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Traslocare in una nuova casa è una pratica che richiede non solo tanta fatica ma anche una certa attenzione. È necessario, infatti, sottoscrivere dei contratti per tutte le utenze utili per la tua nuova casa: luce, gas o gpl, internet e/o linea fissa. Ciascuna di queste utenze prevede una pratica differente; le troverai tutte spiegate in questo articolo.

Le utenze luce e gas: come effettuare voltura, subentro e allacciamento

subentro luce gas

Quando entrerai nella tua nuova casa, potrai trovarti davanti a tre situazioni per quanto riguarda il contatore luce ed il contatore gas, ciascuna delle quali richiederà una prassi diversa: 

  • se il vecchio coinquilino ha lasciato attivi i suoi contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale, e dunque il contatore è attivo e funzionante, dovrai effettuare un cambio di intestatario, ossia una voltura luce e gas;
  • se i contatori sono presenti ma non attivi, perché il vecchio inquilino ha disdetto le sue offerte luce e gas, sarà necessario effettuare un subentro, cioè la pratica di attivazione dei contatori che prevede la sottoscrizione del contratto ex novo;
  • se infine stai entrando in una casa nuova, e dunque non sono presenti i contatori, dovrai collegarti alla rete di distribuzione di energia elettrica e di gas, e dunque effettuare un allacciamento.

Vediamo nel dettaglio come svolgere queste tre pratiche, quali documenti sono richiesti e quali sono i tempi e i costi per ciascuna di queste operazioni.

La voltura: cambiare intestatario della fornitura luce e gas

La voltura è la pratica che ti permette di cambiare l'intestatario delle utenze mantenendo attive le offerte presenti nel momento in cui il vecchio inquilino lascia l'abitazione. Effettuare una voltura luce e gas è una pratica piuttosto semplice che richiedere determinati costi, tempistiche e dati alla mano.

  • I costi sono di 26 € per una quota amministrativa, alla quale vanno aggiunti degli altri costi che variano in base al fornitore e che possono andare dai 20 ai 60 € + IVA;
  • Le tempistiche si aggirano intorno alle due settimane dal momento della richiesta. Non è prevista, nel frattempo, alcuna interruzione del servizio;
  • I dati che ti occorreranno quando contatterai il fornitore per procedere con la pratica li potrai reperire tutti in una vecchia bolletta: i dati del vecchio intestatario, il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas.

Il subentro: come riattivare i contatori luce e gas chiusi

Se il precedente inquilino ha chiuso i propri contratti di fornitura luce e gas, quando entrerai nella tua nuova abitazione troverai i due contatori non attivi. In questo caso sarà necessario effettuare un subentro, cioè la pratica di riattivazione dei contatori luce e gas. Per eseguirla, puoi contattare il fornitore che preferisci per attivare l'offerta che trovi più vicina alle tue esigenze e alle tue abitudini. Se non hai ancora scelto, puoi farti aiutare a orientarti tra le tante offerte presenti sul mercato, contattandoci allo 02 947 553 39 per una consulenza gratuita o utilizzando il servizio di richiamata.

Anche in questo caso, la pratica richiede dei costi e dei tempi precisi, che possono variare in base al tipo di utenza:

  • i costi per l'attivazione dei contatori comprendono una quota fissa amministrativa di 26 €, gli oneri di gestione della pratica per il fornitore e un'eventuale imposta di bollo di 16 €;
  • le tempistiche richieste sono di massimo 7 giorni lavorativi per il contatore dell'energia elettrica e di massimo 12 giorni lavorativi per l'utenza gas;

L'allacciamento alla rete: come installare i contatori luce e gas

Se la casa in cui stai andando ad abitare è nuova, è molto probabile che non siano presenti i contatori. Per installarli, è necessario effettuare un allacciamento alla rete di distribuzione, sia dell'energia elettrica che del gas. I costi e le tempistiche, di norma, sono maggiori rispetto alle pratiche di voltura e subentro, in quanto sono richiesti dei lavori in più. 

Per allacciare la tua abitazione alla rete dell'energia o del gas è necessario infatti inviare una richiesta al distributore, il quale procederà con l'installazione del contatore ma non alla sua attivazione, oppure direttamente al fornitore che preferisci, che si occuperà di tutta la pratica fino all'attivazione dell'offerta che hai scelto. Successivamente un tecnico del distributore effettuerà un sopralluogo a casa tua, per capire quali lavori dovranno essere svolti, e invierà un preventivo con il dettaglio dei costi da sostenere. Una volta accettato il preventivo, verranno eseguiti i lavori necessari, verrà installato il contatore e infine verrà attivata la tua utenza.

ADSL e fibra ottica: come traslocare con la propria linea internet?

navigare sul web

Prima di capire come funziona la pratica del trasloco di una linea internet in fibra ottica o ADSL è necessario fare una breve premessa: non in tutti i casi è possibile eseguire questa operazione. Questo perché può capitare che la copertura del tuo operatore o della rete in fibra ottica non raggiungano la zona in cui ti stai trasferendo. Se infatti ti stai spostando dalla città alla provincia, è altamente probabile che la tecnologia in fibra ottica sarà assente. In questi casi dovrai necessariamente disattivare l'offerta che hai attiva e attivarne una nuova.

Se invece è possibile effettuare il trasloco della tua linea internet fibra o ADSL, la pratica richiederà delle tempistiche e dei costi di disattivazione e attivazione:

  • Le tempistiche si aggirano intorno ai 60 giorni totali: la richiesta deve essere inviata 30 giorni prima della disattivazione, mentre l'attivazione della nuova linea richiederà altrettanti 30 giorni;
  • i costi del trasloco variano in base all'operatore, e in alcuni casi arrivano a circa 75 €; questi costi verranno addebitati in una bolletta specifica, la cosiddetta fattura di attivazione.

Serbatoio GPL: come effettuare la procedura di trasloco?

cisterna gpl

Alcune abitazioni non hanno la possibilità di collegarsi alla rete di distribuzione del gas per il riscaldamento. In questi casi possono servirsi del GPL, ricevendo un apposito serbatoio in comodato d'uso dal proprio fornitore, oppure acquistandone uno di proprietà. Traslocare in una casa col serbatoio GPL prevede due pratiche differenti se stai entrando in qualità di inquilino affittuario o di proprietario di casa. A sua volta, la pratica in entrambi i casi è diversa se il serbatoio GPL è in comodato d'uso o di proprietà.

Traslocare l'utenza GPL come affittuario

Se ti stai trasferendo come inquilino affittuario in una casa nella quale è presente un serbatoio GPL, devi informarti tramite il padrone di casa sulla proprietà del serbatoio GPL stesso.

  • Se il serbatoio GPL è in comodato d'uso, e quindi di proprietà della ditta che lo ha installato, il rifornimento può essere effettuato solamente con quella società; in tal senso è possibile, in accordo col proprietario di casa, valutare un cambio gestore;
  • se invece il serbatoio appartiene al proprietario di casa, l'inquilino si deve preoccupare del rifornimento, rivolgendosi periodicamente alla società che preferisce.

Traslocare l'utenza GPL come proprietario di casa

Se hai appena acquistato una casa all'interno della quale è presente un serbatoio GPL, anche in questo caso è necessario capire a chi appartenga, se alla società di fornitura o al vecchio inquilino.

  • Se il serbatoio GPL è in comodato d'uso, puoi sottoscrivere un contratto a tuo nome con lo stesso gestore che ha fornito il serbatoio, oppure puoi chiedere un preventivo per un eventuale cambio gestore;
  • Se invece il serbatoio apparteneva al vecchio inquilino, ora è di tua proprietà e quindi sono a tuo carico le spese per il rifornimento e la manutenzione. Puoi scegliere, in questi casi, di affidarti a società terze che si occupino di queste pratiche.

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