Cosa cambia in breve

  • Hai scelto un'offerta in promozione? In caso di recesso anticipato non dovrai più restituire gli sconti integralmente.
  • Cerca la sezione "Trasparenza Tariffaria" sui siti degli operatori: vi troverai tutti i costi più aggiornati.
  • I costi fissi di disattivazione sono ora vincolati anche al valore del contratto.
  • Hai acquistato a rate prodotti o servizi extra? In caso di recesso anticipato potrai scegliere se pagarli o meno in un'unica soluzione.

Vuoi cambiare operatore internet? Un esperto Selectra verifica la copertura e ti aiuta a scegliere l'offerta migliore: al numero 06 9480 8095 o

La Delibera AGCOM 487/18/CONS sui Costi di Recesso dal Contratto Telefonico

L'entrata in vigore della delibera AGCOM 487/18/CONS, denominata "Linee Guida sulle Modalità di Dismissione e Trasferimento dell'Utenza nei Contratti per Adesione", ha portato una serie di cambiamenti volti a garantire agli utenti la massima trasparenza in fase di sottoscrizione del contratto internet e tutte le garanzie legate alla possibilità di esercitare liberamente il diritto di recesso anticipato.

Questo duplice obiettivo ha permesso all'Autorità di bloccare alcune pratiche poco virtuose messe in atto da molti operatori telefonici. I cambiamenti hanno interessato principalmente tre aree:

  • la richiesta di restituzione integrale degli sconti applicati al cliente in caso di recesso anticipato;
  • la ridefinizione dei costi di disattivazione, legati anche al valore del contratto e non solo alle spese sostenute dagli operatori;
  • la possibilità, per chi chiede il recesso anticipato, di scegliere se pagare o meno in un'unica soluzione le rate relative a eventuali prodotti o servizi acquistati con l'offerta.

Inoltre, dal 1° gennaio 2019 tutti gli operatori devono predisporre sui propri siti un'apposita area, la sezione Trasparenza Tariffaria, in cui indicare chiaramente tutti i costi che gli utenti pagheranno in base ai contratti proposti.

Recesso Contratto Telefonico: il Recupero degli Sconti Applicati

La restituzione integrale degli sconti applicati al momento della stipula, in caso di recesso anticipato (prima dei 24 mesi), è sempre stata uno dei punti dolenti delle offerte internet. Prima della delibera, gli operatori potevano chiedere la restituzione integrale degli sconti, spesso in un'unica soluzione.

Dal 1° gennaio 2019 questa pratica non è più attuabile: l'AGCOM l'ha considerata un forte limite all'esercizio del diritto di recesso anticipato. Gli operatori possono continuare a richiedere la restituzione degli sconti, ma in misura inferiore. Il valore dello sconto da restituire deve essere adeguato non solo alla durata residua della promozione, ma anche al valore del contratto: si calcola come differenza tra il ricavo atteso dall'operatore (tenendo conto del prezzo implicito) e il ricavo effettivamente già ottenuto fino al mese in cui si richiede il recesso.

Come Calcolare gli Sconti da Restituire in caso di Recesso Anticipato

Facciamo un esempio pratico con un contratto internet da 24 mesi che prevede un canone in promozione di 20 € al mese per i primi 12 mesi e un canone a prezzo fisso di 30 € al mese per i successivi 12 mesi. Il ricavo atteso dall'operatore è la somma dei due importi: 600 € (12 × 20 € + 12 × 30 €).

Il primo passo è calcolare il prezzo implicito dell'offerta, pari a 25 € al mese (600 € ÷ 24 mesi). Se l'utente recede dopo un anno, dal punto di vista della restituzione degli sconti pagherà al massimo 60 €: la differenza tra il ricavo restante atteso (25 € × 12 = 300 €) e il ricavo già ottenuto dall'operatore fino a quel momento (20 € × 12 = 240 €). A questi importi vanno poi sommati gli eventuali costi di disdetta, non dovuti in caso di modifiche unilaterali del contratto.

Cos'è il prezzo implicito? È il ricavo atteso dall'operatore, risultante dalla media mensile dei canoni che prevede di riscuotere da un utente che non effettua il recesso, calcolato fino alla scadenza del primo impegno contrattuale (24 mesi).

Fissato il Tetto Massimo per i Costi di Disdetta

Cambia la normativa anche sui costi di disdetta per i contratti internet da rete fissa, quelli che, ai sensi della Legge 40/2007, gli operatori possono richiedere a fronte di adeguate motivazioni. I costi richiedibili sono soltanto quelli legati alle spese sostenute per consentire il recesso o il trasferimento dell'utente a un altro operatore e, con la nuova normativa, devono essere commisurati al valore del contratto oltre che alle spese effettive.

In questo modo l'Autorità ha tutelato il diritto degli utenti a recedere al minor costo possibile, evitando tariffe di recesso troppo proibitive. Dal 1° gennaio 2019, quindi, i costi di disdetta non possono essere superiori al canone mensile medio pagato dall'utente.

Niente più Obbligo ai Pagamenti in un'Unica Soluzione

La delibera AGCOM è intervenuta anche sulla maxi rata finale nel caso di acquisto di servizi o prodotti extra al momento della stipula. Se in fase di sottoscrizione hai scelto di acquistare a rate un prodotto o servizio extra (un modem, uno smartphone, i costi di attivazione, l'assistenza tecnica), in caso di recesso anticipato gli operatori devono offrirti la possibilità di scegliere se pagare le rate restanti in un'unica soluzione o proseguire la rateizzazione.

Anche questo intervento ha l'obiettivo di evitare che l'utente debba sostenere costi troppo proibitivi in caso di recesso anticipato, eventualità che potrebbe limitare la sua facoltà di recedere quando lo desidera.

L'importanza della Trasparenza Tariffaria

Oltre a garantire la libertà di recedere senza costi proibitivi, la delibera assicura la massima trasparenza sulle spese mensili e di recesso. Gli operatori internet hanno l'obbligo di comunicare adeguatamente tutti i costi delle offerte e di avere una sezione del sito dedicata alla trasparenza tariffaria.

Questa sezione è una vera e propria mappa delle tariffe previste dai singoli contratti, anche in caso di recesso anticipato: in questo modo l'utente non rischia brutte sorprese, perché può scoprire sin da subito tutti i costi che dovrà sostenere.

Per approfondire