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Dal Tutelato al Mercato Libero: cosa succederà nel 2020?

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Mercato Libero o Tutelato?

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Passaggio al Mercato Libero

Passaggio al Mercato Libero Luce e Gas: quando, cosa cambia e i vantaggi in bolletta

Nel seguente articolo andremo ad analizzare l’iter, obbligatorio dall'estate del 2020, che segna il definitivo passaggio dal mercato di maggior tutela al mercato libero: le condizioni economiche saranno definite dal fornitore nell’ambito della libera concorrenza e non più dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

  • In breve
  • A partire dall'estate 2020 tutti i clienti del mercato tutelato dovranno obbligatoriamente passare alle offerte del mercato libero;
  • Le offerte del mercato libero sono mediamente più convenienti di quelle imposte dall'Arera 
  • Per maggiori informazioni chiama lo 02.947.553.39, servizio gratuito attivo da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13.

Dall’estate del 2020 milioni di famiglie dovranno rivolgersi a un’offerta del Mercato Libero dell’Energia Elettrica e Gas. Ma come funziona il passaggio? Quali saranno i vantaggi per i consumatori? Nel seguente video vi spieghiamo in 2 minuti la differenza tra mercato tutelato e libero:

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Nascita del monopolio dell’energia: 1962

Con l’affacciarsi del cosiddetto boom economico, in Italia nacque la necessità di creare un’unica azienda con il compito di gestire la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica su tutto il territorio. L’incontro tra i cittadini italiani e l’avanzamento dei nuovi prodotti figli del boom economico come frigoriferi, televisori, lavatrici, spinse la Camera dei Deputati nel 1962 a dar vita a un mercato dell’energia governato da una condizione di monopolio da parte di un unico Ente Nazionale. Seguendo il modello della società francese EDF (Électricité de France), l’attività dell’ENEL fu orientata al raggiungimento della piena integrazione del sistema elettrico nazionale attraverso il monopolio di ciascuna fase della produzione, della trasmissione e della distribuzione dell’energia: il coordinamento fu affidato a un dispacciatore centrale nazionale, che a sua volta si impegnava a garantire le migliori condizioni tecnico possibili ai centri regionali di ripartizione.

Decreto Bersani 1999

Il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, noto come decreto Bersani, sancisce il primo passo fondamentale verso la liberalizzazione del mercato energetico in Italia. La direttiva emanata dall’allora Ministro dell’Industria, Pier Luigi Bersani, nasce con l’obiettivo di seguire il piano dell’Unione Europea sul processo di apertura dei mercati, con il fine ultimo di ottenere:

  • maggiore qualità ed efficienza del servizio;
  • contenimento dei prezzi;
  • maggiore integrazione delle reti energetiche;
  • maggiore sicurezza degli approvvigionamenti;
  • maggiore sviluppo tecnologico;
  • tutela dell’ambiente.

Il decreto, per iniziare a mettere un freno al regime di monopolio e creare un mercato concorrenziale dell’energia, in primis, stabilisce una divisione all’interno del settore energetico: distributore e produttore. Le attività di distribuzione continuano ad essere opera dell’autorità statale, mentre le attività di produzione, acquisto e vendita sono responsabilità dei diversi fornitori. I primi clienti del mercato libero, a partire dai primi anni del 2000, sono stati i grossi consumatori di energia, chi consumava almeno 30 Mgw di energia. Nel 2004 i possessori di partite Iva hanno iniziato a valutare e scegliere fornitori del libero mercato; per gli utenti domestici soltanto a partire dal 2007.

Mercato libero/Mercato Tutelato: 2007

Con il pacchetto di liberalizzazioni rappresentato dal decreto Bersani bisper la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche , la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell’istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli, durante il governo Prodi II, dal luglio 2007 il mercato dell'energia in Italia è completamente liberalizzato, ogni fornitore può decidere di entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi. Come riporta il titolo stesso, il decreto si pone l’ambizioso compito di sancire il definitivo tramonto del regime monopolistico energetico e di ultimare la liberalizzazione del settore.La liberalizzazione del mercato dell'energia permette di scegliere il fornitore più conveniente, cioè quello che riesce a praticare i prezzi più bassi e che offre servizi migliori.

La possibilità di scelta ha cambiato radicalmente gli equilibri di mercato: si sono di fatto messi in moto meccanismi virtuosi di concorrenza a tutto vantaggio dei consumatori finali che hanno la possibilità di scegliere il prezzo più basso e eventuali servizi aggiuntivi (come buoni sconto, servizi di manutenzione impianti inclusi, ecc). Per ulteriori informazioni 02.947.553.39 oppure fatti richiamare gratuitamente.

Tuttavia, dal 2007 ad oggi, il mercato libero coesiste fianco a fianco con il mercato di maggior tutela. Come abbiamo visto il mercato libero è definito dalle società di luce e/o gas che offrono, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori che possono scegliere la soluzione che ritengono più conveniente per le loro esigenze; dall’altra parte il mercato di maggior tutela propone un regime tariffario sancito e trimestralmente aggiornato dall’Autorità Statale per l’energia elettrica e il gas, quindi il prezzo è soggetto alle oscillazioni del valore delle materie prime sul mercato. In altre parole: all’interno del mercato libero l’utente può “trattare” il prezzo della luce o del gas con i vari fornitori, nel mercato di tutela il prezzo è imposto. Ciò nonostante l’utente, a fronte di questa grande differenza, deve sempre tenere conto che la differenza tra mercato libero e mercato tutelato dell’energia riguarda solo la parte di fornitura e di commercializzazione delle bollette; i costi per le reti, il contatore e le imposte sono uguali in entrambi i regimi.

Qual è la situazione 10 anni dopo?

logo arera

Attraverso il Rapporto sul funzionamento dei mercati della vendita di energia elettrica e gas alla clientela di massa del 2017, pubblicato dall’ARERA, il mercato libero è cresciuto a ritmo del 5% l’anno. I clienti domestici sono serviti nel mercato libero al 44%, mentre i Condomini, per la fornitura del gas metano, si attestano sopra il 50%. Ad essere privilegiati, sono i fornitori storici del mercato energetico: nel 2017 il 68% dei clienti che hanno scelto il mercato libero hanno optato per un’azienda già consolidata all’interno del settore. Nonostante l’approccio dell’utente dettato da un scelta conservatrice, il numero dei gruppi societari attivi nella vendita dell’energia elettrica e il gas è sempre più in crescita: il rapporto dell’Arera dimostra come nel 2017 le società venditrici di energia elettrica abbiano raggiunto quota 391 unità, in aumento di 18 unità rispetto al 2016; mentre per la fornitura gas con un aumento di 14 unità, il numero è salito a 387.

Dopo 10 anni dalla liberalizzazione del mercato energetico, il rapporto dell’Arera dimostra un dato inequivocabile: se da un lato le barriere per una nuova azienda di entrare all’interno del mercato sembrano non essere così elevate; dall’altro lato il cliente finale continua a privilegiare un fornitore storico. Infatti i gruppi che operano nel solo mercato libero, concorrendo con i venditori storici (gruppi che esercitano anche la maggior tutela), pur riuscendo ad acquisire nuovi clienti sul mercato libero sono più esposte alla perdita di quote di mercato. L’esempio più calzante è individuabile nella scomposizione del gruppo Enel: il Servizio Elettrico Nazionale opera nel regime di tutela, Enel Energia nel mercato libero; oppure il gruppo Acea distinto in Servizio Elettrico Roma (tutelato), Acea Energia (libero).

Passaggio al Mercato Libero: cosa succederà a luglio 2020?

Come avverrà il passaggio al Mercato Libero
FINE TUTELATO: LE IPOTESI AL VAGLIO DEL GOVERNO
che fine faranno i clienti del Servizio Elettrico Nazionale dopo l'1 luglio 2020. Le 4 ipotesi:
MERCATO DI SALVAGUARDIA SISTEMA AD ASTE OFFERTE PLACET OFFERTE A TUTELA SIMILE
Tramite gara viene selezionato un fornitore "esercente la salvaguardia" Ideato per evitare un vantaggio competitivo di Enel, monopolista con Servizio Elettrico Nazionale Offerte base con prezzi stabiliti dall'ARERA, semplici da capire Nascono per "abituare" il consumatore del tutelato a offerte del mercato libero. Sono attivabili solo per le utenze Luce
Tutte le utenze passeranno automaticamente dal tutelato al nuovo fornitore prevede un tetto massimo di clienti che potranno fluire dal fornitore tutelato alla stessa azienda presente nel libero Tutti i fornitori del libero devono prevedere almeno una di queste offerte Definite così in quanto sono offerte simili a quelle presenti nel mercato libero
Probabile prezzo maggiorato: al prezzo del tutelato il fornitore potrà applicare un supplemento per le utenze in "eccesso" è previsto un sistema ad aste intermedie e finali per passare ad un fornitore terzo PLACET sta per Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela Le condizioni contrattuali sono definite dall'ARERA

Allo stato attuale, ciò che possiamo definire con estrema certezza è che il percorso legislativo verso la liberalizzazione del mercato energetico è un insieme di rinvii e modifiche. Basti pensare che il 30 giugno 2019 fu indicata come data cardine per il passaggio obbligatorio per tutti i consumatori al mercato libero. Per l’ennesima volta l’appuntamento è stato mancato e per questo motivo il calendario del fronte energetico ha tracciato una seconda data: Luglio 2020. Tali rinvii ha soltanto che prodotto, comprensibilmente, confusione nei consumatori. Da aggiungere a questo caos, bisogna anche riconoscere, nel corso di questi anni, da parte delle istituzioni competenti e degli organi di stampa, un tipo informazione molto spesso astrusa: chiusa nei vari tecnicismi e poco dialogante con le domande poste dal consumatore. Se questa volta, Luglio 2020, come stabilito da un emendamento al Decreto Milleproroghe approvato in Commissione Affari Istituzionali al Senato, sarà la data decisiva, all’interno del mercato energetico non ci sarà più l’Authority di Stato a controllare i costi dell’energia e il mercato sarà determinato solo dalle società venditrici che offriranno, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori.

Le possibilità del consumatore

Sono nel Tutelato: che fine faccio a luglio 2020?Offerte Placet, Mercato di Salvaguardia o Sistema ad Aste: queste, ad oggi, sono le 3 strade pensate per far passare i clienti dal tutelato al mercato libero.

Giunti alla scadenza, è necessario che il consumatore non si faccia prendere dal panico e che non agisca d’impulso; al contrario il passaggio al mercato libero può rappresentare un’ottima occasione per il consumatore: rivedere le proprie abitudini, le proprie esigenze, i propri consumi e costi. Intanto il consumatore è di fronte a sé a un scelta non derogabile ma pur sempre posticipabile e, quindi, rimanere sotto il mercato di maggior tutela: le sorti per i clienti che non provvederanno al passaggio al mercato libero dopo il 2020 sono ancora da definire ed è ancora in corso il dibattito su quale scenario aprire a riguardo. Di conseguenza per chi opta per questa soluzione non incorre in nessuna sanzione, semplicemente posticipa la scelta. Come ulteriore incentivo per il passaggio al mercato libero, l’Arera ha introdotto la disciplina dell’offerta Placet (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) che obbliga a tutti i venditori di inserire nel proprio pacchetto commerciale, un’offerta rivolta alle famiglie e alle imprese con un prezzo liberamente deciso dal venditore e rinnovato ogni 12 mesi; allo stesso tempo la struttura del prezzo e le condizioni contrattuali (ad esempio, garanzie, rateizzazione) sono stabilite dall’Autorità.

Per chi vuole aderire subito al mercato libero, il passaggio è semplicissimo. Sul nostro portale è possibile scegliere e comparare le migliori offerte dei principali fornitori di luce e gas sulla base delle proprie necessità. Per facilitare il passaggio, inoltre, molti fornitori hanno messo a disposizioni diverse proposte tariffarie per i consumatori, che pur aderendo al mercato libero hanno lo stesso prezzo del regime di tutela. Due esempi in tal senso sono rappresentati dall'offerta Sempre con te di Enel Energia e Scelta Sicura di Eni Gas e Luce.

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Per contattare invece direttamente i principali fornitori del mercato libero clicca su uno dei link seguenti: 

Il passaggio da un fornitore all'altro, nel mercato energia, non necessita interventi in casa o sul contatore, e soprattutto il servizio viene garantito senza interruzioni. Una volta sottoscritto con il fornitore prescelto, la procedura viene avviata e l’utente non deve fare più niente: comodo e semplice, bisogna soltanto scegliere. Ah, non esistono costi o penali di disdetta!

 

 

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