Quali dispositivi tenere spenti (e quali no): come tagliare la bolletta senza rischi

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Un piccolo acquisto da pochi euro può bastare per eliminare i consumi fantasma di casa

Spegnere i dispositivi spesso non basta per abbassare i consumi: in media, lo standby incide fino all'8% sulle spese annuali di una famiglia per l'elettricità. La buona notizia è che risolvere il problema è semplicissimo: basta sapere come fare e cosa conviene davvero spegnere.

Lo standby dei dispositivi, il nemico nascosto dei consumi

Quando spegni un apparecchio con il telecomando, nella maggior parte dei casi non lo stai spegnendo davvero: lo stai mettendo in standby. Alcuni dispositivi lo utilizzano per una riaccensione rapida, altri per svolgere operazioni in background, come gli aggiornamenti automatici.

Il risultato? Un consumo continuo, 24 ore su 24, che in una casa europea, tra standby e dispositivi sempre connessi, può arrivare fino a circa 300 kWh all'anno.

Presi singolarmente, i consumi dei vari device sembrano irrisori, solo pochi watt. Ma sommati tra loro, e moltiplicati per tutto l'anno, raggiungono una quota notevole (e spesso sottovalutata) delle nostre spese energetiche. Secondo Altroconsumo, lo standby può rappresentare fino all'8% della spesa annua per l'elettricità di una famiglia italiana. 

Con i possibili aumenti causati dalla guerra in Iran, si parla facilmente di decine di euro ogni anno che escono di tasca senza che ce ne accorgiamo. Per fortuna, questa spesa si può ridurre facilmente seguendo alcuni accorgimenti. 

Quali dispositivi consumano di più in standby?

Quelli più "pericolosi" sono quelli con un display sempre acceso, per esempio per mostrare data e orario. Anche i dispositivi connessi a internet in background, come le console per videogiochi o alcune smart TV, tendono a consumare di più. In linea generale: se ha uno schermo acceso o resta connesso a internet, probabilmente sta consumando anche in standby.

Il trucco dell'interruttore: la multipresa che fa risparmiare

Il modo più economico e veloce per ridurre i consumi dello standby è usare una multipresa con interruttore. Costa pochi euro e puoi acquistarla in qualsiasi negozio di elettronica o ferramenta. 

Il principio da seguire per usarla è semplice: si collegano più dispositivi alla stessa multipresa (per esempio TV, console e gli altri device del salotto) e la sera si spegne tutto con un clic. Una volta fatto, i consumi di quei dispositivi si azzerano.

L'alternativa è molto meno pratica, perché consiste nello staccare ogni singolo dispositivo dalla presa. Oltre al salotto, puoi usare una multipresa con la tua postazione da lavoro (computer, stampante, monitor) o con alcuni elettrodomestici della cucina, come microonde e macchina del caffé.

La spesa per la multipresa si ripaga in breve tempo, semplicemente eliminando i consumi notturni e durante le ore di assenza da casa.

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Ci sono rischi per i dispositivi?

È una preoccupazione legittima. Ha senso rischiare di rovinare una tv o un computer da centinaia di euro per risparmiarne alcune decine in bolletta? In realtà, il rischio è minimo nella pratica quotidiana.

I televisori e i dispositivi più moderni sono progettati per sopportare migliaia di cicli di accensione e spegnimento. Anche se ogni riaccensione costituisce un piccolo stress, incide minimamente rispetto alla normale usura che si accumula nel corso degli anni. 

Bisogna fare attenzione, invece, ai dispositivi che eseguono operazioni in background durante la notte, come l'aggiornamento automatico del software. In questi casi, uno spegnimento brusco potrebbe creare dei problemi. La soluzione è semplice: usa la multipresa quando sei ragionevolmente certo che l'apparecchio non stia lavorando, per esempio dopo aver disattivato gli aggiornamenti in background. 

Per i periodi di assenza prolungata, come le vacanze, spegnere tutto è invece una buona abitudine sia per il risparmio sia per la sicurezza.

Quali dispositivi spegnere (e quali no)

Non tutti gli apparecchi si comportano allo stesso modo in standby. Ecco una guida pratica per orientarsi.

Conviene spegnere:

  • TV e Smart TV: il consumo in standby è basso, ma presente. La multipresa è ideale per l'area home entertainment nel complesso (soundbar, stereo e altri accessori);
  • Console e decoder: sono i dispositivi più "assetati", soprattutto le console più moderne che usano lo standby per scaricare aggiornamenti e ricaricare i controller. Meglio spegnere tutto, soprattutto se non vengono utilizzate per molto tempo;
  • Caricabatterie e alimentatori: senza dispositivo collegato possono continuare ad assorbire una piccola quantità di energia, soprattutto i modelli più vecchi;
  • Piccoli elettrodomestici: il microonde, la macchina del caffé e il tostapane consumano anche da spenti, soprattutto se hanno un display;
  • Monitor e periferiche: se non usi il PC per ore, spegnere monitor e altri accessori dalla multipresa può farti risparmiare.

Meglio lasciare accesi:

  • Modem e router: riavvii molto frequenti possono creare problemi di connessione o interrompere servizi domestici connessi. Se non hai sistemi smart home, o devi andare via di casa per molto tempo, puoi spegnerli tranquillamente;
  • Frigorifero e congelatore: vanno sempre tenuti in funzione, per mantenere la conservazione del cibo;
  • Dispositivi medici o di sicurezza: qualsiasi apparecchio collegato a funzioni critiche non va mai spento dalla multipresa;
  • Hard disk esterni e NAS: Evita di togliere corrente bruscamente mentre sono in uso: potrebbero esserci trasferimenti di dati in corso.

Una multipresa con interruttore è un acquisto davvero utile per chi vuole risparmiare sulle utenze di casa: costa poco, non richiede nessuna competenza tecnica e inizia a ripagare dal primo giorno.

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