Se il codice POD non è recuperabile da un vecchia bolletta, è possibile procedere con la richiesta di attivazione del contatore luce anche con il numero cliente. Si tratta di un codice di 9 cifre recuperabile direttamente dal display del contatore.
| Costi* | Tempi | |
|---|---|---|
| 23€ + IVA | Entro 7 giorni lavorativi | |
*Il prezzo dell'operazione è composto da un contributo fisso al Distributore di 0€, più una componente di oneri di gestione per il fornitore di 23€ + IVA, soggetto a variazioni a seconda del fornitore di riferimento.
Come attivare la luce senza codice POD?
Per riattivare il contatore dell'energia elettrica senza il Codice POD, il codice assegnato all'utenza elettrica richiesto dai fornitori in fase contrattuale, il nuovo inquilino, se non ha la bolletta del precedente intestatario a disposizione, può recuperare il numero cliente sul display del contatore.
È facilmente riconoscibile, in quanto è composto da 9 cifre ed è leggibile direttamente sul display premendo il tasto elettronico.
Anche attraverso questo codice è possibile risalire alla propria fornitura e di conseguenza procedere con una richiesta di subentro. Per subentro si intende, appunto, la riattivazione di un contatore chiuso dal precedente inquilino tramite regolare richiesta di disdetta.
Se non è disponibile neanche il numero cliente?
In questo caso, può capitare che il contatore dell'energia elettrica della nuova abitazione presenti un guasto o un malfunzionamento e quindi il numero cliente non è facilmente leggibile o addirittura non è proprio visualizzabile. Ma anche qui c'è la soluzione.
Sul contatore riportato fisicamente sul corpo macchina, e non all'interno del display, c'è il numero della matricola utile per risalire alla propria utenza. Alcuni esempi:
- Comune di Roma: i contatori dell'energia elettrica sono gestiti dalla società Areti (ex Acea) e il numero della matricola è riconoscibile al di sotto di un codice a barre e generalmente ha 13 numeri e inizia con 05***********;
- Comune di Milano: i contatori sono gestiti dalla società Unareti (ex A2A) e il numero della matricola, nella maggior parte dei casi, ha un codice di 17 cifre e inizia con due numeri e una lettera;
- Comune di Torino: nel capoluogo piemontese, Ireti (ex AEM) ha la proprietà dei contatori dell'energia elettrica, anche qui il numero della matricola è recuperabile sopra il codice a barre.
Quali sono le migliori offerte luce per attivare il contatore senza POD?
Per richiedere un subentro luce con un fornitore, oltre ai dati anagrafici dell'intestatario (nome, cognome, codice fiscale), indirizzo di residenza e di fornitore, sono richiesti anche i dati legati alla fornitura come la potenza del contatore e il codice POD o in alternativa il numero clienti del contatore.
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Perché viene richiesto il codice POD e dove trovarlo in bolletta?
La soluzione migliore, durante un trasloco da un immobile all'altro, è organizzarsi con il precedente inquilino, in modo tale da avere fin da subito a disposizione la bolletta e tutti i dati necessari per sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura. In questo modo, con tutti i dati alla mano, sarà più facile richiedere il subentro per l'energia elettrica.
Il Codice POD (Point Of Delivery) è un codice alfanumerico che identifica univocamente la singola utenza di energia elettrica: questo significa che ogni contatore ha il proprio codice POD, una sorta di codice fiscale dell'utenza elettrica. Per questo motivo, per qualsiasi tipo di operazione relativa alla fornitura elettrica, subentro, voltura, prima attivazione, cambio fornitore, è il primo dato che richiede il fornitore. All'interno della bolletta dell'energia elettrica, il codice POD è facilmente individuabile all'interno della prima pagina della bolletta dove ci sono tutti i dati relativi alla fornitura tra cui la potenza e la tensione del contatore.