Coefficiente C: a cosa serve?

Il volume del gas metano che utilizziamo e che arriva nelle nostre case varia in base alle condizioni in cui si trova. In realtà, questa non è una peculiarità esclusiva del metano: riguarda piuttosto qualsiasi sostanza gassosa. Significa, in buona sostanza, che un metro cubo di gas, posto a due temperature differenti, conterrà differenti quantità di materia.

Partendo da questo presupposto, la domanda sorge spontanea: come calcolare gli effettivi quantitativi di gas metano che vengono consumati dagli utenti e in che modo attribuire correttamente i costi? È necessario ricondurre i volumi espressi in metro cubi a un'unità di misura unica e inequivocabile: il coefficiente C serve proprio a questo.

Che cos'è il coefficiente C?

Il coefficiente C è il valore che permette la conversione dei metri cubi registrati dal contatore degli utenti in Standard metri cubi, l'unità di misura che viene utilizzata in fatturazione e che indica la quantità di gas contenuta in un metro cubo di materia prima in condizioni di temperatura e pressione standard: 15°C di temperatura e 1,01325 bar di pressione.

Come abbiamo detto, la pressione e la temperatura influenzano il volume del gas metano, e le variazioni di questi parametri sono molto più comuni di quanto si possa pensare: si verificano in base all'altitudine della città in cui viene consumato il metano, o alle variazioni della temperatura esterna, che può cambiare anche nello stesso comune in base alla stagione. Proprio grazie al coefficiente C, è possibile calcolare gli esatti costi della fornitura a prescindere dalle variazioni del volume del metano.

Se il consumo misurato dal contatore è 110 mc e il valore del coefficiente C è 1,027235, gli standard metri cubi fatturati saranno: 110 x 1,027235 = 112,99585 Smc.

Come si calcola?

Il coefficiente C viene calcolato attraverso delle formule matematiche che tengono in considerazione tre parametri:

  • l'altitudine del Comune in cui si trova l'abitazione, indicata alla lettera H
  • i gradi giorno (GG) del Comune in cui è situato il contatore, che è possibile reperire sul sito dell'ENEA
  • Il numero di giorni (ng) di esercizio dell'impianto di riscaldamento, che dipende dalla zona climatica di appartenenza dell'immobile
Che cosa sono i gradi giorno?

I gradi giorno sono un parametro utilizzato per il calcolo del fabbisogno termico di un edificio e rappresentano la somma delle differenze tra la temperatura dell'ambiente riscaldato (convenzionalmente 20°C) e la temperatura media esterna. La differenza viene conteggiata solo se positiva.

Una volta conosciuto il valore del coefficiente C, è possibile moltiplicarlo per i metri cubi di gas segnati nel contatore per ottenere lo Standard metro cubo. Avremo dunque un'unità di misura in grado di annullare le differenze di altitudine e di temperatura da un comune all'altro e garantire l'applicazione della tariffa in maniera equa per i consumi del gas.

Coefficiente C e coefficiente M

Il coefficiente C che converte i metri cubi di gas consumato per riportarlo a loro livello standard è stato introdotto da ARERA - l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - nel 2009 e viene applicato a partire da luglio dello stesso mese. Precedentemente, veniva utilizzato il Coefficiente M.

Che cos'è il coefficiente M?

Il coefficiente M, utilizzato fino a metà del 2009, aveva, come il coefficiente C, lo scopo di calcolare con esattezza gli importi sulla bolletta del gas, ma invece che intervenire correggendo i volumi consumati, questo coefficiente agiva adeguando la tariffa di fornitura.

Il coefficiente C, oltre a essere più preciso e rigoroso, ha lo scopo di standardizzare i consumi e sui risultati ottenuti applicare poi la tariffa.

Costo del gas

Come abbiamo visto, dunque, il coefficiente C non dipende né dai fornitori, né dal contratto sottoscritto ma dipende dall'area geografica in cui viene consumato il gas. Non varia, dunque, in base alla compagnia scelta per la propria utenza.

Da ottobre 2022, il costo del gas viene comunicato da ARERA su base mensile e non più trimestrale: per i consumi di febbraio 2023, il prezzo all'ingrosso è di 56,87 €/MWh.

La bolletta del gas

Abbiamo visto in che modo il coefficiente C agisce per individuare con precisione i volumi consumati dagli utenti. Sarà utile, a questo punto, vedere quali voci concorrono a stabilire il prezzo nella bolletta del gas.

Le voci di spesa indicate su tutte le bollette sono principalmente:

  • spesa per la materia gas naturale
  • spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • spesa per oneri di sistema
  • imposte

Ognuna di queste voci, fatta eccezione per le imposte, è costituita da una Quota fissa - applicata in €/cliente oppure €/PDR al mese - e da una Quota energia (variabile), applicata in €/Smc in base al consumo di gas effettuato.

La Spesa per la materia gas naturale è l'unica che, sul mercato libero, può variare da fornitore a fornitore, mentre le altre voci sono stabilite da ARERA. È dunque molto importante valutare attentamente le condizioni contrattuali previste per questa componente in bolletta, quando si sceglie una nuova offerta.

Come risparmiare

Per contenere la spesa del gas, il primo passo è confrontare le offerte attive sul mercato libero. Di seguito le migliori offerte gas di giugno 2026 selezionate dal team Selectra in base a prezzo, condizioni contrattuali e affidabilità del fornitore.

Consigliata da Selectra
Edison Selectra Score A
Partner ufficiale
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Web Gas

Prezzo fisso Promozione inclusa
Prezzo energia
Gas 0,5700 €/Smc
Quota fissa
Gas 7,50 €/mese
Spesa mensile
20,9 /mese
251 €/anno
Sconto −30 €/anno
02 9475 5339
Edison Selectra Score A
Partner ufficiale
4,7/5 (13.265)

Dynamic Gas

Prezzo indicizzato Promozione inclusa
Prezzo energia
Gas PSV +0,0500 €/Smc
Quota fissa
Gas 8,25 €/mese
Spesa mensile
19,3 /mese
231 €/anno
Sconto −30 €/anno
Octopus Energy Selectra Score B
Partner ufficiale
4,9/5 (45.852)

Flex Gas

Prezzo indicizzato
Prezzo energia
Gas PSV +0,0600 €/Smc
Quota fissa
Gas 7,00 €/mese
Spesa mensile
20,6 /mese
247 €/anno

Come abbiamo visto, per i consumi di febbraio 2023 ARERA ha comunicato nuovi cali sul prezzo del gas per i clienti del mercato tutelato: una diminuzione del -13% della bolletta rispetto al mese di gennaio 2023, che già aveva subito una decisa riduzione. Nonostante questi tagli alla spesa, i costi affrontati negli ultimi mesi dagli italiani sono stati ingenti: nell'anno scorrevole (marzo 2022-febbraio 2023), per una famiglia tipo in tutela, sono risultati di circa 1666,23 euro, +16% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (marzo 2021- febbraio 2022).

Per questa ragione, valutare in che modo poter contenere la spesa del gas è percepita come un'esigenza da sempre più utenti. Sicuramente, fare attenzione ai propri consumi è indispensabile per tenere sotto controllo la spesa: evitare il più possibile gli sprechi, mettere in atto buone pratiche come quella di effettuare periodicamente la manutenzione di termosifoni e caldaie, sostituire i vecchi infissi con altri più performanti, regolare la temperatura della caldaia o installare valvole termostatiche sui termosifoni possono essere una buona arma contro bollette esagerate.

Adottare comportamenti virtuosi è dunque un primo passo: è possibile renderlo ancora più efficiente affiancando anche un attento lavoro di confronto, comparazione e analisi della propria bolletta: dopo aver valutato attentamente i propri consumi, è così possibile scegliere un'offerta gas che possa sposare al meglio le proprie esigenze, garantendo ulteriori opportunità di risparmio.