In breve:

  • la Didattica a Distanza (DAD) nasce nel marzo 2020 con i DPCM di emergenza Covid e diventa, di fatto, il primo grande banco di prova digitale per la scuola italiana;
  • nel 2026 la DAD non è più la norma, ma resta uno strumento attivabile per studenti malati, eventi meteo eccezionali o emergenze locali;
  • per seguire una videolezione serve una connessione con almeno 20-30 Mbps in download stabili, un dispositivo aggiornato e un microfono funzionante;
  • la connessione via cavo Ethernet è ancora il modo più affidabile per evitare cali di banda e disconnessioni.

Dalla DAD alla didattica digitale integrata

Il DPCM dell'8 marzo 2020 e il decreto-legge n. 18/2020 (poi noto come "Cura Italia") imposero per la prima volta in Italia la sospensione delle lezioni in presenza e l'obbligo, per i presidi, di attivare la modalità di didattica a distanza per tutta la durata del lockdown. In pochi giorni gli istituti, sostenuti da iniziative come la Solidarietà Digitale, attivarono piattaforme di videoconferenza, registri elettronici evoluti e canali ufficiali sui social.

A distanza di alcuni anni, quell'esperienza ha lasciato un'eredità importante:

  • il registro elettronico è oggi lo strumento ordinario di comunicazione scuola-famiglia;
  • la maggior parte degli istituti utilizza piattaforme cloud (Google Workspace for Education, Microsoft 365 Education) per condividere materiale, raccogliere compiti e organizzare videolezioni;
  • la didattica digitale integrata (DDI) è stata formalizzata dal Ministero come complemento alla didattica in presenza, da attivare in casi specifici;
  • la connettività domestica è entrata a pieno titolo nelle competenze "di base" delle famiglie con figli in età scolare.

Quando può essere attivata la DAD oggi?

Nel 2026 la DAD non è più automatica, ma può essere attivata dal Dirigente Scolastico in casi puntuali: studente in isolamento per malattia infettiva certificata, chiusura della scuola per eventi meteo estremi o emergenze locali, ricoveri di lungo periodo (in questo caso si parla di scuola in ospedale o istruzione domiciliare). Le scuole sono tenute a garantire una procedura tecnicamente pronta.

Cosa serve per seguire le lezioni online

Per partecipare alle videolezioni serve poco, ma quel poco deve funzionare bene. Vediamo l'equipaggiamento di base e i requisiti minimi della connessione.

Equipaggiamento di base dello studente

Per seguire una videolezione sono sufficienti:

  • Un dispositivo con schermo: un PC, un portatile, un tablet o, all'occorrenza, uno smartphone con sistema operativo aggiornato;
  • Webcam e microfono funzionanti (la maggior parte dei portatili li integra; per i PC fissi serve una webcam USB o un microfono separato);
  • una connessione internet a banda larga, idealmente in fibra (FTTH o FTTC) o FWA stabile;
  • una cuffia con microfono, utile per ridurre il rumore di fondo e migliorare l'attenzione durante le lezioni;
  • un'app o un browser aggiornato con accesso alla piattaforma scelta dalla scuola (Google Meet, Microsoft Teams, Zoom, Cisco Webex).

Quanta banda serve per una videolezione?

Per partecipare in modo fluido a una videolezione, queste sono le velocità di download consigliate dalle principali piattaforme:

Tipo di videolezioneBanda consigliata (download)Banda consigliata (upload)
Solo audio0,5-1 Mbps0,5 Mbps
Videolezione in qualità standard (1 persona alla volta)2-3 Mbps1-2 Mbps
Videolezione in HD (gruppo classe)5-10 Mbps3-5 Mbps
Videolezione con condivisione schermo + camera attiva10-15 Mbps5 Mbps
Famiglia con 2-3 studenti collegati contemporaneamente30-50 Mbps10-15 Mbps

Il nostro consiglio: se vivi in una famiglia "digitalmente affollata" (fratelli che studiano, genitori in smart working, streaming TV in salotto), punta su una connessione in fibra FTTH da 1 Gbps con WiFi 6: è il modo più semplice per evitare conflitti di banda.

Sapevi che…

Per le videolezioni è meglio collegarsi via cavo Ethernet (RJ-45) anziché in WiFi. Eviti i cali di banda dovuti a muri, porte chiuse o interferenze e le tue lezioni saranno più stabili, soprattutto se la postazione di studio è lontana dal modem.

Le piattaforme più usate dalle scuole italiane

Negli anni il panorama si è consolidato attorno a poche piattaforme principali, spesso fornite gratuitamente alle scuole nei pacchetti Education:

  • Google Workspace for Education (Classroom, Meet, Drive, Documenti): la più diffusa in Italia, integrata con il login dell'account scolastico;
  • Microsoft 365 Education (Teams, OneDrive, Office): scelta frequente nei licei tecnici e nei comprensivi del nord;
  • Cisco Webex for Education: ancora utilizzata in alcuni istituti, spesso in combinazione con il registro elettronico Argo o Spaggiari;
  • Zoom Education: meno diffusa nelle scuole pubbliche, più frequente in corsi e attività extra-curricolari;
  • WeSchool: piattaforma italiana, focalizzata sulla classe virtuale e sul lavoro collaborativo.

Tutte queste soluzioni funzionano sia da browser sia da app dedicata: non è quindi necessario installare software pesanti sul PC dello studente, basta avere il dispositivo aggiornato.

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Cosa fare se la scuola attiva la DAD per tuo figlio

Capita ancora che, per malattia o eventi locali, una classe o un singolo studente debbano seguire le lezioni da casa per qualche giorno o qualche settimana. Ecco una checklist pratica da usare se ti trovi in questa situazione:

  1. Verifica con la segreteria quale piattaforma usa la classe e quale account scolastico è già attivo per tuo figlio;
  2. fai un test della connessione nell'orario in cui si terranno le lezioni: usa un servizio di speed test e confronta i Mbps reali con la tabella vista sopra;
  3. se la velocità è bassa, collega il dispositivo via cavo Ethernet al modem e disattiva temporaneamente streaming/giochi in tempo reale sugli altri dispositivi;
  4. prepara una postazione di studio dedicata, possibilmente con buona illuminazione e una sedia comoda;
  5. concorda con tuo figlio le regole di base della videolezione: microfono spento quando non parla, mano alzata in modalità virtuale, niente chat parallele;
  6. al termine della giornata, aiutalo a controllare il registro elettronico per compiti e materiale caricato.

DAD e scuola online: domande frequenti

La DAD esiste ancora nel 2026?

Non è più la modalità ordinaria, ma resta uno strumento attivabile in casi specifici: studenti malati o in isolamento, chiusura della scuola per maltempo o emergenze locali, ricoveri di lunga durata. Si parla più spesso di Didattica Digitale Integrata (DDI), formalizzata dal Ministero come complemento alla didattica in presenza.

Che connessione serve per seguire le videolezioni?

Per una videolezione fluida bastano 5-10 Mbps in download. In una famiglia con più studenti connessi in contemporanea, è consigliabile passare a una fibra da almeno 100 Mbps o, dove possibile, a una FTTH da 1 Gbps con WiFi 6.

Meglio WiFi o cavo Ethernet per la DAD?

Il cavo Ethernet è sempre la scelta più stabile: niente interferenze, niente cali quando il segnale WiFi è debole. Se non puoi tirare un cavo fino alla postazione di studio, valuta un kit Powerline o un sistema Mesh WiFi.

Quali piattaforme usano le scuole italiane?

Le più diffuse sono Google Workspace for Education (Classroom + Meet) e Microsoft 365 Education (Teams). In aggiunta, quasi tutte le scuole utilizzano un registro elettronico (Argo, Spaggiari, Nuvola) per compiti, comunicazioni e voti.