Che cosa sono i consumi fatturati in bolletta?

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Perché leggere i consumi fatturati in bolletta?
Perché leggere i consumi fatturati in bolletta?

I consumi fatturati in bolletta indicano con esattezza l’ammontare di kWh e/o di Smc che vengono addebitati al cliente in fornitura. Per questo, il controllo, mese per mese, della voce dei consumi fatturati in bolletta, è fondamentale per conseguire un maggiore risparmio sulle proprie utenze.


Vediamo come riconoscere in bolletta il totale dei consumi fatturati e cosa li distingue rispetto al totale dei consumi rilevati o stimati.

Cosa sono i consumi fatturati?

Il totale dei consumi fatturati, presenti in una qualsiasi bolletta di fornitura, a prescindere dal periodo di riferimento o di tipologia contrattuale, è la somma dei kWh (per l’energia elettrica) o degli Smc (per il gas metano) che vengono addebitati al cliente. In altre parole esprime con precisione la quantità di energia consumata in un dato periodo (bimestre, trimestre, quadrimestre) che è stata utilizzata dalla propria società di vendita per calcolare l’importo finale della fattura.

Bolletta: dove leggere i consumi fatturati?

Vediamo due esempi di consumi fatturati in bolletta che sono stati utilizzati per determinare la spesa finale della bolletta: la parte superiore riguarda la bolletta di Enel Energia per la fornitura elettrica e la parte inferiore è di Eni per il gas metano.

Come dimostrano questi due casi, il totale dei consumi fatturati viene indicato, così come con la maggior parte dei fornitori, nella seconda pagina della bolletta.

In questa sezione viene descritto il dettaglio dei consumi in base alle fasce orarie di riferimento (F1, F2, F3) e vengono riportati anche i consumi su scala annuale.

Come risparmiare in bolletta leggendo i consumi?

Con una costante consapevolezza dei propri consumi, intanto, il consumatore ha modo di verificare in quale fascia oraria viene consumata la quantità maggiore di energia. A seguito di questa consapevolezza, è più facile scegliere tra una tariffa monoraria (senza vincolo d’orario) o bioraria (scandita dalle fasce orarie). In generale, la lettura dei consumi fatturati è decisiva per valutare e scoprire nuove offerte commerciali. Per l’utente particolarmente attento e conscio dei propri consumi, può essere indicata un’offerta commerciale con una carica fissa mensile ovvero con un importo fisso in bolletta che viene calcolato sulla base dei consumi fatturati annualmente.

Una delle tariffe più note del libero mercato con il sistema di cariche è l’offerta di Wekiwi Luce e Gas Prezzo Fisso. L’offerta è bloccata per dodici mesi ed è attivabile con la domiciliazione bancaria la fatturazione digitale. Con questa offerta il cliente può non solo scegliere la carica mensile con un taglio minimo di 20€ fino a un massimo di 400€, ma può accettare anche la periodicità di fatturazione che più preferisce (bimestrale, trimestrale, quadrimestrale).

Offerta Wekiwi Prezzo Fisso Luce e Gas
Nome Caratteristiche
  Log Wekiwi

Wekiwi Prezzo Fisso

  • Prezzo bloccato per 12 mesi: luce: 0,060 €/kWh
  • gas: 0,20 €/Smc;
  • carica fissa mensile;
  • possibilità di scegliere tra la fatturazione bimestrale, trimestrale, quadrimestrale.

In alternativa, tra gli agenti più recenti del mercato energetico, è disponibile l’offerta Luce e Gas di Nen Energia. Anche quest’ultima prevede la fatturazione online e una carica fissa mensile calcolata durante la stipula del contratto. Tra l’altro, in questi ultimi giorni, è attivo uno sconto di 48€ su ogni singola fornitura.

Offerta NeN Energia Luce e Gas
Nome Caratteristiche
  Logo Nen

NeN Energia Luce e Gas

  • Prezzo bloccato per 12 mesi;
  • energia elettrica 0,117 €/kWh in opzione monoraria;
  • gas 0,44 €/Smc;
  • energia 100% green;
  • carica fissa mensile.

Perché è importante monitorare i consumi fatturati?

Tra le innumerevoli voci presenti in bolletta, il consumo fatturato è l’unico elemento da prendere in considerazione per cogliere e comprendere l’importo finale da pagare. Infatti, il consumo fatturato di una bolletta è decisivo per confrontare la propria offerta commerciale con quella di un altro gestore: in questo modo l’utente può valutare se cambiare gestore e sottoscrivere un contratto più conveniente. Tuttavia, il consumo fatturato è soltanto una parte della bolletta. A questo importo è necessario aggiungere tutte le restanti voci della bolletta che vengono addebitate in bolletta in quota fissa e non in quota consumo. A causa di ciò anche se il consumo fatturato è pari a zero (come capita molto spesso per le seconde case), la bolletta bimestrale avrà sempre un importo finale tra i 30 e 35€.

L’attenzione sui consumi fatturati può far emergere anche alcune incongruenze in bolletta. Ad esempio, per una seconda casa disabitata in un determinato arco di tempo, se vengono registrati dei consumi c’è la possibilità che il contatore abbia subito un guasto o una manomissione. Oppure, semplicemente, la propria società di vendita ha erroneamente fatturato dei consumi inesistenti. In entrambi casi, questo semplice accorgimento, da modo all’utente di intervenire con il fornitore o con il distributore locale di zona. Infine il controllo costante dei consumi fatturati da modo di conseguire un maggiore risparmio in bolletta sottoscrivendo una nuova offerta commerciale.

Quali sono gli altri consumi presenti in bolletta?

Che cosa sono i consumi rilevati?

I consumi rilevati è l’insieme di energia consumata in un dato arco di tempo e corrispondono alla differenza tra la prima e l’ultima lettura del periodo di riferimento. Equivalgono ai consumi fatturati del cliente.

Che cosa sono i consumi stimati?

Se il fornitore non ha modo di accedere ai consumi fatturati dal cliente, per mancanza dell’autolettura o per un guasto all’impianto, è tenuto a fare una stima presunta dei kWh di energia o di Smc di gas consumati basati sui dati storici del cliente.

Che cosa sono i consumi annuali?

La somma dei consumi fatturati dal cliente nel corso dell’interno anno di fornitura.

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