Quali sono le aliquote Iva e le accise sulla bolletta gas?

Risparmia con SelectraRisparmia con Selectra

Confronta e risparmia 150€ su Luce e Gas, è Gratis!

I nostri call center sono momentaneamente chiusi. Confronta le offerte luce e gas o scegli quando essere ricontattato.

Quali sono le imposte sulla fornitura gas?
Quali sono le imposte sulla fornitura gas?

La bolletta del gas inviata all’utente finale, privato o giuridico, presenta al suo interno una tassazione statale e regionale calcolata in base ai consumi fatturati in Smc dal cliente.


Nello specifico la tassazione della bolletta gas è l’insieme di tre distinte voci fiscali: aliquota Iva, addizionale regionale, accise o anche noto come erariale di consumo. La voce di spesa più determinante tra le imposte è l'erariale di consumo (circa il 60% del totale delle imposte in bolletta) a seguire l'aliquota Iva (30%) e l'addizionale regionale (10%).

Qual è l’importo Iva?

A differenza della bolletta dell’energia elettrica, l’Iva sulla fornitura gas varia non soltanto in base alla tipologia del cliente ma anche in virtù dei consumi annuali maturati dal cliente. A dispetto di ciò, l’aliquota Iva per i clienti domestici sulla bolletta gas è articolata in due diversi scaglioni:

  • aliquota del 10% per i consumi annuali di gas inferiori ai 480 Smc;
  • aliquota del 22% per i consumi superiori.

L’imposta sul valore aggiunto viene calcolata sul costo complessivo della bolletta gas, includendo, di conseguenza, tutte le voci della fattura (spesa per la materia gas naturale, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, oneri di sistema) comprese le accise. L’Iva, perciò, si applica sull’importo totale della bolletta e rappresenta circa il 9% della bolletta finale. Dall’altra parte per gli utenti business o industriali, l’aliquota Iva, calcolata sempre sul totale della bolletta, è sempre al 22%.

Iva agevolata al 10% Per le imprese agricole, estrattive, manifatturiere, è prevista un’aliquota Iva agevolata al 10% invece che al 22%.

Addizionali regionali: come vengono applicate?

La seconda imposta che influisce sulla tassazione della bolletta gas è l’addizionale regionale. Si tratta di una imposta determinata dalle singoli regioni italiane ed è calcolata, sempre, in base alla quantità di gas consumata. Ad oggi, soltanto le regioni a statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino Alto-Adige, Sardegna, Sicilia, Friuli Venezia-Giulia) e la Lombardia sono esenti dall’addizionale regionale. Mentre la Liguria e l’Abruzzo operano una distinzione al loro interno in base alla zona climatica dell’abitazione.

Al loro volta le addizionali regionali variano, in alcuni contesti geografici, anche in base a degli scaglioni di consumo. Tra le regioni con l’importo più basso delle addizionali regionali stabilite nel 2021 per usi civili (clienti domestici) spiccano l’Umbria (0,00517 €/Smc) e il Veneto (0,01549 €/Smc). Al contrario le regioni con l’importo maggiore figura l’Emilia-Romagna (0,02649 €/Smc) e la Toscana (0,02649 €/Smc). Tuttavia l’importo delle addizionali regionali rispecchia soltanto 3% dell’importo totale della bolletta. Infatti la maggiore voce di spesa in merito alle imposte è relativa all’erariale di consumo.

Chiama Selectra e i nostri consulenti ti aiuteranno a verificare la copertura Check bolletta gas!

Per parlare con un esperto energia ed effettuare un check della propria bolletta gas, contatta Selectraprendi un appuntamento prendi un appuntamento. Servizio gratuito e senza impegno.

A cosa sono destinate le accise?

Le accise, imposta indiretta sul consumo, è un tributo che viene applicato sempre alla quantità di energia consumata. Questa tassazione nasce a con l’approvazione in gazzetta ufficiale del Testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, 6 marzo 1978, con l’obiettivo di incentivare la metanizzazione delle regioni del Sud Italia. In particolare il testo definisce le seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Campania;
  • Puglia;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Sicilia;
  • Sardegna;
  • alcuni comuni del Lazio, Toscana, Marche.

Qual è l’importo delle accise in bolletta?

Accise 2021: uso civile
Scaglioni di consumo Smc/anno Accise zona Centro-nord €/Smc Accise aree del Mezzogiorno €/Smc
0 - 120 0,044 0,038
121 - 480 0,175 0,135
481 - 1.560 0,170 0,120
oltre 1.560 0,186 0,150

Le accise sono variabili in base al consumo annuo, ma anche per il tipo di destinazione della fornitura e sul contesto territoriale:

  1. consumo annuo con diversi scaglioni di gas fatturato;
  2. tipologia di fornitura se di tipo civile (cliente domestico) o industriale (soggetto giuridico);
  3. contesto territoriale con alcune differenze tra il Nord e il Sud Italia.

Le accise, definite in bolletta come erariale di consumo, costituiscono la maggiore voce di spesa delle imposte sulla fornitura gas. Infatti se l’aliquota Iva rispecchia circa il 9% della bolletta totale e l’addizionale regionale il 3%, le accise rappresentano il 20% della bolletta finale. Per le forniture industriali non c’è la distinzione di tipo geografico.

Accise 2021: uso industriale
Scaglioni di consumo Smc/anno Aliquota €/Smc
fino a 1.200.000 0,012498
oltre 1.200.000 0,0074988
Aggiornato in data

Ti potrebbe interessare anche