Internet in Italia - AgCom: scende la spesa media di famiglie e imprese

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la spesa media di internet in Italia per famiglie e imprese dati agcom

È scesa la spesa media di famiglie e imprese per internet in Italia nel 2019 facendo registrare un calo medio del 3,8% legato soprattutto al settore della telefonia mobile (-7,9% rispetto al 2018). È rimasta abbastanza stabile, invece, la spesa media nel settore della linea fissa.


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L'andamento dei ricavi in Italia per la telefonia

Il grafico mostra come la spesa media nel settore della telefonia fissa e mobile in Italia sia diminuito nel corso degli anni, dal 2015 al 2019. Se, come anticipato, l'ambito della telefonia fissa è rimasto piuttosto stabile negli anni, il settore mobile è quello che recentemente ha comportato la progressiva riduzione di costi per famiglie e imprese.

In linea di massima, tuttavia, l'intero settore ha registrato un calo nella spesa media soprattutto negli ultimi 2 anni: 

Dati AgCom - Report annuale 2020

  • 2015: 26,03 miliardi/€ (12,52 mld € linea fissa; 13,51 mld di € nel mobile);
  • 2016: 26,27 miliardi/€ (12,33 mld € linea fissa; 13,94 mld di € nel mobile);
  • 2017: 26,49 miliardi/€ (12,77 mld € linea fissa; 13,73 mld di € nel mobile);
  • 2018: 25,37 miliardi/€ (12,72 mld € linea fissa; 12,66 mld di € nel mobile);
  • 2019: 24,41 miliardi/€ (12,75 mld € linea fissa; 11,66 mld di € nel mobile).

A essere calato, inoltre, è anche l'indice dei prezzi delle telecomunicazioni (-3,2% vs 2018) a causa sia della maggiore competitività delle tariffe nel settore mobile che ha determinato un abbassamento dei prezzi, sia dell'aumento delle connessioni di rete fissa a banda larga e della flessione del 13% dei prezzi in questo particolare settore delle telecomunicazioni.

Tariffe più basse nel settore Internet Mobile nel 2019

Nel già citato report annuale 2020, l'AgCom ha scattato una fotografia che rispecchia pienamente i cambiamenti avvenuti in questo settore in seguito soprattutto all'ingresso nel mercato degli operatori virtuali, Iliad in primis. In più mostra come negli anni siano cambiate le esigenze delle persone che usano internet in Italia da mobile. Il 2019 da questo punto di vista è stato un anno in cui le persone, con le loro abitudini di consumo e le loro scelte, hanno indicato chiaramente agli operatori telefonici la direzione da seguire.

Quote di mercato - Rete mobile. Dati AgCom - Report annuale 2020

Il consumo di dati mobili, in particolare, è cresciuto del 57% rispetto al 2018 portando con sé anche maggiore competitività sui prezzi finali delle offerte internet mobili, rese molto più economiche proprio grazie al sempre maggiore spazio che gli operatori virtuali hanno in questo settore.

È proprio il settore delle sim residenziali quello in cui, secondo l'AgCom, si è registrata una flessione maggiore che, tra l'altro, è proprio il settore di mercato scelto da Iliad che, finora, non propone offerte di telefonia mobile per aziende.

Questa flessione, però, si è tradotta in un notevole risparmio per le famiglie considerando che l'offerta voce + dati sulla quale proprio questo operatore internet ha puntato nel 2019 ha un costo di 7,99 € al mese.

Variazione della spesa finale per tipologia di clientela in miliardi di €
Settore 2018 2019 Variazione

Rete fissa

  • Residenziale
  • Affari

12,72

  • 6,49
  • 6,22

12,75

  • 6,30
  • 6,45

0,3

  • -2,9
  • 3,6

Rete mobile

  • Residenziale
  • Affari

12,66

  • 10,07
  • 2,59

11,66

  • 8,97
  • 2,69

-7,9

  • -11
  • 4,1

Rete fissa e mobile

  • Residenziale
  • Affari

25,37

  • 16,56
  • 8,81

24,41

  • 15,27
  • 9,14

-3,8

  • -7,8
  • 3,7

Nel 2019 è cresciuta, invece, la spesa media per i clienti business in tutti e tre i settori: telefonia mobile, fissa e tariffe in bundle fisso + mobile.

La spesa media nei servizi di Rete Fissa nel 2019

A differenza di quanto accaduto nel settore della rete mobile, i ricavi nell'ambito di internet fisso nel 2019 sono risultati in crescita (0,3 % vs 2018). Il risultato è il frutto dei diversi cambiamenti che stanno avvenendo ancora oggi in questo settore. Se da un lato continua la flessione sui servizi voce tradizionali (-12,5% rispetto al 2018) legati alla diminuzione delle chiamate da rete fissa verso rete fissa e mobile nazionale, dall'altro aumentano i ricavi legati ai servizi dati (2,7% vs 2018).

Tutto ciò è in stretta relazione al progressivo aumento degli accessi e, di conseguenza, degli abbonamenti internet in banda larga e ultralarga (alla fibra ottica FTTC e FTTH, quindi). Grazie alla maggiore velocità di download che mettono a disposizione queste due tecnologie è aumentato anche il consumo dati sulla rete fissa legati a servizi online che richiedono queste maggiori velocità.

In particolare, sono diminuiti gli accessi internet nel 2019 con velocità inferiore ai 30 Mbps (i collegamenti internet in ADSL solo rame) mentre, al contrario sono aumentati quelli con velocità di download maggiori.

Andamento degli accessi in base alla velocità di download 2019
Velocità 2018 2019 Differenza in p.p.
Minore di 30 Mbps 61,8 49,3 -12,5
Compresa tra 30 e 100 Mbps 13 15,3 2,3
Maggiore o uguale a 100 Mbps 25,2 35,4 10,2

Dal punto di vista della spesa mensile media per le famiglie e le aziende in Italia nel settore di internet fisso, l'AgCom stima che i ricavi medi mensili in questo settore siano strettamente legati al tipo di tecnologia (e alla velocità di download):

  • circa 19 € nel caso di connessioni internet con prestazioni inferiori a 30 Mbps;
  • circa 40 € per le connessioni internet con velocità superiore a 100 Mbps.

L'incremento degli abbonamenti di rete fissa basati sulla fibra ottica, quindi ha determinato ricavi maggiori in questo settore rispetto agli abbonamenti in ADSL.

Andamento dei ricavi in base alla velocità di download 2019
Velocità 2018 2019 Differenza in p.p.
Minore di 30 Mbps 42 33,5 -8,5
Compresa tra 30 e 100 Mbps 30,2 16,8 -13,5
Maggiore o uguale a 100 Mbps 27,7 49,7 22

Lato famiglie e imprese, quindi, questo si è tradotto nella migrazione dalle connessioni internet in ADSL verso quelle in fibra ottica con tutti i benefici in termini di usabilità che questa tecnologia mette a disposizione: 

Forte la relazione tra livello socio-culturale e diffusione di tecnologie e servizi di telecomunicazione

La relazione AgCom sottolinea come la diffusione delle connessioni internet a banda larga e ultralarga sia strettamente in relazione al livello socio-culturale, economico e finanziario delle famiglie e delle aziende italiane.

Il 94,4% delle famiglie in cui vi è almeno un minorenne, infatti, dispone almeno di una connessione in banda larga o ultralarga (fissa o mobile). Soltanto il 34% delle famiglie composte da soli Over 65, però dispone della medesima connessione internet.

Internet in Italia - Relazione Agcom 2020
La diffusione della banda larga in Italia è maggiore nelle famiglie con almeno un minorenne

In più, il 94% delle famiglie con almeno una persona laureata dispone di una connessione a banda larga mentre soltanto il 46,1% delle famiglie in cui il titolo di studio più elevato è la licenza media dispone della stesso tipo di connessione.

Il livello di istruzione continua a incidere anche sull'uso di internet in Italia:

  • l'82,9% di chi naviga in rete ha un diploma di scuola superiore;
  • il 51,9% ha conseguito al massimo la licenza media.

I più connessi a internet hanno una fascia d'età superiore ai 6 anni (53,5% dell'intera popolazione italiana): si collegano alla rete tutti i giorni. A usare meno la rete, invece, sono coloro con età compresa tra i 65 e i 74 anni (41,9%).

Dal punto di vista delle aziende, invece, è stimato che il 94% di quelle composte da almeno 10 dipendenti dispone di una connessione internet a banda larga su rete fissa o mobile.

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