Gli operatori internet ADSL, fibra ottica e satellitare in Italia

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Fastweb è il terzo operatore per numero di clienti dopo Tim e Wind-Tre. Qui troverai storia del gruppo, offerte per la connessione ADSL e Fibra Ottica, servizi aggiuntivi, contatti: sede legale e numeri di telefono servizio clienti

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Il gruppo Vodafone, dalle origini come Omnitel fino ai giorni nostri, le offerte mobile e internet per la casa con tecnologia ADSL e fibra ottica, i contatti.

Telecom Italia Mobile

Tim, ex Telecom Italia, è lo storico operatore italiano per le telecomunicazioni, che offre servizi di internet, rete fissa e mobile, più dei servizi aggiuntivi.

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Tiscali, l'operatore sardo che offre in tutta Italia internet e telefonia mobile; in questo articolo: le offerte internet ADSL e Fibra ottica, il gruppo, le offerte per il cellulare, i servizi aggiuntivi, i numeri di telefono.

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Linkem, l'operatore alternativo che fornisce internet nelle zone non servite da ADSL: storia, società, numeri, offerte internet, servizi aggiuntivi, contatti.

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Wind, l'operatore del gruppo Wind-Tre, e tutto ciò che è utile conoscere: storia del marchio, struttura societaria, offerte internet per i nuovi clienti e per i clienti fidelizzati, contatti per l'assistenza e il servizio clienti.

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Eolo è l'operatore che fornisce una connessione internet senza fili a privati, professionisti ed aziende. Le offerte, la storia, l'organizzazione societaria, il Consiglio di Amministrazione, i risultati finanziari e i contatti.

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Iliad è il nuovissimo gestore francese di telefonia e internet per smartphone. Scopri tutto sul gruppo Iliad: copertura, offerte, società, contatti per il servizio clienti.

Il mercato delle telecomunicazioni italiano conta numerosi operatori per la rete fissa, quella mobile e internet. Negli anni sono nati numerosi operatori, ne sono spariti di altri e altri ancora si sono trasformati, adattandosi mano a mano alle nuove tecnologie e alle esigenze del mercato. Vediamo insieme quali sono e quali sono stati i principali e facciamo chiarezza su cosa si intenda con determinati termini tecnici.

Operatori classici e operatori virtuali: MNO E MVNO

connessione internet

Prima di capire come sia composto il mercato della telefonia in Italia, è bene capire che esiste una classificazione bipartita in due categorie di operatori mobili: 

  • MNO: Mobile Network Operator, sono gli operatori tradizionali che possiedono una propria infrastruttura di rete di trasmissione e una licenza per lo spettro radio. Ne sono un esempio in Italia Tim, Vodafone, Wind Tre.
  • MVNO: Mobile Virtual Network Operator, sono detti operatori virtuali. Non possiedono una licenza per lo spettro radio, né tutte le infrastrutture necessarie alla fornitura del servizio telefonico. Come fanno allora? Si appoggiano alle infrastrutture degli operatori tradizionali, proponendo perciò prezzi più bassi al cliente finale. Se da un lato, dunque, gli MVNO hanno vantaggi economici, dall'altro offrono ovviamente meno servizi o di qualità inferiore rispetto agli MNO; per esempio, talvolta non è incluso il 4G nell'offerta. Degli esempi sono Fastweb e Tiscali Mobile che si appoggiano alla rete Tim e PosteMobile che si appoggia alla rete Wind Tre.

I principali operatori di telefonia e internet sul territorio italiano

Gli operatori principali si servono della tecnologia denominata telefonia cellulare. Si chiama così perché l’accesso alla rete telefonica è data da una rete cellulare. L’accesso inoltre, a differenza della telefonia pubblica, è di tipo privato (appartiene quindi al cliente finale), ed avviene tramite l’utilizzo di onde radio, garantendo una copertura più ampia rispetto alla telefonia fissa. Vediamo chi sono i principali operatori sul mercato italiano.

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  • Vodafone è un’azienda che si occupa di telefonia cellulare e fissa. In Italia nasce nel 1994 col nome di Omnitel, e tale rimane fino al 2001, anno in cui viene acquisita da Vodafone Group PLC, cambiando denominazione prima in Omnitel Vodafone e successivamente, nel 2003, nell'attuale Vodafone Italia. Nel 2016 Vodafone ha lanciato, Vodafone TV, una piattaforma di Internet TV che permette, attraverso un’unica piattaforma integrata, la visione di NOW TV (Internet TV di Sky), Discovery Italia, La7, Viacom e CHILI.
  • Tim, Telecom Italia Mobile, nasce nel 1995 per gestire la telefonia mobile all’interno del gruppo Telecom. È il primo operatore a introdurre in Italia la prima carta prepagata ricaricabile e successivamente il servizio MMS, che permette di inviare messaggi multimediali. Dal 2015 TIM è divenuta il marchio che raccoglie tutti i servizi di Telecom nelle telecomunicazioni. Anche Tim possiede il suo personale servizio di Video On Demand che funziona tramite una connessione internet: Tim Vision. Esso può vantare un catalogo ricco di titoli tra film, serie TV, sport e intrattenimento per tutti, adulti e bambini. Il costo è di 2,50 € al mese se si è clienti Tim, 5 € al mese per tutti gli altri.
  • Tiscali è una società di telecomunicazioni che nasce a Cagliari nel 1998. Il nome deriva dal Monte Tiscali, sede di un importante sito nuragico. Quando nel 2004 Renato Soru, presidente e amministratore delegato di Tiscali, viene eletto presidente della Regione Sardegna, la società passa nelle mani dell’olandese Ruud Huisman. Attualmente si occupa di Telefonia mobile, banda larga e portale web (uno dei pochi italiani presenti nel Regno Unito, in Germania e in Repubblica Ceca). Tiscali non possiede un proprio servizio di streaming video, o almeno non più. Tra il 2007 e il 2008 è esistita Tiscali TV, l’IPTV che richiedeva un abbonamento ADSL e un canone fisso. Attualmente Tiscali è in partnership con Infinity, il servizio di Video On Demand del gruppo Mediaset: sottoscrivendo un’offerta internet, infatti, si ha diritto a un abbonamento fino a 12 mesi con Infinity.
  • Wind Tre è la joint venture risultante dalla fusione delle società di telecomunicazioni Wind Telecomunicazioni S.p.A. e H3G S.p.A., meglio nota come Tre Italia, avvenuta nel 2016. Nel 2017 era il primo operatore di telefonia mobile e il secondo nella telefonia fissa, dopo Tim. La società oggi è attiva con tre marchi: Wind, che offre servizi di telefonia e internet per le famiglie, Tre, che li offre ai millennials e Wind Tre Business per le aziende e la pubblica amministrazione.
  • Fastweb è, dal 1999, un’azienda che si occupa di telefonia fissa e mobile e connessioni a banda larga. Per quanto riguarda la telefonia fissa è il terzo operatore, dopo Tim e Wind Tre, per numero di clienti. Attualmente l’infrastruttura di rete nazionale in fibra ottica che ha sviluppato è di 46.000 chilometri, con oltre 4 milioni di chilometri di fibra e circa 8 milioni di abitazioni e aziende raggiunte dalle tecnologie FTTH (Fiber To The Home, la connessione in fibra ottica con le migliori funzionalità in quanto i cavi in fibra arrivano fin dentro l’abitazione) e FTTC (Fiber-To-The-Cabinet, la tecnologia i cui cavi in fibra arrivano fino all’armadio stradale più vicino all’abitazione). Dal 2001 al 2012 Fastweb ha proposto ai propri clienti una internet TV (la prima in Italia), Tv di Fastweb, la quale proponeva un servizio di Video On Demand e i pacchetti premium di Sky Italia. È stata la prima piattaforma televisiva commerciale per la televisione via cavo e per la televisione digitale via cavo in Italia.

Come connettersi a internet nelle zone bianche: gli operatori satellitari

copertura pianeta

La tecnologia satellitare è l’alternativa, per la telefonia mobile, a quella cellulare. L'esigenza di avere un operatore satellitare nasce da quelle aree, dette zone bianche, nelle quali non è presente, per qualsivoglia motivo, un servizio ADSL o fibra. In questi casi, le soluzioni sono diverse: la connessione in 3G o in 4G, oppure la connessione satellitare. Anche la telefonia satellitare, come quella cellulare, accede alla rete in modo privato, ma a differenza della sua contrapposta, si è diffusa pochissimo, sia per motivi tecnici che per altri motivi legati ai costi imponibili all'utente finale. Ha però tra i vantaggi una copertura completa del pianeta.

  • Linkem opera dal 2001 nel settore della banda larga wireless: internet senza fili, senza linea fissa, senza barriere per coprire quante più aree possibile. Il suo servizio è destinato a privati, partite IVA e aziende presenti su tutto il territorio italiano. Attualmente è amministrata da Davide Rota, che ricopre anche il ruolo di Presidente. Linkem non possiede una propria IPTV, ma ha stretto diverse partnership con alcuni operatori nel settore del Video On Demand, in particolare con Now TV (di Sky) e con CHILI, la piattaforma VOD che non richiede un abbonamento ma funziona tramite pay per view: si paga un ticket ogni volta che si vuole usufruire di un contenuto mediale, come funziona al cinema o allo stadio. Linkem ha inserito questi due servizi all’interno delle sue offerte, a scelta del cliente.
  • Eolo nasce nel 1999 a Busto Arsizio (Varese) e negli anni si afferma come leader nel campo della banda ultra-larga wireless sia per i privati che per le imprese. Il collegamento avviene tramite i ripetitori che inviano il segnale radio e arriva fino all’antenna che il tecnico avrà installato all’interno dell’abitazione. Nel 2017 ha chiuso l’anno fiscale con ricavi per 75 milioni di euro, il 32% in più rispetto all’anno precedente. Attualmente è amministrata e presieduta da Luca Spada.

Le vecchie compagnie telefoniche italiane

Come abbiamo anticipato, sono state numerose le compagnie di operatori che hanno provato ad affermarsi nel mercato telefonico italiano. Non tutte, però, hanno ottenuto il successo aspettato: alcune sono fallite, altre sono state assorbite da altre compagnie più consolidate. Eccone alcune:

  • Blu: attiva sul mercato dal 1999 al 2002, Blu nasce grazie alla partnership tra numerosi azionisti, tra cui la Società Autrostrade, la British Telecom, Benetton, Mediaset, BNL e Italgas. Blu, specializzata nella telefonia mobile, ha da subito riscosso un enorme successo, raggiungendo nel giro di un anno ben 430.000 clienti (contro i 350.000 preventivati come obiettivo) e nell'anno successivo più di 500.000. Nonostante ciò, alcuni dei principali azionisti cominciavano a farsi da parte, cedendo le proprie quote a quelli che rimanevano. Fu così che nel 2002 la compagnia spense il proprio segnale e cedette parco clienti e marchio a Wind, impianti di telefonia mobile a Tim e Vodafone, capitale sociale a Tim ed altri rami aziendali a H3G.
  • Teletu: la storia di Teletu ha inizio nel 2007, quando Vodafone acquisisce la compagnia telefonica svedese Tele2 in Italia e in Spagna. Dopo un iniziale mantenimento del marchio Tele2, all'inizio del 2010 l'operatore si slega e cambia il proprio nome e la propria ragione sociale dapprima in Opitel e successivamente in Teletu. L'operatore, ormai divenuto marchio della linea fissa di Vodafone, proponeva offerte con Adsl a prezzi competitivi. Nel 2015, tutti i clienti Teletu diventano automaticamente Vodafone.
  • Infostrada: nata nel 1996 a Roma, Infostrada ha come primo obiettivo quello di diventare il principale competitor di Telecom Italia. Dopo un primo anno di successi (fatturato di 72 miliardi di lire e 430 dipendenti), all'azionista americano Bell Atlantic subentra Mannesmann ad affiancare il principale azionista, Olivetti. L'azienda sparisce nel 2001, quando viene incorporata in Wind Telecomunicazioni, mantenendo però il marchio fino al 206, anno in cui viene siglata la fusione tra Wind e 3 Italia, dando vita a Wind Tre S.p.A.