Quanto costa e come diminuire la potenza del contatore luce?

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Vuoi diminuire la potenza del contatore Enel ed evitare di pagare più di quanto consumi? Scopri le informazioni su quanto costa e come richiedere la diminuzione della potenza.
Vuoi diminuire la potenza del contatore Enel ed evitare di pagare più di quanto consumi? Scopri le informazioni su quanto costa e come richiedere la diminuzione della potenza.

Diminuire la potenza del contatore dell'energia elettrica è necessario quando si ha una fornitura con kW elevati non indispensabili per la propria fornitura. Infatti in questo caso potresti trovarti a pagare di più inutilmente. I kW di contatore possono cambiare a seconda di un’utenza: se di tipo domestica o aziendale. Scopri come chiedere la diminuzione di potenza del contatore!


Come diminuire la potenza del contatore?

Per poter procedere con la richiesta di diminuire potenza del contatore luce quando l'utenza è attiva, è fondamentale contattare il proprio fornitore. Per evitare una potenza sovradimensionata rispetto ai bisogni della casa e del consumatore dovrai presentare la domanda tramite uno dei diversi canali di contatto.

Ad esempio con Enel Energia, l'alternativa più rapida è quella dell'area clienti Enel, all'interno della quale è possibile inoltrare molte richieste, come il subentro o la voltura. All'interno dell'area riservata, alla quale si può accedere tramite le credenziali scelte in fase di registrazione, potrai trovare il procedimento guidato e la modulistica necessaria.

Oppure puoi contattare l'assistenza clienti tramite il numero verde Enel 800.900.860. Questo servizio è attivo dalle 7:00 alle 22:00 tutti i giorni dal Lunedì alla Domenica, ad esclusione delle festività nazionali. Inoltre il numero è gratuito sia da cellulare che da telefono fisso.

Vuoi parlare con un operatore Enel? Leggi anche “Il Numero Verde Enel Energia 800900860 e i Contatti dell'Area Clienti” e ottieni maggiori informazioni su come utilizzare l’area personale, come parlare con un operatore Enel e altri dettagli sul fornitore.

Quanto costa diminuire la potenza del contatore?

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Quanto costa diminuire la potenza del contatore dell'energia elettrica è piuttosto complesso da definire. Infatti per abbassare la potenza della fornitura è necessario il pagamento di alcuni contributi fissi e alcuni costi variabili che possono essere determinati dopo aver richiesto un preventivo al fornitore. Solitamente quest'ultima voce di costo riguarda il numero di kW aggiunti alla precedente fornitura e può variare intorno ai 76 euro/kW per quanto riguarda l'aumento di potenza, mentre per la diminuzione non sono previste spese.

Solitamente questi costi sono destinati al fornitore e al distributore per procedere. Difatti quest'ultimo è il soggetto che si occuperà fisicamente di aumentare la potenza del contatore.

Fino al 31 dicembre 2023 sono previste diverse agevolazioni per ridurre il prezzo di questo procedimento, ad esempio come anticipato la quota potenza di paga solo in caso di aumento e non di riduzione.

Inoltre la differenza di costi cambia a seconda dell'offerta attivata, se nel mercato tutelato o libero. In generale sono previsti due tipi di costi:

  • 26 euro di contributo fisso per il distributore locale;
  • 23 euro di oneri di gestione per il fornitore in caso di Mercato Tutelato e a discrezione del fornitore in caso di Mercato Libero.

Se cambi idea e non ti trovi bene con la riduzione di potenza, puoi richiedere l’aumento gratuitamente entro due anni: non dovrai pagare il contributo in euro a kW per l'aumento.

Sai perchè Mercato Tutelato e Mercato Libero hanno costi diversi? Scoprilo nell'articolo "Dal Tutelato al Mercato Libero: verso gennaio 2023".

Come verificare la potenza del contatore?

Puoi verificare la potenza del contatore attraverso due modalità: recandoti al contatore o consultando una bolletta recente.

Nel primo caso ti basterà recarti fisicamente al contatore: grazie ai nuovi modelli in telegestione puoi scoprire differenti informazioni sulla tua utenza dal display del dispositivo. Per farlo segui alcuni semplici passaggi:

  1. recati al contatore;
  2. premi il tasto di lettura accanto al display fino alla voce 1.2 dedicata alla Potenza contrattualmente impegnata;
  3. il numero riportato indica la potenza definita nel contratto di fornitura ed è espressa in kW, sul display appare ad esempio la voce "Pot. Contr.= 003,0".

Un altro modo per verificare quanto sia potente il contatore Enel di casa è reperire una bolletta luce recente. Infatti all'interno della fattura sono presenti tanti dettagli, non solo sui consumi mensili o bimestrali, bensì anche sull'utenza e sul contratto.

Per scoprire la potenza del contatore devi consultare la prima o la seconda pagina della bolletta. Nello specifico all'interno della voce "Dati della fornitura" puoi visualizzare:

  • la potenza impegnata;
  • la potenza disponibile.

Solitamente la potenza disponibile è più alta di quella impegnata del 10% e indica il massimo prelievo di corrente dalla rete elettrica. Nel caso in cui i consumi di casa superassero questo valore il contatore scatterebbe interrompendo la fornitura. 

Se desideri sapere di più sul nuovo contatore E-Distribuzione leggi "Arrivato il nuovo Contatore Enel? Ecco come funziona!".

Quando chiedere la diminuzione della potenza?

Non sempre diminuire potenza del contatore è un'ottima idea. Se hai un contratto da 6 kW e li utilizzi a pieno, la diminuzione dei kW non è la soluzione per te. Al contrario però se non usi tutta la potenza disponibile per la tua fornitura corri il rischio di pagare per ciò che non consumi.

Viceversa, abbassando troppo la potenza del tuo contatore avresti il rischio di utilizzare troppa energia rispetto al limite e di far scattare continuamente il contatore.

Per capire quando chiedere la riduzione potenza contatore o il suo aumento può essere utile reperire le bollette. All'interno di questo documento puoi verificare il livello massimo di potenza prelevata. Solitamente questa indicazione è presente nella sezione dedicata ai consumi.

La potenza utilizzata può cambiare a seconda degli elettrodomestici utilizzati, dello stile di vita e dell'immobile. Ecco sintetizzate le tipologie di contratto e di potenza in base alla casa.

Potenza del contatore necessaria a seconda della fornitura e della casa
POTENZA IMPEGNATA TIPO DI IMMOBILE E CONSUMI
Potenza contatore Enel 1,5 kW Soluzione per la fornitura senza elettrodomestici, ad esempio solo per l'illuminazione, e applicabile ad ambienti come box, cantine, uffici o case dalle piccole dimensioni.
3 kW Potenza solitamente impiegata in ambito domestico, in particolare per una casa con circa 4 abitanti e con i tradizionali elettrodomestici collegati, ad esempio frigorifero e lavatrice.
4,5 kW Utenza adatta a una fornitura domestica con un maggiore numero di apparecchiature e di potenza elevata, come l'asciugatrice o un impianto del condizionatore.
6 kW Potenza meno tradizionale, usata in abitazioni con un elevato utilizzo di elettricità (anche a sostituzione del gas naturale, ad esempio la cucina con piano di cottura a induzione e la pompa di calore per il riscaldamento).

Hai un’utenza domestica da 3 kW nella seconda casa e continua a scattare il contatore? Potresti aver bisogno di un aumento di potenza da 3 a 4,5 kw. Leggi “Contatore Seconda Casa: conviene aumentare la potenza?” per approfondire l’argomento.

Quali sono le tempistiche della diminuzione di potenza?

Come anticipato, per la diminuzione di potenza del contatore devi presentare la domanda al fornitore, che procederà a inoltrarla al distributore. Questo passaggio richiede solitamente 2 giorni lavorativi, che sono fondamentali per richiedere l'intervento tecnico di riduzione di potenza.

Dopo aver ricevuto la domanda dal fornitore, il distributore di zona ha 5 giorni lavorativi per procedere alla modifica. Grazie ai nuovi contatori Smart Meter di nuova generazione, non è più necessario l'intervento fisico di un tecnico. Attraverso la telegestione il distributore potrà procedere da remoto.

Invece se sono necessari interventi sul contatore le tempistiche potrebbero cambiare, in quanto bisogna attendere l'uscita dell'elettricista. In ogni caso possono esserci due tempi di attesa limite dall'invio della richiesta:

  • 7 giorni lavorativi senza l'intervento di un tecnico sul contatore;
  • 22 giorni lavorativi se sono necessari lavori sul dispositivo.

Domande Frequenti sulla potenza del contatore

Qual è la differenza tra potenza disponibile e impegnata?

La potenza impegnata o richiesta è il livello di potenza presente sul contatore e all'interno del contratto della fornitura. Questo valore è inserito all'interno delle condizioni contrattuali e può essere scelto in base alle proprie esigenze. Per le forniture domestiche i valori sono solitamente: 1,5 kW, 3 kW, 4,5 kW o 6 kW.

La potenza disponibile è invece il livello massimo di potenza che può essere prelevato dalla rete ed è solitamente del 10% in più rispetto alla potenza impegnata. Ad esempio per le forniture da 3 kW la potenza disponibile è di 3,3 kW mentre per quelle da 4,5 kW è di 5 kW.

Nel caso in cui si superi questo valore, il contatore scatta e si interrompe la fornitura causando un blackout all'interno della casa. Per ottenere di nuovo l'elettricità è necessario spegnere un elettrodomestico o un dispositivo che utilizza potenza, recarsi al contatore e alzare l'interruttore.

Come cambiano i costi fissi in bolletta con la diminuzione di potenza?

Le voci di spesa all'interno della bolletta sono molte e possono includere i costi variabili, come il costo della componente energia, ma anche i fissi come gli oneri amministrativi. Questi ultimi vengono addebitati anche nel caso in cui non venga utilizzata la fornitura, ma sono necessari in quanto è attiva attiva l'utenza. In particolare la voce in bolletta, Spesa per il trasporto e la gestione del contatore, varia in base alla potenza del contatore. All'interno di quest'ultima voce di spesa è compresa una quota energia (€/kWh), quota fissa (€/POD) e una quota potenza (€/kW). La quota potenza è di circa 21 euro a kW, mentre la quota fissa viene definita trimestralmente dall'ARERA, infine la quota energia in base ai consumi fatturati.

Quanto costa il contatore 10 kW?

La potenza del contatore da 10 kW è adatta alle grandi abitazioni, ad esempio ville bifamiliari con colonnine di ricarica per le auto elettriche. I costi per un aumento del contatore da 6 kW a 10 kW sono:

  • 23 euro di contributo fisso al fornitore energetico;
  • 30,80 euro di contributo variabile per ogni kW in aumento.
Aggiornato in data

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