Bollette a 28 giorni: i Moduli e Come Chiedere il Rimborso

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Fatturazione 28 giorni
Fatturazione 28 giorni: come chiedere il rimborso

Sei uno dei clienti interessati dalla fatturazione a 28 giorni? In questo caso hai la possibilità di chiedere un rimborso al tuo operatore internet. 


  • In sintesi
  • Ti spetta il rimborso se sei stato interessato da variazioni nella bolletta internet a partire dal 23 giugno 2017 fino al ripristino della normale fatturazione a 30 giorni.
  • Hai diritto al rimborso anche se nel frattempo hai cambiato operatore internet.
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Cosa fare per ottenere il rimborso per le bollette a 28 giorni?

Quella sul rimborso per la fatturazione a 28 giorni degli operatori telefonici è una questione tutt'altro che chiusa. Sebbene l'AGCOM abbia disposto come data limite per gli operatori il 31 dicembre 2018, la questione è ancora aperta. Entro questa data, infatti, i provider dovevano aver completamente effettuato i rimborsi ai clienti interessati.

Sono state numerose, però, le delibere che nel frattempo si sono susseguite volte a chiarire meglio la questione. Anche il Consiglio di Stato è recentemente intervenuto. Si sono susseguite, inoltre, anche le proposte di compensazione di TIM, Vodafone, Wind e Fastweb come soluzione alternativa all'ottenimento del rimborso economico. Chi, nel frattempo, non le ha accettate avrebbe dovuto iniziare a ricevere dei rimborsi automatici in bolletta: alcuni operatori si stanno mettendo in regola; altri, invece, ancora stentano. In più, la questione per chi ha cambiato operatore non è ancora del tutto chiara: si ha diritto ai rimborsi ma in questo caso non possono essere più erogati in bolletta.

Finora è certo che tutti gli utenti che dal 23 giugno 2017 sono stati interessati da cambiamenti in bolletta legati alla fatturazione a 28 giorni hanno diritto a ottenere un rimborso dall'allora operatore internet

I giorni per il calcolo del rimborso sono variabili. Bisogna tenere d'occhio cambiamenti nella fatturazione avvenuti tra il 23 giugno 2017 fino al momento in cui l'operatore ha ripristinato la normale fatturazione a 30 giorni. Questo numero, quindi, varia da un operatore all'altro.

Se pensi di aver diritto al rimborso, il primo passo da fare quindi è cercare le vecchie bollette internet e mettere da parte quelle che presentano l'aumento della tariffa. Da questo punto di vista può esserti d'aiuto l'area clienti del tuo operatore internet: al suo interno è sempre disponibile lo storico delle fatture emesse

Hai accettato la proposta di compensazione? In questo caso potresti non avere più diritto all'ottenimento del rimborso.

Come chiedere rimborso bollette 28 giorni TIM?

Se nel giugno 2017 avevi un abbonamento di linea fissa (anche business) con TIM è proprio a questo operatore che devi chiedere il rimborso. L'ultimo comunicato stampa che questo operatore ha emanato in merito informa che tutti i clienti (compresi coloro che nel frattempo hanno cambiato gestore) fino al 31 marzo 2018 sono stati oggetto di fatturazione a 28 giorni, a partire da settembre 2019 possono chiedere il rimborso dei giorni erosi contattando il servizio clienti al 187.

In più, da novembre 2019 è possibile chiedere il rimborso direttamente dall'area clienti MyTIM o dall'app. Se non sai dove trovare il riepilogo delle fatture emesse all'interno dell'area clienti TIM puoi leggere la nostra guida.

Bollette a 28 giorni Vodafone: come ottenere il rimborso?

La procedura che Vodafone mette a disposizione per l'ottenimento del rimborso sulle bollette a 28 giorni è molto semplice da seguire. Basta riempire il modulo online (non disponibile in formato cartaceo) presente su questa pagina: Vodafone.it/portal/Privati/Landing/Fatturazione-Mensile.

Il periodo utile per il calcolo del rimborso va dal 23 giugno 2017 al 5 aprile 2018: se in questo periodo hai notato cambiamenti nella bolletta della tua offerta Vodafone di linea fissa, hai diritto al rimborso anche se nel frattempo hai cambiato gestore. Prima di compilare il modulo, tieni a portata una vecchia bolletta Vodafone per recuperare il codice cliente.

Rimborsi bollette 28 giorni Vodafone

Rimborso Fatturazione 28 giorni Wind Infostrada

A giugno 2017 eri cliente Wind - Infostrada? In questo caso, se sei ancora cliente e non hai accettato una delle proposte alternative messe a disposizione da questo operatore, puoi chiedere il rimborso direttamente dall'area clienti MyWind. Il periodo utile è quello che va dal 23 giugno 2017 al 5 aprile 2018. In caso di dubbi, puoi contattare il servizio clienti Wind al 155.

Rimborso bollette 28 giorni Fastweb

Al pari di quanto accade con Wind, anche Fastweb ha predisposto all'interno dell'area clienti MyFastweb una sezione apposita con un modulo da riempire per richiedere i rimborsi. I clienti che hanno un abbonamento internet casa in corso stipulato prima del 23 giugno 2017 possono recarsi qui e trovare tutte le informazioni di cui hanno bisogno per ottenere il rimborso automatico in bolletta. In alternativa, è possibile contattare il servizio clienti al 192.193 o usare il BOT Marvin dall'area clienti per essere ricontattati da un operatore.

Se si è idonei al rimborso in bolletta questo viene scontato dalla prima fattura Fatsweb utile dopo la richiesta.

Il rimborso per le bollette 28 giorni per gli ex clienti

Come abbiamo visto le richieste di rimborso messe a disposizione dagli operatori sono per lo più dedicate a chi è ancora cliente. Soltanto Vodafone, infatti, ha previsto una procedura sganciata dall'area clienti. Con TIM, Wind e Fastweb la richiesta di rimborso prevede necessariamente l'accesso nell'area cliente: gli ex clienti che non possono più accedere a quest'area riservata del sito, per ottenere il rimborso devono seguire una procedura diversa. Questa procedura passa necessariamente per la piattaforma Conciliaweb messa a disposizione dall'AGCOM o dalle associazioni dei consumatori.

Anche in questo caso è importante allegare alla propria richiesta la prova dell'applicazione della variazione in bolletta legata nel periodo che va dal 23 giugno 2017 fino a quando il proprio operatore ha ripristinato la fatturazione a 30 giorni

La vicenda, tuttavia, è ancora aperta soprattutto da quest'ultimo punto di vista. Non ci resta che attendere ulteriori novità e chiarimenti.

Aggiornato in data

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