Bollette Luce e Gas: Quanto Tempo Bisogna Conservarle?

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Scopri per quanto tempo bisogna conservare le bollette luce e gas, a cosa serve tenerle con sé e alcuni consigli sui documenti che è meglio non buttare.
Scopri per quanto tempo bisogna conservare le bollette luce e gas, a cosa serve tenerle con sé e alcuni consigli sui documenti che è meglio non buttare.

Hai in casa diverse bollette luce e gas degli anni passati, così come ricevute e prove di pagamento? Potresti occupare tanto spazio inutilmente. Non perdere tutte le informazioni sull’archiviazione e per quanto tempo bisogna conservare le bollette. In questo modo potrai riorganizzare il tuo spazio di casa in modo smart.


Bollette Luce e Gas: quanto tempo bisogna conservarle?
Tempi Tipologia

5 anni

Bollette luce e gas

10 anni Bollette luce con il Canone Rai incluso
2 anni Bollette luce emesse dal 02/03/2018
2 anni Bollette gas emesse dal 02/01/2019

Per quanto tempo bisogna conservare le bollette luce e gas?

Conservare le bollette luce e gas può essere necessario, soprattutto se si vogliono evitare contenziosi o se si desidera fare un confronto dei consumi negli ultimi anni. Le modalità di conservazione sono diverse, come quella digitale in PDF o cartacea.

Il quesito più frequente sull’argomento è senza dubbio: Per quanto tempo devo conservare le bollette dalla scadenza? Dopo quanto tempo le bollette cadono in prescrizione? Le risposte sono due:

  • 5 anni, dopo i quali una bolletta non può più essere contestata e cadono le eventuali insolvenze;
  • 10 anni, per le bollette con il Canone Rai incluso.

Da quest'ultima casistica sono esclusi i soggetti esenti dal pagamento del Canone Rai, ad esempio "I cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro e senza conviventi titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti)" come riportato sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.

All'interno della categoria delle persone escluse dal pagamento del Canone Rai ci sono anche i diplomatici, i militari stranieri e coloro che non posseggono un'apparecchiatura televisiva.

Leggi anche “Come funziona la prescrizione delle bollette di luce e gas?” per comprendere meglio come esercitare la prescrizione delle bollette e le rispettive scadenze.

Perché è utile conservare le bollette

Il motivo principale per cui è importante conservare le bollette luce e gas è senza dubbio di sicurezza. Infatti per legge la loro conservazione non è obbligatoria, ma in caso di contenzioso con il fornitore questi documenti possono essere utili per verificare il pagamento delle fatture e le condizioni del contratto.

L'esempio più esplicativo è quello di un sollecito di pagamento da parte dell'azienda che fornisce energia. Se ricevi questo tipo di richiamo, è importante avere con te la ricevuta del pagamento della bolletta. In questo modo potrai inoltrarla al fornitore tramite i canali di contatto (come fax, posta elettronica e indirizzo di posta certificata PEC) e dimostrare che hai eseguito il pagamento correttamente.

Nel caso in cui tu non sia in possesso di una prova di pagamento, potresti rischiare di pagare due volte la medesima bolletta. Infatti non potresti provare di aver saldato la fattura. Per questo motivo il tempo per conservare le bollette luce e gas consigliato è di almeno 5 anni.

Quali sono i vantaggi della fatturazione elettronica?

Con le bollette cartacee la conservazione dei documenti per 5 o 10 anni è più difficoltosa. Questi documenti occupano spazio e devono essere conservati in modo corretto e ordinato per poterli reperire all'occorrenza.

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Perciò con la bolletta cartacea conservare i documenti richiede maggiore attenzione e ordine. Inoltre, se desideri conservare i documenti in formato cartaceo, dovrai trovare un posto da dedicargli, come uno schedario o un armadio con tutta la documentazione all'interno.

Grazie alla fatturazione elettronica, proposta oggi da gran parte dei fornitori, la gestione dei documenti è più semplice. Tra gli aspetti positivi delle bollette elettroniche ci sono:

  • l'archivio digitale, disponibile anche su cloud in modo da non occupare spazio in casa;
  • la maggiore facilità di reperire i documenti, anche degli anni passati;
  • la possibilità di consultare i file in qualsiasi momento;
  • l'accesso a uno storico dei pagamenti, soprattutto con modalità digitali come il bonifico o la domiciliazione bancaria;
  • Il minore rischio di perdita un documento, sempre disponibile online o su pc.

Dal 2018 i tempi di conservazione delle bollette cambiano

In base alla delibera dell'ARERA la prescrizione delle bollette è passata da 5 a 2 anni. Di conseguenza dal 02 marzo 2018 le tempistiche di conservazione e di prescrizione della bolletta luce e gas sono cambiate. In particolare il tempo necessario per conservare la bolletta della luce è di 2 anni. Questa riduzione della tempistica è valida per tutte le fatture dopo il 02 marzo 2018 e sono escluse le bollette con Canone Rai incluso (quindi per le utenze luce da domestico residente). La legge in questo caso prevede ancora la conservazione delle bollette di 10 anni, nel caso in cui ci fosse una contestazione del pagamento della tassa.

Anche per conservare le bollette gas dal 02 gennaio 2019 il tempo minimo è di soli due anni. Come per le fatture luce, anche per quelle gas prima del 02 gennaio 2019 sono validi i 5 anni precedentemente stabiliti. La legge non è perciò retroattiva.

Infine la bolletta dell'acqua è stata ridotta da 5 anni a 2, a partire dal 02 gennaio 2020 e anche in questo caso il cambiamento non è retroattivo. Oltre al conservare le bollette luce, gas, dell'acqua e del Canone Rai potrebbero interessarti anche il telefono, i finanziamenti, l'affitto. Ecco elencate le tempistiche per la conservazione dei principali documenti.

Riepilogo dei tempi di conservazione delle bollette
TIPO DI DOCUMENTO TEMPO MINIMO DI CONSERVAZIONE
Bolletta luce (dal 2018) 2 anni
Bolletta gas (dal 2019) 2 anni
Bolletta dell'acqua (dal 2020) 2 anni
Bolletta del telefono 5 anni
Bolletta con Canone Rai 10 anni
Finanziamenti, condominio, affitto 2 anni

Come evitare brutte sorprese con le bollette

Conservare le bollette luce e gas è il primo consiglio per evitare brutte sorprese con i pagamenti. Se non hai la possibilità di usufruire delle fatture digitali, può esserti utile ordinare correttamente le bollette in casa, in modo da poterle reperire facilmente al momento del bisogno, ad esempio una prova di pagamento. Per questa ragione puoi pensare di inserire nello stesso raccoglitore la bolletta e la ricevuta di pagamento o l'estratto conto bancario che accerti il saldo della fattura.

Se non vuoi occupare tanto spazio in casa, puoi procedere a fare una copia digitale dei documenti. Ad esempio attraverso uno scanner puoi creare le copie in formato PDF delle bollette, anche se è consigliabile conservare l'originale.

Invece se opti per conservare le bollette luce e gas in formato digitale un'ottima idea è optare per un disco esterno o una piattaforma cloud. Così anche se dovessi avere dei problemi tecnici con il pc potrai risalire ai documenti da qualsiasi altro dispositivo, persino dallo smartphone o dal tablet.

Infine mantenere l'ordine è fondamentale: una volta superata la data necessaria di conservazione delle bollette, getta le vecchie. In questo modo non avrai spazio inutilmente impiegato da documenti ormai non più soggetti a contenzioso.

Hai altri dubbi sulle bollette luce e gas? Scopri gli articoli della sezione “Guida Bollette” e approfondisci l’argomento, come fatturazione, accise e consumi.

Quali documenti si devono conservare oltre alle bollette?

Non solo le bollette, ci sono molte altre tipologie di documenti che è meglio conservare per non dover pagare due volte. Alcuni esempi sono le multe o le spese condominiali, che devono essere conservate per prevenire controlli fiscali. Per evitare però di avere casa piena di scartoffie e documenti, è bene ricordarsi periodicamente di eliminare la documentazione non più valida. Eccone alcuni esempi.

Altri documenti e tempi minimi di archiviazione
TIPO DI DOCUMENTO TEMPISTICHE MINIME PER L'ARCHIVIAZIONE
Multe 5 anni
Spese condominiali 5 anni
Bollo auto 3 anni
Imposte degli immobili 5 anni
Affitto 5 anni
Mutuo 5 anni
Aggiornato in data

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