Pompa di Calore: Come Chiedere un Secondo Contatore Enel?

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secondo contatore enel per pompa di calore
Secondo contatore ENEL per le pompe di calore: in quali casi conviene?

Con l'installazione delle pompe di calore con funzione di riscaldamento degli ambienti per la propria abitazione, abbiamo la possibilità di richiedere un secondo contatore dell'energia elettrica adibito solo ed esclusivamente ad alimentare questo impianto.


Come fare per richiederlo ad Enel e quale tipo di regime tariffario viene applicato?

  • In Breve
  • la pompa di calore è una forma di riscaldamento a energia rinnovabile;
  • è possibile richiedere un secondo contatore per questo dispositivo;
  • per info e attivazioni chiama lo 02 9475 5339 o fatti richiamare gratuitamente.

Che cos'è un Impianto a Pompa di Calore?

La pompa di calore è un dispositivo a energia rinnovabile che è in grado di ricavare i 2/3 dell’energia totale che può produrre direttamente dall’aria esterna. La parte mancante, invece, può produrla sfruttando fonti diverse come l'energia solare, eolica, elettrica o da biomassa. L’energia prodotta può essere utilizzata per riscaldare, raffrescare e per produrre acqua calda sanitaria. Con i crescenti costi dei combustibili fossili e i problemi ambientali a causa delle elevate emissioni di CO2, la pompa di calore viene identificata come una forma di riscaldamento rinnovabile rispetto alle tradizionali caldaie a gasolio o a metano.

Questo tipo di tecnologia, inoltre, a differenza di quanto accade con le classiche caldaie, non determina alcuna dispersione di energia. Si tratta, quindi, di un modello in grado di coniugare un significativo risparmio energetico in bolletta e il pieno rispetto dell’ambiente.

Non hai bisogno del gas in casa!Con le pompe di calore in grado di soddisfare il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria con l’aggiunta di una cucina elettrica a induzione per la cottura cibi, non hai bisogno di alcun allacciamento alla rete del gas metano.

Pompa di Calore: Quando Serve un Secondo Contatore?

A questo punto è necessario chiederci: è sufficiente il classico contatore dell'energia elettrica da 3kW per alimentare la pompa di calore? Assolutamente no! Intanto per ogni singola abitazione è possibile richiedere l'allacciamento di un solo contatore, a meno che l'immobile in questione non sia frazionato e suddiviso catastalmente. Ciò nonostante per il funzionamento delle pompe di calore abbiamo modo di richiedere l'allacciamento di un secondo contatore adibito solo per questa attività con una tariffa BTA (bassa tensione per altri usi).

Tariffa BTA!Per conoscere le tariffe destinate ad usi diversi da abitazione puoi contattarci allo 02 947 55 339 o farti richiamare gratuitamente da un nostro consulente.

In particolare il secondo contatore conviene quando i consumi complessivi annui (comprensivi di quelli obbligati e quelli legati alla pompa di calore) superano i 4000 kWh/anno e che almeno il 35% di questi consumi siano attribuibili alla pompa di calore.

Tuttavia in alcuni casi l'allacciamento di un secondo contatore può sembrare una soluzione scomoda. Ad esempio se l'impianto a pompa di calore è destinato ad alimentare soltanto l'acqua calda sanitaria e non il riscaldamento, il secondo contatore è assolutamente sconsigliato, in quanto si tratta di un consumo irrisorio. In questo caso è possibile ottenere lo stesso fabbisogno aumentando la potenza del proprio contatore domestico portandolo da 3 a 6kW; evitando quindi il doppio contatore e di conseguenza una doppia bolletta.

Meglio un secondo contatore o aumentare la potenza di quello attuale?Per valutare la soluzione migliore puoi contattarci allo 02 947 55 339 o farti richiamare gratuitamente da un nostro consulente.

Qual è la Tariffa per il Secondo Contatore?

A partire dal 1 luglio 2014, oltre alla tariffa D2 per gli utenti domestici residenti e D3 per gli utenti domestici non residenti, l'ARERA ha introdotto la nuova tariffa "D1", che può essere applicata a livello sperimentale e su base volontaria, ai soli clienti domestici che riscaldano la propria casa utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche. Questa tariffa prevede che il prezzo di ogni kWh consumato sia costante, cioè indipendente dai consumi annui totali, e potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica con contratti sia di mercato libero sia di maggior tutela per l'abitazione di residenza.

Dal 1 gennaio 2017 non c'è più questa distinzione attraverso l'introduzione della tariffa TD. Con la nuova tariffa TD per i servizi di rete, i corrispettivi tariffari non sono più differenziati in base a scaglioni di consumo né tra utenti residenti e non residenti.

Aggiornato in data

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