In breve

  • Per il gas non esiste distinzione tra prima e seconda casa: la bolletta non riporta alcuna tipologia contrattuale che distingua il tipo di utenza.
  • Attivare il gas in una seconda casa evita di concentrare tutti i consumi sull'energia elettrica e di dover aumentare la potenza del contatore luce.
  • A seconda dello stato del contatore, l'operazione corretta è un subentro (contatore disattivato), una prima attivazione (contatore mai usato) o un allacciamento (nuovo contatore).

Per attivare il gas nella tua seconda casa, un esperto energia di Selectra ti supporta nella richiesta: al numero 02 9475 5345 o ⁠.

Vediamo in quale caso è utile richiedere l'attivazione del gas in una seconda casa e come riconoscere l'operazione corretta da seguire. Se sei interessato a confrontare le migliori offerte gas del mese proposte dal libero mercato, un esperto Selectra può aiutarti a trovare la soluzione più adatta: al numero 02 9475 5345 o ⁠.

Gas seconda casa: in quali casi è utile?

gas seconda casa

Per una seconda casa, in particolare se si tratta di un immobile dedicato alle vacanze estive, la fornitura del gas, generalmente, viene utilizzata soltanto per la produzione di acqua calda sanitaria o per la cottura dei cibi: il riscaldamento o non viene utilizzato o è centralizzato.

L'attivazione del gas in una seconda casa può portare una serie di vantaggi sui propri consumi:

  • non è necessario aumentare la potenza del contatore dell'energia elettrica;
  • i consumi non si concentrano in una sola bolletta;
  • la bolletta del gas non riporta alcuna distinzione tra domestico e domestico non residente.

Con l'attivazione del gas non è necessario richiedere l'aumento di potenza del contatore dell'energia elettrica, che di solito per un'utenza domestica riporta una potenza contrattuale di 3 kW: infatti, delegando alcune attività come il riscaldamento alla fornitura elettrica, sarebbe necessario portare la potenza del contatore almeno a 4,5 o 6 kW, con un conseguente costo una tantum in bolletta per ogni kW aggiunto.

Inoltre, distinguendo i consumi tra la bolletta luce e la bolletta gas, è più semplice gestire i propri consumi, le proprie fasce orarie, e conseguire un maggiore risparmio. Infine, la bolletta gas non presenta una distinzione tra domestico residente e non residente e con ciò la voce dedicata agli oneri di sistema viene calcolata solo in quota fissa, mentre per l'energia elettrica in una seconda casa quest'ultima viene calcolata sia in quota fissa che in quota energia.

Allaccio gas seconda casa: qual è l'operazione da eseguire?

Per l'attivazione di un contatore gas piombato in una seconda casa è sufficiente inoltrare una richiesta di subentro a un qualsiasi fornitore del mercato energetico; tuttavia, se la seconda casa è un immobile di nuova costruzione, non si tratta più di una richiesta di subentro ma potrebbe trattarsi di una prima attivazione o di un nuovo allacciamento:

  • subentro: per attivare un contatore del gas disattivato e già utilizzato in passato;
  • prima attivazione: per l'attivazione di un contatore mai utilizzato in passato;
  • allacciamento: per la richiesta di un nuovo contatore.

Per procedere con un subentro o con una prima attivazione occorrono i dati anagrafici dell'intestatario e il codice PDR presente su una vecchia bolletta, oppure il numero di matricola leggibile direttamente sul corpo macchina del contatore. Per l'allacciamento, dato che il contatore fisicamente ancora non c'è, servono soltanto i dati anagrafici e il numero di concessione edilizia (richiesto anche in fase di prima attivazione) che attesta la regolarità dei lavori all'interno dell'immobile.

Contatore gas rimosso? Può capitare che per ragioni di sicurezza il contatore del gas venga rimosso dal distributore di zona: in questo caso non si tratta di un allacciamento ma di un subentro. Per verificare lo stato della tua utenza, un esperto Selectra può aiutarti: al numero 02 9475 5345 o ⁠.

Allaccio gas seconda casa: simulazione bolletta

Come abbiamo visto, per quanto riguarda la fornitura del gas non è prevista alcuna distinzione tra domestico residente o domestico non residente e, a fronte di ciò, le quote fisse che compongono la bolletta restano invariate. L'unica differenza riscontrabile è relativa alle addizionali regionali determinate da ciascuna regione. Questa addizionale regionale, così come l'accisa nazionale, si paga in base alla quantità di gas consumata: ne sono esenti le regioni a statuto speciale e la Lombardia. Per comprendere questa distinzione proviamo a fare una simulazione di una ipotetica bolletta gas mensile con 100 Smc di consumi in base alla geolocalizzazione.

Simulazione bolletta gas con 100 Smc di consumi
Regione Importo fatturato Area geografica
Lombardia 65,78 € Italia-Nord
Lazio 69,19 € Italia-Centro
Calabria 68,62 € Italia-Sud
Sicilia 65,78 € Italia-Isole

Simulazione indicativa basata su un prezzo gas di riferimento. Gli importi possono variare in base all'offerta e all'aggiornamento delle componenti regolate.