FiberCop: che cos'è e Copertura della Nuova Rete Unica

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fibercop
La nascita di FiberCop nel 2021 sarà il primo passo verso la creazione della rete unica per la banda ultralarga

FiberCop è una società che aprirà i battenti a Marzo 2021 per unificare la gestione della rete a banda larga, inglobando sia quella di Tim che quella di Open Fiber. Scopriamo di cosa si occuperà nello specifico e quali saranno i riflessi per il cliente finale a seguito della nascita di questa società


  • L'essenziale su FiberCop
  • FiberCop è una NewCo (nuova società) che sfrutta la rete secondaria di Tim e quella in fibra di FlashFiber;
  • La società inizierà ad operare a partire da Marzo 2021;
  • Telecom sarà azionista di maggioranza con il 58% delle quote societarie, seguita dal fondo americano KKR con il 37,5% e da Fastweb con il 4,5%;
  • La nascita di FiberCop è propedeutica alla creazione della rete unica nazionale AccessCo che vedrà la fusione tra FiberCop e Open Fiber

Composizione e funzionamento di FiberCop

composizione societaria FiberCop

Lo sbarco di FiberCop è previsto per Marzo 2021 o comunque nel primo semestre dello stesso anno, ed è una mossa attesa nel mercato delle telecomunicazioni e del collegamento in fibra ottica per la connessione internet.

La sua nascita risponde ad un primo fondamentale compito, vale a dire quello di colmare il gap infrastrutturale che l'Italia ha accumulato con il resto dei paesi europei per quello che riguarda la distribuzione della connessione a banda larga.

Alla base della nascita di FiberCop troviamo 3 diversi attori:

  • Tim, che con una quota societaria del 58% rappresenta l'azionista di maggioranza. Il suo apporto pratico è relativo alla rete secondaria in rame, vale a dire quella parte di infrastruttura che collega gli armadi della strada alle singole abitazioni dei clienti;
  • FlashFiber, con una quota detenuta da Fastweb del 4,5%. Flash Fiber si occupa della rete in fibra differenziandosi quindi dall'area di interesse di Tim che prevede quella in rame;
  • KKR Infrastructure: operatore internazionale di private equity con una quota pari al 37,5%.

Gli obiettivi che si prefigge FiberCop

Per perseguire l'obiettivo dell'abbattimento del gap infrastrutturale l'evoluzione di FiberCop sarà quello di entrare in collaborazione con OpenFiber per costituire un soggetto unico con cui gestire e diffondere in maniera più capillare la connessione a banda larga. 

L'accordo con OpenFiber risulta in particolar modo strategico in quanto permette di poter sfruttare la rete di un soggetto che in questi anni si è distinto per la connessione in FTTH, quella cioè più moderna e veloce, che arriva direttamente con un cavo in fibra ottica nell'abitazione del cliente abbonato al servizio.

Unendo le forze attraverso questo nuovo soggetto che prenderà il nome di AccessCo si conta nelle previsione di raggiungere entro il 2025 almeno il 76% delle unità immobiliari ubicate nelle zone nere e grigie, quelle quindi dove la connessione veloce è al momento possibile solo con le tecnologie WiMax e con operatori come Eolo e Linkem.

  • Zone Bianche, Grigie, Nere
  • Per suddividere gli investimenti nelle rete a banda larga nei prossimi anni sono state create delle zone in base diverse;
  • Zone Bianche: aree che non prevedono nessun investimento privato per la banda ultralarga;
  • Zone Grigie: Aree dove è prevista la presenza nei prossimi 3 anni di una banda ultralarga;
  • Zone Nere: Aree dove sono previste nei prossimi tre anni almeno 2 reti a banda ultralarga di operatori differenti

Cosa cambia per il cliente finale con FiberCop?

Abbiamo visto il funzionamento e la composizione della rete di cui si avvarrà FiberCop, ma in sostanza cosa cambia per il consumatore finale? Nella pratica dobbiamo quindi aspettarci un nuovo operatore con nuove offerte per la linea fissa di casa?

Il progetto presentato nel corso del 2020 non va in questa direzione, infatti FiberCop si propone come wholesale, quindi sostanzialmente un venditore all'ingrosso per i vari gestori telefonici che vorranno proporre le loro offerte con connessione fibra veloce.

Attraverso la fusione attesa con OpenFiber e la creazione della rete unica AccessCo, si procederà quindi alla vendita verso gli operatori. 

Questo per il cliente finale significa quindi che migliorerà la copertura per le offerte fibra dei vari operatori che si appoggeranno al nuovo soggetto che fornirà l'infrastruttura di collegamento.

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AccessCo, che nelle intenzioni iniziali sarà per il 51%di FiberCop e per il 49% di OpenFiber, non presenterà offerte proprie ma garantirà una maggiore proposta e concorrenza tra i vari operatori, migliorando in maniera piuttosto sostanziale la penetrazione della banda larga nel nostro paese.

Aggiornato in data

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