Qual è la Distanza tra il Contatore e il Quadro Elettrico?

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Non perdere tutte le informazioni sulla distanza tra il contatore e il quadro elettrico, come la lunghezza del montante e le regole previste dalla normativa vigente.
Non perdere tutte le informazioni sulla distanza tra il contatore e il quadro elettrico, come la lunghezza del montante e le regole previste dalla normativa vigente.

Stai progettando una ristrutturazione edilizia o lo spostamento degli impianti? Potresti aver bisogno di sapere la distanza tra il contatore e il quadro elettrico prevista dalla legge. Continua a leggere per scoprire la misura, la normativa vigente che regola gli impianti e altri dettagli sull'argomento.


Cos’è la norma CEI 0-16 e cosa prevede?

Nell'ambito degli impianti elettrici la legislazione ha un ruolo fondamentale per garantire la più alta sicurezza, ad esempio nel definire la distanza massima tra contatore e quadro elettrico. In questo panorama il Comitato Elettrotecnico Italiano, riconosciuto sia dallo Stato Italiano che dall'Unione Europea, si occupa della divulgazione di regole e normative indispensabili per l'elettrotecnica, l'elettronica e le telecomunicazioni.

Le Norme CEI hanno come obiettivo regolamentare il settore degli impianti elettrici, fornendo gli strumenti per realizzare sistemi a norma e in sicurezza. Ad esempio la Norma CEI 0-16, la cui Variante 2 è disponibile dal 21 giugno 2021, riguarda la "Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT e MT delle imprese distributrici di energia elettrica".

Questo documento è diviso in diverse macroaree, che riguardano le caratteristiche che un impianto deve avere per essere a norma e un esempio è la distanza tra contatore e quadro elettrico.

Vuoi consultare la Norma CEI 0-16 inclusiva di V2 di giugno 2021? Scarica il documento in PDF e rimani in aggiornamento con le novità del settore. All’interno del documento trovi la nuova normativa dedicata agli impianti elettrici.

Qual è la distanza tra il contatore e il quadro elettrico?

La distanza tra il contatore e il quadro elettrico, definita come montante, non può essere superiore a 3 metri. Invece lo spessore minimo del montante previsto dalla norma CEI è di 6 mm quadrati.

Il cavo che collega il contatore al quadro elettrico viene chiamato montante. In questo modo è possibile garantire la massima sicurezza e la protezione dai contatti indiretti. Come anticipato, questo cavo non può essere più lungo di 3 metri. Tuttavia la sezione del montante dovrà essere superiore ai 6 mm quadrati nel caso in cui la caduta di tensione sia superiore al 2%. Di conseguenza per un contatore da 3kW, il cavo per il montante dovrà avere una sezione superiore ai 6 mm quadrati e in questo modo la lunghezza del cavo montante può raggiungere una lunghezza massima di 35 metri; invece per le forniture da 4,5kW e da 6kW la lunghezza massima per la linea montante da 6 mm quadrati è pari rispettivamente a 23 e a 17 metri.

Tabelle di dimensionamento magnetotermici per kilowatt (http://www.sunnynet.it/ 22-11-2021)
Tabelle di dimensionamento magnetotermici per kilowatt (http://www.sunnynet.it/ 22-11-2021)

All'interno di un cavo elettrico, se percorso da corrente, è presente una minima resistenza fra le due estremità. Perciò la differenza di potenziale che si presenta fra i capi di un cavo elettrico percorso da corrente viene definita caduta di tensione. Quindi la caduta di tensione definisce una riduzione della tensione di alimentazione all'interno di un circuito elettrico. Per il corretto funzionamento di un circuito elettrico, la normativa attuale limita il valore di caduta di tensione al 4%. Ad esempio per un contatore con linea monofase 230V, il 4% di 230V corrisponde a 9,2V: questo comporta che ai capi dell'utenza dovrà presentarsi una tensione non inferiore a 220,8 V (230-9,2). Se invece la tensione è di tipo trifase 400V, il 4% di 400V corrisponde a 16V: ai capi dell'utenza dovrà presentarsi una tensione fra le fasi non inferiore a 384V (400-16).

Nei condomini qual è la distanza massima tra contatore e quadro elettrico?

Nei condomini la distanza massima tra il contatore e il quadro elettrico è di 3 metri. Anche in questo caso ci sono delle condizioni che devono verificarsi per la messa in norma, ad esempio il cavo deve essere installato in totale sicurezza, riducendo il rischio di cortocircuito o mantenendolo distante da materiali combustibili.

Esempio di collegamento tra il contatore e il quadro elettrico (biblus.acca.it 22-11-2021)
Esempio di collegamento tra il contatore e il quadro elettrico (biblus.acca.it 22-11-2021)

Inoltre può esserti utile sapere che la protezione contro le sovracorrenti è a carico del Distributore di zona. Difatti l'azienda distributrice è responsabile per la protezione dell'impianto fino al punto di connessione. Invece la protezione del cavo è responsabilità dell'utente. Per aumentare la sicurezza di questi cavi possono essere utilizzati dei dispositivi appositi, per verificare il sovraccarico dell'impianto.

  • Le caratteristiche del montante dell'impianto elettrico in un condominio sono:
  • Una distanza tra contatore e quadro elettrico inferiore ai 3 metri;
  • Il minor rischio possibile di cortocircuito;
  • L'installazione deve essere svolta lontano da materiali combustibili o a rischio di incendio.

Come richiedere l’installazione del contatore?

Chiama Selectra e i nostri consulenti ti aiuteranno a verificare la coperturaVuoi richiedere un allacciamento luce?

Il mercato libero offre diverse soluzioni per il cliente in fase di allacciamento e attivazione del contatore dell'energia elettrica. Per avviare un nuovo allaccio, contatta Selectra e verifica quali operatori sono disponibili nella tua zona: 02 947 553 3902 947 553 39.

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Se non hai ancora ottenuto l'installazione del contatore a casa tua, potresti aver bisogno di richiedere un nuovo allacciamento. Infatti è l'azienda di vendita a contattare in un secondo momento il distributore e a richiedere l'installazione del dispositivo. Per farlo ti basta seguire pochi semplici passaggi:

  1. Verifica di aver bisogno di un'installazione e di un primo allaccio del contatore, in caso contrario puoi procedere con una semplice prima attivazione del contatore;
  2. Reperisci alcune informazioni sull'immobile (come l'indirizzo, la potenza del contatore necessaria, alcuni dati catastali) e informazioni personali dell'intestatario del contratto;
  3. Richiedi l'allaccio luce seguendo le indicazioni del fornitore;
  4. Prendi un appuntamento con il tecnico del distributore locale;
  5. Ricevi il preventivo che potrai confermare o rifiutare;
  6. In caso di conferma attendi la fine dei lavori.

Le tempistiche dell’installazione e dell’allaccio del contatore possono cambiare a seconda dei lavori necessari per completare l’operazione. Nel caso di operazioni semplici il tempo di installazione può essere di 10 giorni dall’accettazione del preventivo, mentre per lavori più complessi si possono raggiungere i 60 giorni.

Vuoi maggiori informazioni sull’allaccio del contatore luce e gas? Leggi anche “Allaccio contatore luce e gas: costo e tempi” e ottieni ulteriori dettagli, come il costo dell’operazione e le informazioni necessarie.

Domande frequenti sull’impianto e sulla distanza contatore e quadro elettrico

Collegare impianto elettrico a contatore: quanti cavi si possono utilizzare?

Secondo la CEI 0-21 è possibile collegare solo un cavo per ogni morsetto presente a valle del contatore. Quindi nel caso di due interruttori sotto il contatore è necessario effettuare un ponticello e la derivazione dei due contatori. La norma proibisce infatti il collegamento diretto tramite più cavi sotto il contatore.

Quanti differenziali ci sono nel quadro elettrico?

All'interno del quadro elettrico sono presenti diverse componenti, tra cui più differenziali. Nello specifico si utilizza:

  • un differenziale magnetotermico a 2 moduli;
  • dei differenziali salvavita o puri;
  • 2 diversi amperaggi di magnetotermico.

Come deve essere un quadro elettrico a norma?

Un quadro elettrico, secondo la Norma 64-8, deve essere raggiunto dal conduttore di protezione della massa a terra condominiale, cioè dal conduttore di protezione dell'impianto a terra dell'immobile.

In questo modo è possibile installare attraverso un mezzo di connessione gli SPD dove richiesti, cioè i dispositivi per il controllo delle sovratensione. Inoltre all'interno di un quadro elettrico solitamente sono presenti:

  • l'interruttore generale;
  • l'interruttore generale differenziale;
  • un numero di circuiti pari alle necessità dell'impianto e alla superficie dell'immobile;
  • l'interruttore per la gestione dei carichi;
  • etichette di riconoscimento dei circuiti, come luci, prese ecc.;
  • lo scaricatore di tensione;
  • il dimensionamento dei moduli del centralino;
  • gli interruttori differenziali;
  • i circuiti extra per ambienti specifici, ad esempio il condizionatore.

Alcuni di questi elementi non sono necessari per legge, ad esempio i circuiti extra non sempre sono indispensabili o necessari. Nonostante questo, ogni componente è importante per ottenere un quadro elettrico a norma e un impianto in grado di prevenire cortocircuiti e incendi.

Impianto elettrico dal contatore: quando usare il differenziale?

Il differenziale va usato quando si vuole aumentare la protezione contro i contatti indiretti sul montante, quindi sulla distanza tra contatore e quadro elettrico. Difatti lo scopo di questa componente elettrica è quello di intervenire in caso di cortocircuito, dell’assorbimento superiore al carico massimo e di una dispersione.

Solitamente il differenziale viene montato sul quadro elettrico, alla fine della colonna montante. Questa scelta ha una spiegazione molto pratica e semplice: è il posto più adatto per consentire la richiusura dell'interruttore.

Quando il quadro generale richiede una protezione differenziale a monte, è necessario utilizzare un interruttore selettivo, con corrente differenziale nominale d'intervento superiore rispetto ai differenziali a valle.

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