L'essenziale

  • Il costo di disattivazione per ADSL e fibra non può superare una mensilità del canone dell'offerta in essere (delibera AGCOM 487/18/CONS).
  • Se l'operatore modifica le condizioni contrattuali, hai diritto a recedere senza costi entro 30 giorni dalla notifica (delibera AGCOM 519/15/CONS).
  • Al costo standard si possono aggiungere rate residue di prodotti acquistati a rate (modem, decoder, TV box) e la restituzione degli sconti promozionali in caso di recesso anticipato.
  • Il modem in comodato va restituito entro i tempi previsti dal contratto: la mancata riconsegna comporta una penale commisurata al valore del dispositivo.
  • Stai cambiando operatore? Confronta le migliori offerte fibra casa e verifica la copertura al tuo indirizzo.

Cosa sono i costi di disattivazione di un abbonamento internet

Quando traslochi o cambi operatore, devi sostenere dei costi di disattivazione: un contributo standard per il recesso che varia a seconda dell'operatore e del motivo della disdetta (cessazione della linea o migrazione verso un altro gestore). A questi possono sommarsi eventuali costi per il recesso anticipato se disattivi prima della scadenza naturale del contratto.

Esistono casi in cui questo contributo non è dovuto. Se il tuo operatore ADSL o fibra modifica unilateralmente le condizioni contrattuali, hai diritto di recedere senza costi entro 30 giorni dalla notifica. Lo prevede la delibera AGCOM 519/15/CONS, che fissa in 30 giorni anche il preavviso minimo che l'operatore deve dare al cliente prima di applicare cambiamenti al contratto.

Ogni gestore differenzia i costi di disattivazione in base al motivo della disdetta: puoi disdire l'abbonamento internet per cessare la linea o per passare a un altro operatore. Le condizioni sono sempre pubblicate nella trasparenza tariffaria sul sito ufficiale di ciascun provider.

Ricordati di restituire il modem: quando cambi operatore o fai una disdetta, se nelle condizioni contrattuali il modem risulta in comodato d'uso (e quindi non di tua proprietà), dovrai restituirlo al vecchio gestore entro i tempi indicati. In caso di mancata riconsegna scattano sanzioni commisurate al valore del dispositivo.

Il tetto AGCOM: una mensilità di canone

La delibera AGCOM 487/18/CONS stabilisce il principio cardine: i costi di disattivazione non possono superare un importo "equo e proporzionato" rispetto alle spese effettivamente sostenute dall'operatore. Nella pratica, il riferimento operativo è diventato una mensilità del canone dell'offerta sottoscritta dal cliente.

Questo significa che, indipendentemente da cosa scrive l'operatore in fattura, l'addebito non può eccedere il costo mensile della tariffa in essere. Eventuali addebiti superiori sono contestabili: hai diritto a chiedere il rimborso e, in caso di rifiuto, a presentare reclamo all'AGCOM o avviare la conciliazione tramite il Co.Re.Com della tua regione.

Costi di disattivazione TIM

TIM esplicita i propri costi di disattivazione nelle condizioni generali di contratto e nella trasparenza tariffaria pubblicata sul sito ufficiale. Le voci principali sono due:

  • Cessazione della linea: contributo pari a una mensilità del canone della tariffa attiva, IVA inclusa;
  • Migrazione verso un altro operatore: contributo allineato al tetto AGCOM, di norma inferiore al costo di cessazione.

Se sulla fattura TIM sono previsti pagamenti rateali (ad esempio per il modem o un dispositivo extra), puoi scegliere se continuare a pagare le rate fino a scadenza o saldarle in un'unica soluzione. Non sono previsti importi aggiuntivi per il recesso anticipato sulla tariffa internet, salvo eventuali sconti promozionali da restituire.

Scopri dove trovare il codice di migrazione in fattura TIM per passare a un altro operatore, oppure come disattivare un'offerta TIM.

Costi di disattivazione WindTre

WindTre (operatore nato dalla fusione di Wind e 3 Italia) applica ai clienti che recedono un contratto ADSL o fibra un costo variabile in base al tipo di servizio attivato (solo voce, voce + dati ADSL, fibra FTTC, fibra FTTH) e al motivo della disdetta (cessazione o migrazione).

Il principio è sempre quello AGCOM: l'addebito è equiparato a una mensilità del canone, con piccole differenze a seconda della tecnologia. A questo possono aggiungersi le rate residue per modem o servizi accessori acquistati rateizzati.

Recesso anticipato e sconti promozionali: se hai sottoscritto un'offerta con sconti promozionali e receai prima della scadenza, WindTre può richiedere la restituzione parziale o totale degli sconti di cui hai beneficiato. L'importo è indicato nella scheda tariffaria dell'offerta.

Trovi i dettagli su modalità e tempistiche nella nostra guida su come disdire il contratto internet WindTre.

Costi di disattivazione Fastweb e Vodafone

Dalla fusione del 2024 tra Fastweb e Vodafone Italia è nato il polo Fastweb+Vodafone, ma le due reti commerciali e i due contratti restano per ora separati. I costi di disattivazione seguono lo stesso principio AGCOM.

Fastweb: costo unico per cessazione e migrazione

Fastweb prevede un unico costo di disattivazione, valido sia per chi cambia operatore sia per chi richiede la cessazione della linea: una mensilità del canone, comprensiva di IVA, costi di gestione amministrativa e realizzazione tecnica.

In caso di recesso anticipato da contratti con offerte promozionali, Fastweb può addebitare un'ulteriore commissione pari agli sconti di cui hai usufruito o a un importo forfettario indicato nella scheda d'offerta. Il modem FASTGate va restituito entro 45 giorni dalla disattivazione: la mancata riconsegna comporta una penale aggiuntiva di 50 €.

Scopri dove trovare il codice di migrazione nella fattura Fastweb.

Vodafone: costi differenziati per offerta

Vodafone prevede costi di disattivazione che variano in base al tipo di contratto attivato. Per le offerte ADSL e fibra si applica una mensilità del canone, sia per cessazione sia per migrazione. Per le offerte con Vodafone TV o NOW TV, in caso di recesso anticipato è previsto il pagamento delle rate residue del costo di attivazione e la restituzione del TV Box (penale di 120 € se reso oltre i primi 12 mesi, 60 € tra il 13° e il 24° mese).

Se hai un contratto con Vodafone Ready che include l'acquisto rateale della Vodafone Station, non dovrai restituirla: in caso di recesso anticipato dovrai però saldare le rate residue del modem.

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Costi di disattivazione Iliad

Iliad applica un costo di disattivazione contenuto, allineato al tetto AGCOM e generalmente pari a una mensilità del canone della tariffa Iliadbox in essere.

Il modem Iliadbox è fornito in comodato d'uso gratuito e va restituito al termine del contratto secondo le modalità indicate nell'area personale. In caso di mancata riconsegna scatta una penale fino a 50 € per il dispositivo.

Costi di disattivazione Tiscali

Le offerte ADSL e fibra di Tiscali non distinguono più tra cessazione e migrazione: dal 2019 si applica una mensilità del canone in entrambi i casi, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata (FTTC, FTTH, FWA).

In caso di recesso anticipato da offerte promozionali, Tiscali può richiedere la restituzione degli sconti di cui hai beneficiato, in misura variabile in base alla permanenza contrattuale.

Costi sproporzionati: cosa fare

Il tetto AGCOM di una mensilità di canone è chiaro, ma in passato si sono verificati casi di addebiti contestati in tribunale. Un caso noto è quello di Wind davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta): nel 2018 il giudice ha stabilito che l'operatore non può addebitare costi di disattivazione senza fornire adeguate giustificazioni sulle spese effettivamente sostenute, ottenendo la restituzione di 65 € a favore di un cliente.

Se ritieni che il costo di disattivazione applicato sia sproporzionato rispetto al canone della tua offerta:

  1. Invia un reclamo scritto all'operatore tramite PEC o raccomandata A/R, citando la delibera AGCOM 487/18/CONS e chiedendo il rimborso dell'importo eccedente.
  2. Se non ricevi risposta entro 45 giorni o la risposta non è soddisfacente, avvia la conciliazione obbligatoria tramite il Co.Re.Com della tua regione (servizio gratuito, online tramite la piattaforma ConciliaWeb).
  3. In caso di mancato accordo in conciliazione, puoi rivolgerti al Giudice di Pace: l'iter è semplificato per importi inferiori a 5.000 € e non richiede l'assistenza obbligatoria di un avvocato.

Ricorda che l'AGCOM impone agli operatori di pubblicare i propri costi nella trasparenza tariffaria: prima di firmare un nuovo contratto, controlla sempre questa sezione sul sito del provider.

I tuoi diritti: scopri tutte le tutele previste per chi ha un contratto internet o mobile nella guida ai diritti del consumatore telefonico.