per te il servizio Internet Play

Internet Play è il servizio dedicato al gaming online multiplayer. Al prezzo di 3,27 € al mese (Con il primo mese gratuito e senza contributi di attivazione), esso offre una riduzione della latenza che migliora le prestazioni ADSL durante il gioco online, garantendo stabilità e velocità. È il servizio ideale per i multiplayer online con console o con PC e per tutte le applicazioni che richiedono tempi di risposta minimi.

Tim e Video On Demand: Tim Vision

tim vision

Tim Vision è la Tv On Demand di Tim. È una IPTV, e ciò vuol dire che funziona grazie alla presenza di una connessione internet, in ADSL, fibra o in 3G e 4G per il mobile. Tim Vision, fruibile su numerose piattaforme come PC, tablet, smartphone, Smart TV, ti consente di scegliere tra migliaia di titoli presenti nel catalogo: film, serie TV, cartoni e intrattenimento sempre a portata di mano. Se, inoltre, sei già cliente Tim mobile, l’utilizzo di Tim Vision non consumerà i Giga presenti nell’offerta che hai attiva. Tim Vision costa 10 € al mese. Non sono previsti, inoltre, dei costi di attivazione, e il cliente potrà recedere dal contratto in ogni momento senza dover pagare alcuna penale.

Come contattare Tim

servizio clienti

Se hai bisogno di entrare in contatto con Tim, esistono diversi numeri di telefono dedicati a seconda del servizio richiesto dell’esigenza. Sulla nostra pagina dedicata troverai tutti quelli che ti servono.

Sede legale di Tim

 

 

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