Spegnimento termosifoni: basterà contro gli aumenti causati dalla guerra?
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Il 15 marzo scatteranno i primi spegnimenti obbligatori dei termosifoni. Ma con il gas che sale per effetto della guerra in Iran, spegnere il riscaldamento basterà davvero a contenere le bollette? Ecco le date zona per zona e alcuni consigli per tenere i consumi sotto controllo.
Quando si spengono i termosifoni nel 2026?
Mancano pochi giorni all'inizio ufficiale della stagione primaverile, un periodo che in molte città italiane corrisponde allo spegnimento dei termosifoni. Quest'anno arriva in un momento molto delicato, con il prezzo del gas in aumento a causa del conflitto in Iran e di una possibile nuova crisi energetica a pochi anni da quella causata dalla guerra in Ucraina.
Le date di spegnimento dei riscaldamenti sono stabilite dal D.P.R. 74 del 2013, lo stesso decreto che regola l'accensione. Dipendono dalla zona climatica in cui si trova il tuo comune, classificata in base ai cosiddetti "gradi giorno": più alta è la zona, più freddo è il clima e più a lungo si può tenere il riscaldamento acceso. Ecco una tabella riassuntiva:
| Zona | Accensione | Spegnimento |
|---|---|---|
| ZONA F (Cuneo, Belluno, Trento) | Sempre | Nessun limite |
| ZONA E (Milano, Torino, ecc.) | 15 ottobre | 15 aprile |
| ZONA D (Roma, Firenze, ecc.) | 1 novembre | 15 aprile |
| ZONA C (Napoli, Bari, ecc.) | 15 novembre | 31 marzo |
| ZONA B (Palermo, Reggio Calabria, ecc.) | 1 dicembre | 31 marzo |
| ZONA A (Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle) | 1 dicembre | 15 marzo |
Se non sai a quale zona appartiene il tuo comune, puoi scoprirlo inserendolo nel modulo qui sotto.
Quando si accende il riscaldamento nel tuo comune?
- Agliè
- Airasca
- Ala di Stura
- Albiano d'Ivrea
- Alice Superiore
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Cosa succede se arriva una gelata improvvisa?
I sindaci hanno la facoltà di concedere deroghe in presenza di condizioni climatiche eccezionali. In caso di freddo fuori stagione, il riscaldamento può essere autorizzato anche oltre le date previste.
Guerra in Iran e prezzo del gas: lo spegnimento aiuta, ma non basta
Il conflitto in Iran dura da due settimane e pesa già concretamente sui mercati energetici europei, come puoi vedere nell'andamento del PSV degli ultimi giorni.
Il nodo principale resta lo Stretto di Hormuz, rotta cruciale per petrolio e GNL. Il timore di tensioni o interruzioni dei traffici sta già pesando sui mercati energetici, anche se una chiusura totale non si è ancora verificata.
Per l'Italia il rischio non è da sottovalutare: una parte del GNL importato arriva dal Qatar, che rifornisce i nostri rigassificatori proprio attraverso quella rotta. Nel breve termine non ci dovrebbero essere rischi sulle forniture, ma un conflitto prolungato potrebbe complicare i riempimenti degli stoccaggi in vista dell'inverno.
E lo spegnimento dei termosifoni? Lo stop ai termosifoni alleggerisce la domanda di gas per il riscaldamento domestico, ma non elimina il legame tra luce e gas: in Italia oltre il 40% dell’elettricità viene ancora prodotta con centrali a gas, quindi anche la bolletta della luce resta sensibile alle tensioni sul mercato energetico
Come difendersi dagli aumenti: valuta un'offerta a prezzo fisso
Chi ha una tariffa indicizzata risente più rapidamente delle oscillazioni del mercato. In una fase di forte instabilità, un'offerta a prezzo fisso può dare stabilità per 12 o 24 mesi, ma non è automaticamente la scelta migliore per tutti: se i prezzi scendono, potrebbe risultare meno conveniente. Prima di cambiare conviene confrontare costo della materia prima, quota fissa e durata del blocco prezzo, per esempio attraverso il comparatore luce e gas di Selectra.
Come ridurre i consumi in primavera e risparmiare
Con i termosifoni spenti, il peso del riscaldamento sulle bollette scompare, ma i consumi domestici non si azzerano. In primavera ed estate la spesa energetica si sposta su altri fronti: il frigorifero che lavora di più con il caldo, il condizionatore che si accende, i dispositivi sempre in standby. Ecco alcune idee per risparmiare, anche senza cambiare offerta:
- 🌡️ Imposta la temperatura giusta di frigo e freezer: la temperatura ideale è 4-5°C per il frigo e -18°C per il freezer: scendere di qualche grado in più non migliora la conservazione, ma fa aumentare i consumi. Controlla anche le guarnizioni: se non chiudono bene, il motore lavora di più per compensare;
- 🚿 Regola la temperatura dell'acqua sanitaria: puoi tenere l'acqua sanitaria a 50-55°C: abbastanza calda per la salute, ma non così alta da sprecare energia;
- 🔌 Elimina lo standby dei dispositivi: tv, decoder, caricatori e console di gioco in standby consumano costantemente. Una ciabatta con interruttore centrale ti permette di spegnere tutto in un istante;
- 🧺 Usa bene gli elettrodomestici: lavatrice e lavastoviglie consumano quasi la stessa energia indipendentemente da quanto sono cariche, usarle a mezzo carico significa raddoppiare i cicli, e quindi i consumi. Usa sempre i programmi eco quando possibile, e se puoi passa a una classe energetica migliore;
- ❄️ Attenzione al condizionatore: la temperatura ideale per l'estate è 26°C, non 20°C. Inoltre, pulisci i filtri almeno una volta all'inizio della stagione e valuta il passaggio ai modelli di ultima generazione, sono molto più efficienti.
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