In breve:
- la password resta il primo presidio: lunga, mista e diversa per ogni servizio (un password manager rende tutto più semplice);
- l'autenticazione a due fattori (2FA) è oggi lo standard di sicurezza minimo per banche, e-mail e social;
- occhio al phishing: l'IA generativa ha reso le e-mail truffa più credibili che mai;
- aggiorna sistema operativo, browser e antivirus, e fai backup periodici su cloud e supporto fisico.
1. Scegli una password sicura
La password è il primo presidio di sicurezza per la protezione dei tuoi dati personali. È fondamentale scegliere una chiave robusta che possa fermare sia gli attacchi automatizzati sia chi ti conosce personalmente.
Le regole per una password sicura
- Non usare password troppo brevi: minimo 12-14 caratteri, meglio se ancora più lunghe;
- non utilizzare sequenze "da tastiera" come 12345 o qwerty: i bot le provano per primi;
- evita date e nomi riconducibili a te (compleanno tuo o di figli, partner, animali domestici, squadra del cuore);
- combina lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali (&, %, $, £, !);
- preferisci una passphrase di 4-5 parole casuali (es. balena-orso-violetto-12-mercoledì): è facile da ricordare e molto difficile da indovinare;
- usa una password diversa per ogni servizio: se una viene compromessa, le altre restano al sicuro.
Usa un password manager
Affidarsi a un password manager (Bitwarden, 1Password, Apple Portachiavi, Google Password Manager) è oggi il modo più semplice per avere password lunghe e diverse per ogni sito senza doverle memorizzare: te ne basta una sola, quella del manager. I migliori sono basati su crittografia zero-knowledge, quindi nemmeno il fornitore può leggere quello che salvi.
Imposta una master password robusta (idealmente una passphrase di 5-6 parole) e attiva la 2FA sull'account del manager stesso: in questo modo, anche se la master password venisse compromessa, l'archivio resterebbe protetto.
2. Abilita l'autenticazione a due fattori (2FA)
L'autenticazione a due fattori (2FA) aggiunge una seconda barriera oltre alla password: anche se qualcuno la scopre, non potrà accedere senza il secondo elemento di verifica.
Il secondo fattore può essere:
- un codice OTP via SMS o e-mail: comodo, ma meno sicuro (un SIM swap può intercettarlo);
- un'app di autenticazione come Google Authenticator, Microsoft Authenticator, Authy o Aegis: genera codici a 6 cifre ogni 30 secondi;
- una chiave fisica FIDO2/YubiKey: il livello massimo di sicurezza, particolarmente consigliato per profili professionali e dirigenti;
- le passkey: la nuova generazione di credenziali senza password, basate su crittografia asimmetrica, già supportate da Google, Apple, Microsoft e molti servizi bancari.
Il nostro consiglio: attiva la 2FA almeno su e-mail principale, conto in banca, profili social, area clienti del tuo operatore telefonico e cloud personale (Google, iCloud, OneDrive).
3. Esci dagli account dopo l'uso (specie sui dispositivi condivisi)
Quando finisci di usare un servizio online, soprattutto su computer condivisi o smartphone di altre persone, ricordati di fare log out. Pagine social, e-mail e portali di home banking non sempre si disconnettono automaticamente per inattività.
Ogni volta che resti loggato, è come se lasciassi una porta socchiusa: in quei momenti le informazioni del tuo account sono più vulnerabili. Vale soprattutto per i servizi di internet banking: chiudi la sessione e la pagina appena hai finito l'operazione, anche se il sistema prevede una disconnessione automatica.
4. Imposta correttamente la privacy sui profili social
Sui social network, oltre a fare attenzione a cosa pubblichi, è importante curare le impostazioni di privacy:
- limita la visibilità del profilo agli amici/follower di fiducia;
- controlla regolarmente le app e i siti collegati al tuo account e revoca quelli che non usi più;
- disattiva la geolocalizzazione automatica nei post quando non serve;
- blocca la possibilità di essere taggato senza approvazione preventiva;
- verifica le impostazioni della pubblicità: la maggior parte delle piattaforme permette di limitare la profilazione.
5. Attenzione alle e-mail: difenditi dal phishing
Le e-mail truffa (phishing) rappresentano una delle principali minacce per i dati personali. Negli ultimi anni, grazie all'IA generativa, sono diventate molto più credibili: testi senza errori grammaticali, grafica identica a quella delle banche, allegati che imitano fatture e bollette ufficiali.
Le tipiche e-mail di phishing ti invitano a:
- cliccare su un link "per verificare l'account" o "sbloccare un pacco";
- scaricare un allegato sospetto (fattura, ricevuta, foglio Excel);
- inserire credenziali su una pagina-copia di banca o servizio pubblico;
- effettuare un pagamento urgente per evitare presunti blocchi del servizio.
Come difenderti:
- non scaricare allegati o cliccare link strani: passa il cursore sul link (sul cellulare tieni premuto) per verificare l'URL effettivo;
- accedi alla banca, alle Poste o alla PA digitando direttamente l'indirizzo nel browser, non dalle e-mail;
- diffida di toni urgenti e minacce ("conto bloccato", "pacco in giacenza", "controllo Agenzia Entrate");
- ricorda: banche e istituzioni non chiedono mai password, PIN o codici OTP via e-mail o SMS.
Attenzione anche allo smishing e al vishing
Il phishing si è esteso anche a SMS (smishing) e telefonate (vishing): ricevi un messaggio che imita SPID o l'operatore di rete, oppure una chiamata da una "banca" che chiede di confermare un bonifico. Le contromisure sono le stesse: non cliccare, non rispondere, chiama tu il numero ufficiale.
6. Effettua pagamenti solo su siti sicuri (HTTPS) e con tokenizzazione
Lo shopping online è ormai parte della quotidianità di milioni di italiani. Per inserire in sicurezza i tuoi dati di pagamento controlla sempre che il sito sia in HTTPS: nella barra dell'indirizzo deve comparire il simbolo del lucchetto chiuso.
Ulteriori precauzioni:
- preferisci sistemi di pagamento tokenizzato (Apple Pay, Google Pay, PayPal, Satispay): il numero della carta non viene condiviso con il venditore;
- verifica che la carta sia abilitata al protocollo 3D Secure 2.0 (autorizzazione tramite app della banca o biometria);
- se acquisti da venditori sconosciuti, valuta l'uso di una carta prepagata o virtuale con saldo limitato;
- imposta nell'app della banca le notifiche istantanee per ogni movimento: se vedi qualcosa di sospetto puoi bloccare la carta in pochi secondi.
7. Non restare senza antivirus
Un consiglio che sembra banale ma non lo è: non disattivare mai l'antivirus, neanche temporaneamente. Senza una protezione attiva ti esponi a malware, spyware e trojan che possono scaricarsi anche solo visitando una pagina compromessa.
Per gli utenti Windows, l'antivirus integrato (Windows Defender / Microsoft Defender) offre una protezione di base oggi giudicata adeguata da molti laboratori indipendenti. Su Mac, le minacce sono storicamente inferiori ma esistono. Su smartphone Android, scarica solo dal Play Store e attiva Google Play Protect; su iPhone, il modello chiuso di iOS limita molto i rischi.
8. Aggiorna sistema operativo, browser e app
Gli aggiornamenti non sono solo nuove funzioni: nella maggior parte dei casi correggono vulnerabilità già sfruttate dai cybercriminali. Avere un sistema operativo vecchio o un browser non aggiornato è uno dei modi più semplici per esporsi a un'intrusione.
Cosa fare:
- abilita gli aggiornamenti automatici di Windows, macOS, Android, iOS;
- tieni aggiornati Chrome, Edge, Firefox, Safari e gli altri browser: spesso si aggiornano da soli, ma vale la pena dare un'occhiata ogni tanto;
- rinnova i router e modem molto vecchi: i firmware ricevono aggiornamenti di sicurezza solo per pochi anni;
- se possiedi ancora Windows 10 o iOS 16, valuta il passaggio a versioni supportate per continuare a ricevere patch.
9. Fai il backup periodico dei tuoi dati
Nonostante tutti i presidi di sicurezza, qualcosa può andare storto: un guasto hardware, un furto, un attacco ransomware che cifra i tuoi file in cambio di un riscatto. L'unica protezione davvero efficace è il backup.
La regola d'oro è quella del 3-2-1:
- 3 copie dei dati;
- 2 supporti diversi (es. cloud + disco esterno);
- 1 copia fuori sede (es. cloud o disco conservato altrove).
Le soluzioni cloud (Google Drive, iCloud, OneDrive, Dropbox) automatizzano questo processo, ma per i file più importanti vale comunque la pena tenere anche una copia su un disco esterno scollegato, al riparo da eventuali ransomware.
10. Usa una connessione WiFi sicura
La rete WiFi domestica è la porta d'ingresso a tutti i tuoi dispositivi. Proteggila con cura:
- cambia la password di default del modem alla prima accensione (i pattern di fabbrica sono noti agli aggressori);
- imposta una password lunga e complessa anche per la rete WiFi (non solo per l'amministrazione del router);
- usa il protocollo WPA2-PSK o, meglio, WPA3;
- aggiorna periodicamente il firmware del modem (alcuni operatori lo fanno automaticamente);
- disattiva il WPS (Wi-Fi Protected Setup): comodo ma vulnerabile;
- se hai un router compatibile, abilita la rete ospiti separata, per gli amici e i dispositivi IoT.
Sul WiFi pubblico, invece, la regola è semplice: evita pagine "delicate" (home banking, area clienti, PEC) o, se proprio devi connetterti, usa una VPN affidabile. Le reti aperte sono per loro natura meno sicure di una WiFi domestica protetta.

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Protezione dati personali: domande frequenti
Cosa fare se il mio account è stato violato?
Cambia immediatamente la password e attiva la 2FA se non lo è già. Controlla le sessioni attive e gli accessi recenti dell'account, revoca tutte le sessioni sconosciute. Cambia anche la password di e-mail e degli altri servizi su cui usavi la stessa chiave. Se hai notato addebiti sospetti, contatta la tua banca per bloccare la carta.
I password manager sono davvero sicuri?
Sì, quelli affidabili (Bitwarden, 1Password, Apple Portachiavi, Google Password Manager) usano crittografia zero-knowledge: nemmeno il fornitore può leggere le tue password. Sono molto più sicuri di un foglio Excel sul desktop o di un appunto sul cellulare. La sola attenzione è scegliere una master password robusta e attivare la 2FA sul manager stesso.
Come riconosco un'e-mail di phishing?
Diffida di e-mail con toni urgenti ("conto bloccato", "verifica entro 24 ore"), richieste di password o PIN, link sospetti, allegati inattesi. Controlla l'indirizzo del mittente nel dettaglio (non solo il nome visualizzato) e passa il cursore sui link prima di cliccarli: l'URL reale spesso tradisce la frode.
Devo usare sempre una VPN?
Non sempre. Una VPN è utile sui WiFi pubblici, in viaggio o quando vuoi più riservatezza. Sul WiFi di casa protetto da WPA2/WPA3 non aggiunge molto sul piano della sicurezza, ma può servire per accedere a contenuti geo-limitati o tenere fuori dal radar la cronologia di navigazione dall'operatore.