Servizio di Salvaguardia 2019-2020: cos'è, come funziona e tutti i fornitori

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Servizio-Salvaguardia-Italia-2019-2020

Hera, Enel Energia e a2a sono i 3 fornitori di energia elettrica scelti da Acquirente Unico per il biennio 2019-2020 per gestire i clienti che terminano nel Servizio di Salvaguardia.


  • In Breve
  • Il Servizio di Salvaguardia rappresenta il mercato di energia elettrica per i clienti non domestici che non hanno ancora deciso a quale fornitore del mercato libero affidarsi;
  • Acquirente unico decide ogni biennio quali fornitori possono offrire i loro servizi ai clienti del mercato di salvaguardia;
  • Le bollette risultano più onerose per via del parametro Omega. Se sei in salvaguardia chiama lo 02.9475.5339 o usa il servizio di richiamata e scopri le offerte più convenienti dle mercato libero.

In questa guida ti aiutiamo a capire cos'ècome funziona il Mercato di Salvaguardia, quali sono i motivi per i quali si entra in questo servizio e a quanto ammonta il parametro Omega che regola il prezzo finale applicato dai fornitori.

Servizio di Salvaguardia come funziona

La Legge del 3 Agosto 2007 n°125/07 ha istituito il Servizio di Salvaguardia:

Sono soggette al regime di salvaguardia tutte le imprese e gli enti pubblici che non abbiano ancora esercitato il diritto di scegliere il proprio fornitore sul mercato libero dell’energia e siano intestatarie di almeno un sito in MT (media tensione) o AT (alta tensione) sul territorio nazionale. Inoltre, sono soggette al regime di salvaguardia anche le imprese titolari di soli siti in BT (bassa tensione) con oltre 50 dipendenti e con un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro.

I clienti finali non domestici, con tutti i punti di prelievo in bassa tensione che non sono serviti da un venditore sul mercato libero, hanno diritto ad usufruire del Servizio di Maggior Tutela, servizio per cui le condizioni economiche sono fissate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), solo per le imprese provviste di un numero pari o inferiore a 50 dipendenti e un fatturato o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro.

Al fine di poter identificare con precisione gli utenti che hanno diritto a usufruire del Servizio di Maggior Tutela, è richiesto a tutti gli utenti finali non domestici in bassa tensione - che non sono serviti ancora sul mercato libero - di compilare e restituire all'esercente la maggior tutela la prevista dichiarazione compilata in tutti i suoi punti.

Come si finisce nel Servizio di SalvagiardiaSe entro 30 giorni dalla richiesta della dichiarazione di cui parlavamo, il cliente della maggior tutela, non invio il modulo perfettamente compilato, riceverà un primo sollecito da parte del proprio fornitore. Trascorsi ulteriori 30 giorni dal sollecito, il cliente che non avrà provveduto a restituire il modulo compilato continuerà a ricevere l'erogazione del servizio nell'ambito della maggior tutela stessa, ma sarà oggetto di controlli, volti a verificare il reale possesso dei requisiti per l'inclusione nel servizio, condotti dalle autorità competenti su segnalazione dell'ARERA. Qualora, a seguito di questi controlli, il cliente non risultasse in possesso dei requisiti necessari per continuare a ricevere l'erogazione del servizio nel Servizio di Maggior Tutela, sarà trasferito al Servizio di Salvaguardia, servizio le cui condizioni economiche non sono definite dall'ARERA ma dall'Acquirente Unico.

Quando si passa al mercato di salvaguardia il costo in bolletta può risultare più oneroso a causa del parametro omega; Il cliente finale può comunque in qualsiasi momento decidere di passare all'erogazione del servizio da parte di uno dei fornitori presenti nel libero mercato,

AVVISOA partire dal 1 luglio 2020 il servizio di maggior tutela verrà abolito, per cui sia gli utenti domestici, sia le aziende con meno di 50 dipendenti e con un fatturato inferiore ai 10 Milioni di euro rischiano di finire nel mercato di salvaguardia. A meno che non scelgono di passare al mercato libero.

AU (Acquirente Unico) è per legge la società garante della fornitura di energia elettrica per i clienti del Mercato di Maggior Tutela e di Salvaguardia. Acquirente Unico per determinare quali fornitori possono erogare l'energia nel Servizio di Salvaguardia indice un'asta pubblica. Successivamente, in base alle offerte ricevute, vengono determinati i vincitori dell'asta e di conseguenza i fornitoti abilitati all'erogazione del servizio.

Il processo di acquisizione e vendita del servizio di energia elettrica è il seguente:

  1. Acquirente Unico acquista alle condizioni più favorevoli sul mercato l’energia elettrica;
  2. e, successivamente, la cede alle imprese vincitrici ;
  3. Queste ultime si occupano della vendita al dettaglio per rifornire gli utenti domestici e le piccole imprese.
  4. I clienti domestici e le imprese che rientrano nei regimi illustrati in precedenza riceveranno una comunicazione volta a confermare l’attivazione del Servizio di Salvaguardia e tutte le relative condizioni applicate.

RicordaQualora ci si ritrovasse all’interno del sistema di salvaguardia ma ci si rendesse conto di pagare un prezzo troppo elevato per l’energia, si può in qualsiasi momento recedere e stipulare un nuovo contratto con un qualsiasi fornitore presente all’interno del mercato libero.

Nel Servizio di Salvaguardia il fornitore vincitore dell'asta si troverà a operare come fornitore unico per almeno due anni in una specifica regione di competenza.

Perchè costa di più?All’interno del Servizio di Salvaguardia vi sono presenti molti clienti che si trovano alle prese con difficoltà finanziarie e di conseguenza hanno un’elevate possibilità di diventare clienti morosi. Il fornitore, che si aggiudica l'asta per erogare il Servizio in regime di Salvaguardia, si assume quindi il rischio di non ricevere pagamenti per il servizio offerto. Per questa ragione l'assunzione del rischio che decide di correre il fornitore di energia ha un costo e fa crescere di conseguenza il costo per l'utente finale.

Il prezzo finale viene così a comporsi di un sovrapprezzo a MWh, questo sovrapprezzo prende il nome di Parametro Ω (OMEGA). Questo parametro viene stabilito dall’Acquirente Unico e posto come base nelle gare d’asta indette.

Fornitori nel Servizio di Salvaguardia per gli anni 2019-2020

L'Acquirente Unico a seguito della gara d'asta indetta nel 2018 ha individuato i fornitori vincitori assegnati ad ogni regione italiana ed autorizzati a erogare i propri servizi all'interno del Servizio di Salvaguardia ed il relativo Parametro Ω Omega da loro stabilito, ossia il valore della maggiorazione economica che viene applicata dal fornitore di salvaguardia al prezzo finale dell'energia che viene erogata all’utente finale. I nuovi fornitori che si troveranno a prestare servizio per i prossimi due anni 2019-2020 sono: Enel Energia SpAHera Comm Srl e A2A Energia SpA.

Esercenti il Servizio di Salvaguardia per gli anni 2019-2020
Fornitori Salvaguardia   Regioni Italiane
HERA COMM  Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia
 Lombardia , Emilia Romagna
Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia
A2A Energia Toscana, Marche, Umbria
HERA COMM  Sardegna, Lazio, Abruzzo, Molise
Campania, Puglia, Basilicata
ENEL Energia   Calabria, Sicilia

Che cos'è il parametro Ω Omega e come varia

Il parametro Ω (Omega) corrisponde alla base delle gare d'asta dell'Acquirente Unico e si tratta di una maggiorazione applicata al prezzo dell'energia all'ingrosso da parte dell'esercente del Servizio di Salvaguardia, a titolo di garanzia in quanto la maggior parte dei clienti del Servizio di Salvaguardia è costituita soprattutto da imprese con difficoltà finanziarie.

Il maggior fattore di rischio di cui si fanno carico i fornitori è remunerato con un sovrapprezzo, il Parametro Ω Omega appunto. Questo parametro è differenziato per area geografica e per esercente ed è posto come base nelle gare d'asta indette dell'Acquirente Unico.

È differenziato per area territoriale e fissato per periodi regolamentari di 3 anni, il suo valore varia da un minimo di 13,39 €/MWh in Veneto fino ad un massimo di 51,86 €/MWh in Calabria. Di seguito, la mappa con il valore del parametro Omega per tutte le regioni per il biennio 2019-2020.

Valore parametro Ω Omega per gli anni 2019-2020
Regioni Italiane Parametro Ω Omega
Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige                                    16,63 €/MWh
Lombardia                                    13,89 €/MWh
Veneto, Emilia Romagna, Friuli-Venezia-Giulia                                    12,39 €/MWh
Toscana, Marche, Umbria                                    15,90 €/MWh
Sardegna                                    18,89 €/MWh 
Lazio                                    17,09 €/MWh 
Campania, Abruzzo                                    21,65 €/MWh 
Puglia, Molise, Basilicata                                     19,49 €/MWh
Calabria                                     51,86 €/MWh
Sicilia                                    39,96 €/MWh

Nonostante i prezzi all'ingrosso abbiano subito una contrazione, il fattore Omega medio è nettamente aumentato, facendo si che il servizio di salvaguardia sia diventato economicamente meno conveniente rispetto alle offerte del mercato libero.

Le voci che compongono il prezzo finale per gli utenti del Servizio di Salvaguardia

Le condizioni generali di contratto che saranno applicate, le condizioni economiche, i prezzi applicati all’energia in Servizio di Salvaguardia sono stabiliti dalle aziende esercenti il servizio di salvaguardia in base alle disposizioni dell’ARERA e alle modalità di calcolo fissate dal Ministro dello Sviluppo Economico. Nello specifico, i prezzi applicati sono calcolati come segue:

  • Prezzo Unico Nazionale (Pun);
  • Parametro Ω (Omega);
  • Costi relativi al servizio di dispacciamento;
  • Prezzo per la copertura dei costi di trasporto;
  • Prezzo del costo degli oneri di sistema;
  • Prezzo dei costi di commercializzazione.

ll Pun, acronimo di Prezzo Unico Nazionale, è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica acquistata in borsa. Il prezzo di scambio è definito per ogni ora di ogni giorno sulla base dell'incontro tra domanda e offerta. Di conseguenza il PUN dell'energia che vine a costituirsi è variabile ad ogni ora dell’anno con valori tendenzialmente più alti nelle ore in cui è più difficile e costoso produrre energia mentre presenta valori più bassi nelle ore di maggior offerta/produzione.

Il PUN è un indice di prezzo molto importante anche per i clienti finali, essenzialmente per le seguenti ragioni:

  1. Ogni fornitore di energia elettrica acquista buona parte della propria energia sulla borsa, precisamente nel Mercato del Giorno Prima quindi questo prezzo in €/MWh corrisponde in linea di massima al costo sostenuto dal fornitore per acquistare l'energia che dovrà distribuire ai suoi utentii finali. L'utente finale paga l’energia elettrica consumata al prezzo finale PE che viene riportato nella bolletta.
  2. Il Prezzo Finale dell’energia è fortemente influenzato dall’andamento del PUN e quindi le offerte dei contratti luce del mercato libero, così come le tariffe per il mercato della maggior tutela, tendono ad aumentare nei periodi in cui cresce il PUN ed a diminuire quando il PUN decresce.
  3. Le società di vendita propongono contratti dell’elettricità o a prezzi fissi o indicizzati. Nel caso si decidesse di optare per un prezzo indicizzato questo varierà nel tempo sulla base dell’andamento del PUN e del prezzo all’ingrosso di altre materie prime (petrolio, gas etc.). Un'offerta a prezzo fisso invece, non cambia per un certo periodo di tempo, di solito per un anno o due.

Gli altri costi applicati da Enel, Hera e A2A all'energia per fasce e alle perdite di rete, sono calcolati come segue:

  • Somma tra il valore assunto dalla media aritmetica mensile dei prezzi di acquisto sul sistema delle offerte, di cui al decreto del Ministro delle Attività Produttive del 19 dicembre 2003, differenziato per fasce orarie;
  • Somma del parametro omega (Ω), offerto da i fornitori vincitori in fase di asta e differenziato per area territoriale come di seguito indicato;
  • Somma dei corrispettivi a copertura dei costi relativi al servizio di dispacciamento (con esclusione dei costi per lo sbilanciamento effettivo e del corrispettivo di non arbitraggio);
  • Corrispettivi a copertura dei costi di trasporto riportati nella Delibera 654/2015/R/eel del 23 dicembre 2015 (e successive modifiche ed integrazioni);
  • Corrispettivi a copertura degli oneri di sistema, aventi periodicità di aggiornamento trimestrale, e desumibili dalle delibere di volta in volta emesse dall'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA);
  • Corrispettivo CSAL a copertura degli oneri per la morosità, applicato ai sensi dell'articolo 29 comma 11 del TIV, (Testo Integrato della disposizioni dell’Autorità per l’erogazione dei servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior tutela e salvaguardia),  lettera c) della Delibera dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) n. 156/07 (e successive modifiche ed integrazioni).

Servizio di Salvaguardia troppo oneroso

Se dopo aver analizzato tutti i costi del Servizio di Salvaguardia ti sei reso conto che restare al suo interno si rileva troppo oneroso per le tue finanze puoi sempre cambiare fornitore e passare al Mercato Libero.

Il mercato libero è più dinamico ed è aperto ad una concorrenza più forte che si viene a creare tra i vari fornitori. Questo comporta la presenza di offerte, spesso, più vantaggiose. Perchè conviene il passaggio al Mercato Libero: leggi la nostra guida.

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