AGCOM, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: come fare lo speed test, contatti

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AgCom - Autorità Garante nelle Comunicazioni

L'AGCOM - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è l'Autorità che si occupa di monitorare la competizione tra gli operatori delle comunicazioni all'interno del mercato, tutelando i cittadini in materia di telecomunicazioni, editoria, mass media e poste. Si tratta di un'Autorità amministrativa indipendente, cioè un ente pubblico che svolge funzioni amministrative di carattere tecnico, e che quindi necessita una certa autonomia dal Governo.

Dove trovo lo speed test AGCOM?

Prima di parlare dei compiti del Garante delle Comunicazioni, vediamo insieme lo speed test AGCOM realizzato dall'Autorità in collaborazione con la fondazione Ugo Bordoni e l'istituto superiore delle comunicazioni. Come accade per gli altri speed test presenti in internet, tale strumento consente agli utenti di valutare l'effettiva velocità di connessione dell'offerta attivata. 

Facciamo un esempio: hai da poco sottoscritto un'offerta internet con fisso o senza telefono e vuoi controllare che effettivamente la velocità della connessione sia quella promessa dall'offerta attivata. Attraverso l'AGCOM speed test puoi controllate la qualità della connessione gratuitamente, scaricando il software Ne.Me.Sys dal sito misurainternet. Da qui potrai scegliere tra ottenere una misura certificata sulla tua linea, scaricare una misura non certificata della linea o verificare la qualità della connessione nella tua regione.

Se rilevi una connessione peggiore rispetto quella promessa Il risultato dello speed test AGCOM garantisce una prova di inadempienza contrattuale da parte del fornitore con cui hai sottoscritto l'offerta. Puoi quindi inoltrare un reclamo e chiedere di ottenere il recesso dal contratto senza costi di disattivazione.

Quali compiti svolge L'AGCOM?

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni viene definita anche Autorità convergente perché svolge due grandi incarichi:

  • da un lato monitora la competizione tra gli operatori presenti sul mercato delle telecomunicazioni. Tra questi, ovviamente, anche gli operatori internet ADSL e fibra ottica: Vodafone, Tim, Wind, Fastweb, Tiscali, Linkem, ...
  • dall'altro tutela il cittadino e il suo diritto ad essere informato, garantendo pluralismo delle fonti e le libertà fondamentali per l'uomo nel settore dell'editoria, delle telecomunicazioni, dei mass media e delle poste.

Essendo un ente pubblico, L'AGCOM deve inoltre comunicare al Parlamento una relazione annuale.

La libertà di pensiero, di comunicazione e di iniziativa economica

Tra i principi cardine sostenuti dall'AGCOM c'è quello riportato all'articolo 21 della nostra Costituzione, cioè la libertà del cittadino di manifestare il proprio pensiero, attraverso sia la parola che tutti i mezzi di comunicazione, e la libertà della stampa di non essere soggetta ad autorizzazioni o censura.

L'Autorità garantisce inoltre, per quanto riguarda la comunicazione su internet, la libertà di comunicazione, la segretezza delle informazioni e la sicurezza delle reti di comunicazione elettronica.

Un altro compito svolto dall'AGCOM è quello di garantire la libertà di iniziativa economica, monitorando la concorrenza e assicurando l'accesso al mercato degli operatori secondo i principi di trasparenza, obiettività, proporzionalità e non discriminazione.

Agcom garante per le telecomunicazioni

All'interno del mercato degli operatori delle telecomunicazioni, AGCOM svolge diversi compiti, principalmente legati al controllo, sia tariffario che della qualità. I suoi poteri sono regolamentari, amministrativi e consultivi e sono spartiti tra le commissioni e il consiglio, che vedremo a breve. 

Le commissioni sono specializzate in ambiti specifici e si occupano principalmente di promozione dello sviluppo tecnologico, dell'offerta, degli accordi tra operatori, dell'assegnazione delle frequenze. Il consiglio invece controlla le posizioni dominanti degli operatori.

Con il decreto Bersani del 2007, inoltre, L'Autorità può esercitare i propri poteri non più solo a posteriori: nel momento in cui essa sostiene che qualcosa possa definirsi un rischio per la concorrenza, senza aspettare un eventuale illecito può prendere misure preventive che possano correggere ed evitare situazioni sgradevoli. Se, all'interno del caso interessato, l'azienda chiamata in causa non osserva gli obblighi imposti dall'intervento a priori dell'Autorità, quest'ultima può procedere con l'emissione di sanzioni che possono arrivare fino al 10% del fatturato. 

Il Decreto Bersani bis Strettamente collegato al decreto Bersani del 1999, la versione bis del 2007 affronta la seconda parte sul tema delle liberalizzazioni, ma stavolta non riguarda più il settore energetico bensì la telefonia e tariffe aeree. Il decreto Bersani bis, infatti, abolisce i costi fissi di ricarica dei telefoni cellulari, i costi non giustificati per quanto riguarda il recesso anticipato da operatori di telefonia e reti televisive e obbliga le compagnie aeree a mostrare sul proprio sito il prezzo finale di un proprio volo, comprensivo di tasse e altri oneri.

Infine, l'AGCOM ricopre altre due funzioni in qualità di Autorità garante per le comunicazioni:

  • la regolamentazione di pubblicazione e diffusione di sondaggi, specialmente di natura politica, in modo che non influenzino i cittadini e la pubblica opinione;
  • la regolamentazione del settore postale, in termini di mercato, qualità del servizio, accesso alla rete, tariffe e concorrenza, analisi e monitoraggio dei prezzi.

Come contattare AGCOM tramite pec o telefono?

servizio clienti

Se hai necessità di contattare l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, hai a disposizione diversi indirizzi e-mail, ciascuno dei quali è dedicato a un argomento differente:

  • info@agcom.it: per avere informazioni sulle attività dell'AGCOM;
  • inforoc@agcom.it: per info sull'iscrizione al ROC, Registro degli Operatori di Comunicazione;
  • info_ies@agcom.it: per ricevere informazioni su come inoltrare l'IES, Informativa Economica di Sistema;
  • webmaster@agcom.it: per assistenza al sito agcom.it e il reperimento di documenti;
  • rpd@agcom.it: per indicazioni sul trattamento dati personali da parte dell'AGCOM.

L'Autorità ha a disposizione anche un indirizzo PEC, Posta Elettronica Certificata, agcom@cert.agcom.it. A questo indirizzo possono scrivere privati, imprese e pubbliche amministrazioni che desiderano ricevere l'avviso di avvenuta consegna del messaggio e inviare documenti formali registrata dal protocollo generale. Ovviamente, in questo caso, il mittente deve essere anch'esso un indirizzo PEC.

All'interno del sito, infine, troverai una sezione dedicata alla modulistica che potrai stampare e compilare qualora debba inoltrare determinate comunicazioni e richieste all'AGCOM, come per esempio attivazione delle procedure di conciliazione e di definizione, denunce in materia di comunicazione elettronica e nel settore postale, modello per la denuncia di violazione del codice e tanto altro.

Come nasce l'AGCOM?

La storia dell'Autorità garante per le comunicazioni si divide in tre grandi fasi, una per ogni legge (Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria, legge Mammì e legge Maccanico) che ha riguardato i settori giuridici e le attività che al giorno d'oggi svolge l'AGCOM. Il nome dell'Autorità è cambiato in ogni fase della sua evoluzione, arrivando alla sua attuale denominazione e alla sua struttura solo nel 1997.

La prima fase dell'AGCOM: la Legge 5 agosto 1981 n. 416

La legge del 5 agosto 1981 n. 416 istituiva per la prima volta una figura che regolamentasse il settore dell'editoria: il Garante dell'attuazione della legge sull'editoria, che tra le funzioni aveva quella di vigilare il mercato dell'informazione massmediale affinché nessuno degli attori in causa, quindi nessuna impresa del settore, emergesse con una posizione predominante sul mercato, evitando le concentrazioni d'impresa. Il Garante, che aveva una durata della carica di cinque anni, veniva scelto e nominato dai Presidenti della Camera e del Senato tra i magistrati delle giurisdizioni di grado più elevato, e riferiva al Parlamento con un rapporto ogni sei mesi.

La legge n. 223 del 1990: la Legge Mammì

agcom

La legge Mammì sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato, che prende nome dall'allora ministro delle poste e delle telecomunicazioni Oscar Mammì, è stato il primo provvedimento preso in materia radiotelevisiva, quando il monopolio Rai entra in crisi con l'avvento delle reti Fininvest (oggi Mediaset) di Berlusconi. La legge Mammì, oltre a stabilire che i programmi radiofonici e televisivi avessero un carattere di interesse generale e che quindi ogni emittente dovesse avere un notiziario (telegiornale o giornale radio), introduce anche all'interno del sistema radiotelevisivo la figura dell'Autorità, la quale diventa così Garante per la radiodiffusione e l'editoria. Tale carica, di durata triennale, veniva nominata con decreto dal Presidente della Repubblica sulla base di una proposta proveniente dal Senato e dalla Camera, e si componeva di magistrati, professori universitari e professionisti del settore. Il report da riferire al Parlamento era annuale.

La Legge Maccanico e la nascita ufficiale dell'AGCOM

La legge n. 249 del 31 luglio 1997, altresì detta Legge Maccanico per via del nome del suo proponente (nonché Ministro delle Poste e delle Telelcomunicazioni) Antonio Maccanico, dà vita all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l'AGCOM, la quale ha tra i propri compiti la gestione delle frequenze radio: elaborare il piano di assegnazione, promuovere gli interventi per ovviare al problema delle interferenze, tenere un registro degli operatori di comunicazione destinatari di concessione.

La struttura organizzativa dell'AGCOM: da chi è composta?

mappa dell'Italia

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni spartisce le sue molteplici attività in più organi, ciascuno dedicato a un ambito diverso. Nello specifico, l'AGCOM è composta da:

  • Presidente: Angelo Marcello Cardani, in carica da luglio 2012;
  • Consiglio;
  • Commissione per le infrastrutture e le reti;
  • Commissione per i servizi e i prodotti.

I commissari dell'Autorità sono quattro e vengono eletti per metà dalla Camera dei deputati e per metà dal Senato della Repubblica. Il Presidente invece viene proposto da un accordo tra Presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico. Tutte queste cariche, che hanno una durata di sette anni, vengono poi conferite ufficialmente dal Presidente della Repubblica. Attualmente i commissari sono Antonio Martusciello, Francesco Posteraro, Antonio Nicita e Mario Morcellini.

Quali sono le competenze del Consiglio dell'AGCOM?

Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è composto dal suo Presidente e dai Commissari. Esso si occupa di dialogare col Governo sulle novità, tecnologiche e non, nell'ambito delle comunicazioni e sul piano nazionale di ripartizione delle frequenze; predispone specifici regolamenti sull'accesso ai mezzi di comunicazione e alle loro infrastrutture, promuove ricerche e studi di settore; adotta le disposizioni attuative presenti nel decreto-legge 23 ottobre 1996 n. 545 (relativo al rilascio di licenze, autorizzazioni e concessioni in materia radiotelevisiva) e ne propone i disciplinari al Ministero delle Comunicazioni.

  1. Inoltre verifica bilanci e attività dei soggetti del servizio radiotelevisivo;
  2. controlla che non esistano posizioni dominanti vietate nel settore radiotelevisivo e in caso contrario provvede ad applicare la pena prevista dalla legge;
  3. presenta al Governo la relazione annuale sulle attività svolte dall'Autorità; 
  4. elabora il piano di assegnazione delle frequenze;
  5. regolamenta i livelli di qualità dei servizi;
  6. verifica che vengano rispettate le disposizioni sulla propaganda, sulla pubblicità e sull'informazione politica;
  7. elabora lo schema della convenzione annessa alla concessione del servizio pubblico radiotelevisivo, lo propone al Ministero delle Comunicazioni e ne verifica l'applicazione;
  8. emana il regolamento sulla pubblicazione e la diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione e verifica che venga applicato;
  9. favorisce l'integrazione tra tecnologie e tra servizi di comunicazione;
  10. prende decisioni in merito a conflitti di interessi, diritti audiovisivi sportivi, tutela del consumatore e servizi postali.

Commissione per le infrastrutture e le reti: di cosa si occupa?

La Commissione per le infrastrutture e le reti dell'AGCOM si occupa in senso stretto degli impianti di comunicazione. In particolare definisce le misure di sicurezza delle comunicazioni, promuove interventi per eventuali modifiche alle infrastrutture, cura il registro degli operatori di comunicazione, definisce i criteri per l'accesso degli operatori alle infrastrutture di telecomunicazione, regola le relazioni tra gestori e utilizzatori delle infrastrutture, risolvendo eventuali controversie, e promuove accordi tra operatori.

La Commissione inoltre promuove l'interconnessione tra il sistema nazionale di telecomunicazione e i sistemi di altri Paesi, stabilisce criteri obiettivi e trasparenti per definire i piani di numerazione nazionale di reti e servizi di telecomunicazione, verifica che i tetti di radiofrequenze non superino il limite oltre il quale risultano nocivi per la salute umana.

Quali compiti svolge la Commissione per i servizi e i prodotti?

Le attività della Commissione per i servizi e i prodotti dell'Autorità sono principalmente di vigilanza e controllo. Essa infatti controlla che venga applicata la legge in materia di servizi e prodotti forniti da ogni operatore destinatario di concessione, vigila sulle modalità di distribuzione di servizi e prodotti, garantisce che i diversi servizi utilizzino le opere audiovisive solo dopo il periodo di tempo minimo previsto dalla normativa vigente, emana i regolamenti attuativi in ambito pubblicitario.

Assicura inoltre che vengano rispettate dagli operatori radiotelevisivi le norme relative alla tutela dei minori, controlla che le minoranze linguistiche riconosciute nell'ambito dei mass media vengano tutelate, garantisce il rispetto del diritto di rettifica; per quanto riguarda gli indici di ascolto, la Commissione ne cura le rilevazioni, verifica la correttezza delle indagini, delle metodologie utilizzate, dei dati pubblicati e delle imprese che svolgono le indagini. Monitora le trasmissioni radiotelevisive col supporto del Ministero delle comunicazioni e, in caso di infrazione della normativa vigente, procede con l'applicazione delle sanzioni.

Qual è la sede operativa del Garante per le telecomunicazioni?

Esistono due sedi dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in Italia, una principale a Napoli e una secondaria e operativa a Roma. Ecco gli indirizzi:

  1. Sede principale: Centro Direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli. Il numero di telefono della sede di Napoli è lo 081 75 07 111 e quello del fax 081 75 07 616;
  2. Sede secondaria operativa: Via Isonzo 21/b - 00198 Roma. Il numero di telefono della sede operativa di Roma è il seguente 06 69 64 41 11 e questo invece è il numero del fax 06 69 64 4 926.
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