Voltura Enel: Costo, Contratto, Come Farne Richiesta

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Voltura Enel Energia: quando e come farla

Sei entrato nella tua nuova casa e hai trovato le utenze di luce e gas attive con Enel Energia ma ancora intestate all’inquilino precedente? Bene: dovrai fare una voltura per modificare l’intestatario del contratto di fornitura. Quanto tempo ci vuole per fare un cambio d'intestatario della bolletta e quanto costa?


  • In breve
  • La voltura serve quando le utenze di luce e gas della tua nuova casa sono attive ma intestate al precedente inquilino.
  • I costi della voltura variano in base alla tipologia di contratto, se fai parte del mercato libero o della maggior tutela.
  • Per scoprire le offerte che puoi attivare e fare il cambio di intestatario chiama lo 06 948 080 87 (lun-ven dalle 8:30 alle 20:00 e sab dalle 9:00 alle 13:00) - costo di una chiamata nazionale - o utilizza il servizio di richiamata.

Stai traslocando in un nuovo appartamento o hai da poco affittato un locale commerciale? Le utenze di gas e luce sono ancora intestate al vecchio proprietario? Non rischiare di rimanere senza luce o gas. Scopri come modificare l’intestatario del contratto di fornitura di luce e gas e tutti i dettagli sulla voltura con EnelEnergia: i tempi, i costi e i documenti che dovrai presentare al momento della richiesta.

Cos'è una voltura?

Intanto è necessario distinguere la voltura da un subentro. Se il contratto di fornitura di energia elettrica che hai trovato nella tua nuova casa è ancora attivo e devi solo cambiare l’intestatario, ciò di cui hai bisogno è proprio una voltura, cioè il procedimento con cui si modifica la titolarità di un contratto ancora attivo di fornitura di energia elettrica o di gas.

Il passaggio da un cliente all'altro può avvenire sia con lo stesso fornitore di energia elettrica e gas, sia con un altro fornitore. Se il precedente inquilino aveva Enel Energia puoi scegliere, quindi, se mantenere questo fornitore o cambiarlo. Se scegli di mantenerlo durante la procedura puoi eventualmente stabilire nuove condizioni contrattuali. In questa prima fase, invece, non puoi procedere alla modifica della potenza/tensione del contatore: è possibile modificarle solo una volta conclusa tutta la procedura.

Per approfondire leggi anche "Voltura, Subentro, Allaccio, Prima Attivazione: facciamo chiarezza".

Come fare la richiesta di cambio intestatario?

Per fare la voltura di una fornitura, che sia elettrica o di gas, è possibile contattare EnelEnergia attraverso il sito web Enel.it, ex www enelenergia it, o mediante uno dei canali di contatto predisposti da Enel, come il servizio clienti (numero 800.900.860 gratuito da tutti i numeri nazionali. Se ti trovi all'estero e hai bisogno di parlare con un operatore Enel Energia puoi chiamare il numero +39 0664511012 con un costo della telefonata diverso a seconda del tuo operatore telefonico). Una volta preso contatto con l’assistenza, Enel Energia provvederà a fornirti i moduli necessari e il contratto di voltura che dovrà essere restituito attraverso il canale prescelto (ad esempio via mail o per posta) una volta compilato.

Desideri anche cambiare fornitore? In questo caso chiama scopri tutte le offerte che puoi attivare e fai la voltura online! Chiama lo 02.947.553.39 o prenota una richiamata gratuita.

Quali dati servono per fare la voltura?

Per fare la voltura dovrai fornire a Enel Energia una serie di documenti. Scopriamo insieme quali informazioni dovrai tenere pronte per poter cambiare l'intestatario del contratto:

  • Il nome e cognome o la denominazione/ragione sociale dell’intestatario della fornitura con il relativo Codice Fiscale o Partita Iva.
  • Il POD (per la fornitura elettrica) o il PDR (per la fornitura del gas naturale), ovvero i codici che servono per l’identificazione dell’utenza. POD e PDR li puoi trovare indicati sul cartellino attaccato al contatore di luce e gas oppure sulle bollette dell’attuale intestatario della fornitura. Puoi utilizzare per la fornitura elettrica anche il Codice Cliente, un codice di 9 cifre che puoi trovare su display del contatore elettronico.
  • Nel caso in cui la voltura interessi la fornitura di gas sarà inoltre indispensabile fornire anche l’autolettura del contatore.

Una volta stipulato il contratto con EnelEnergia, potrai continuare a seguire lo stato della tua pratica semplicemente registrandoti all’Area Clienti e accedendo alla tua area personale “Le tue pratiche”, tenendo sotto controllo e verificando tutte le informazioni che ti servono.

Nella sezione “Le tue operazioni” potrai trovare inoltre l’elenco di tutti i contratti che hai concluso con Enel Energia completi di data, tipologia (elettrico o gas), numero del contratto e status di avanzamento delle pratiche.

Quanto costa passare a EnelEnergia?

I costi di voltura variano in relazione al tipo di contratto che hai stipulato. Vediamo di seguito tutte le informazioni relative ai costi da sostenere sia per un contratto di maggior tutela che per un contratto sul mercato libero.

Per quanto riguarda il mercato libero, in base a quanto stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), il venditore può richiedere al cliente di pagare i costi amministrativi e la prestazione commerciale, secondo quanto indicato dai singoli contratti dei distributori.

Secondo il contratto di voltura Enel Energia, quanto costa quindi procedere al cambio di intestatario?
Per quanto riguarda le forniture elettriche, il costo è di:

  • 23 € di corrispettivi commerciali (+ IVA)
  • 26,13 € di oneri amministrativi (+ IVA)

Diverso il discorso, invece, per le forniture di gas in cui i costi non sono stabiliti a livello nazionale ma dipendono dalla concessione comunale che viene applicata dal distributore competente sul territorio. Ai corrispettivi commerciali di 23 €, importo uguale in tutta Italia, deve essere aggiunto quindi un onere amministrativo che nella maggior parte dei casi rientra tra i 30 e i 45 €.

Se invece sei un cliente del mercato tutelato (detto anche di maggior tutela), dovrai inoltrare la richiesta di voltura al Servizio Elettrico Nazionale. In questo caso il costo del cambio di intestatario è stabilito dall’ARERA e prevede:

  • un contributo fisso di 26,13 € + IVA per oneri amministrativi che vengono destinati al distributore locale;
  • un contributo fisso di 23 € + IVA;
  • l'imposta di bollo pari a 16,00 €.

In entrambi i casi, gli importi saranno addebitati direttamente nella prima bolletta.

Scegliendo il bollettino postale come modalità di pagamento è previsto inoltre il deposito cauzionale che può variare in funzione della tipologia di fornitura. Il costo massimo del deposito cauzionale per un cliente domestico può essere di:

 11,5 € al chilowatt per l'energia elettrica → con 3 kW di un'utenza domestica standard il deposito massimo è di 34,5 €

 in base ai consumi per il gas metano:
→ 30 € per consumi fino a 500 standard mc l’anno;
→ 90 € per consumi da 500 a 1.500 standard mc l’anno;
→ 150 € per consumi da 1.500 fino a 2.500 standard mc l’anno;
→ 300 € per consumi da 2.500 fino a 5.000 standard mc l’anno.

Per gli utenti che godono del bonus sociale l'importo del deposito è:

  • 5,2 € al kW di potenza elettrica;
  • 25 € per consumi fino a 500 standard mc l’anno;
  • 77 € per consumi da 500 fino a 5.000 standard mc l’anno.

Ricorda In caso di domiciliazione bancaria o postale, il deposito cauzionale non viene addebitato.

Quanto tempo occorre per fare la voltura?

Se stai pensando di cambiare casa o di affittare un appartamento è fondamentale conoscere bene le tempistiche per il cambio di intestatario per evitare di trovarti senza luce e gas una volta entrato nella tua nuova casa.

I tempi per il cambio intestatario vengono stabiliti dall’ARERA. Il fornitore, in particolare, è tenuto a comunicarti l’accettazione della domanda di voltura entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta completa di tutti i dati necessari. In questa fase ti verrà comunicata anche la data entro cui dovrebbe essere attivata l'utenza. Se tutto è in regola, la voltura dovrebbe diventare effettiva entro altri 2 giorni lavorativi circa.

In sintesi, dovrai calcolare un tempo tecnico minimo pari a 4 giorni lavorativi dalla tua richiesta per ottenere il cambio di intestatario. Se invece desideri conoscere subito se la tua richiesta è andata a buon fine sfrutta il servizio gratuito di verifica voltura messo a disposizione da Selectra.

Cosa deve fare il precedente intestatario?In realtà, non c'è bisogno che faccia nulla: il venditore lo informerà dell’avvenuta cessazione della fornitura.

Il fornitore può rifiutarsi di accettare il cambio di intestatario?

La risposta in questo caso è affermativa. Il fornitore si può rifiutare per legge quando il cliente non è in grado di dimostrare anche tramite un’autocertificazione di avere un titolo che attesti la proprietà o il regolare possesso dell'abitazione per la quale sta chiedendo la voltura (ad esempio, il contratto di locazione, l'atto di acquisto, ecc).

Nel caso in cui il precedente intestatario non avesse pagato alcune bollette in nessun modo queste saranno addebitate al nuovo intestatario della fornitura. Ci sono però alcune eccezioni di cui vale la pena parlare. Vediamole insieme:

Voltura richiesta da erede nel caso di decesso del precedente intestatario: se il passaggio di titolarità avviene a seguito del decesso dell’intestatario ma le utenze continuano ad essere usufruite dai suoi familiari, occorrerà avvisare il fornitore del passaggio di titolarità. In caso di morosità pregressa, il familiare che ha richiesto la voltura ha però il dovere di ripagare il fornitore degli eventuali debiti accumulati.

Voltura richiesta per separazione o divorzio dal precedente intestatario: in caso di separazione o divorzio, per ottenere la voltura si può presentare un’autorizzazione scritta del coniuge precedentemente intestatario o una copia della sentenza di separazione o divorzio. Anche in questo caso, le morosità eventuali saranno addebitate al nuovo intestatario.

Voltura per trasformazione/fusione/incorporazione societaria: anche nel caso di modifiche o fusioni interne ad imprese e società, durante la procedura di voltura, le morosità del precedente titolare di fornitura saranno addebitate al nuovo intestatario.

Quando vengono individuate morosità pregresse, Enel Energia può decidere di effettuare ulteriori verifiche - anche consultando database propri o pubblici - per verificare eventuali relazioni tra il cliente richiedente e il precedente intestatario. Dopo aver effettuato queste verifiche il fornitore ha la libertà di decidere se accogliere o meno la richiesta di fornitura.

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