L'esame di Selectra sul mercato dell’energia in Italia

Bolletta Luce

Il team di Selectra, in concomitanza con gli esami di maturità 2019, ha voluto ideare un "esame di maturità sulla bolletta" per consentire ai consumatori di testare la loro conoscenza sul mercato dell’energia in Italia. Scopriamo insieme quali sono le risposte del test di maturità 2019 sulla bolletta!

Le 10 domande sul mercato dell’energia in Italia

1. Con quale unità si misura il consumo di energia elettrica?

Il consumo di energia elettrica in Italia si misura con i kWh. Un errore comune è quello di confondere kW e kWh. Il kilowatt è un'unità di misura della potenza, mentre il kilowattora è un'unità di misura dell'energia elettrica. Quindi, se un fon ha una potenza di 1 kW, in un’ora alla massima potenza consumerà 1 kWh. Per capire meglio la differenza, si può anche pensare al contatore della luce come a un’autostrada, i kilowatt corrispondono al numero di caselli autostradali mentre i kilowattora al numero di veicoli che hanno percorso il tratto di autostrada, pagando il pedaggio.

2. Quale di queste fonti di energia rinnovabile ha contribuito di più alla produzione di energia elettrica in Italia nel 2017?

Tra le fonti rinnovabili elencate nel test (geotermia, eolico, biomassa, fotovoltaico), quella che ha prodotto più energia nel 2017 è stata la solare (fotovoltaico). La principale fonte di energia rinnovabile in Italia è l’energia idroelettrica. Rispetto al 2016, però, tale produzione è calata del 14,8%, a causa della scarsa idraulicità. Secondo l’analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il 2017 è stato l’anno in cui è piovuto meno, toccando il minimo storico degli ultimi due secoli. Qui sotto puoi vedere la produzione lorda di energia elettrica per fonte.

Produzione da fonti rinnovabili (GWh) anno 2017
Idroelettrico 36.150
Fotovoltaico 25.200
Eolico 17.658
Geotermico 6.201
Biomassa e rifiuti 19.282

3. Come si chiama l'Authority che si occupa del mercato energetico in Italia?

L’ARERA, denominata in passato AEEG e poi AEEGSI, è l’Authority che regola il mercato dell'energia elettrica, gas, ambiente e servizio idrico in Italia. L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è un organismo indipendente, istituito con la legge 14 novembre 1995, n. 481 e i suoi principali compiti sono: tutelare gli interessi dei consumatori; promuovere la concorrenza, l'efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità; attività di regolazione e di controllo; definire le condizioni contrattuali ed economiche nel Sistema di Maggior Tutela.

4. Quanto costa approssimativamente un kWh di energia elettrica (tasse incluse)?

Il prezzo dell’energia varia a seconda del mercato di riferimento. Il costo della materia prima energia nel mercato di maggior tutela è stabilito dall’ARERA ogni tre mesi per i clienti domestici. Nel terzo trimestre del 2019, 1 kWh di energia costa i 20,27 centesimi di euro (tasse incluse), tale prezzo è stato calcolato dall’Autorità per l’energia prendendo come riferimento un cliente domestico con consumi annuali di 2700 kWh servito nel mercato tutelato.

5. Qual è la percentuale di clienti domestici presenti nel mercato libero dell'energia?

La percentuale di clienti domestici nel mercato libero dell’energia è del 39%. Secondo la Relazione dell’Authority relativa all’anno 2017, il numero di clienti domestici è risultato pari a 29,5 milioni, di cui 18,1 serviti nella maggior tutela e 11,4 milioni nel mercato libero. Le famiglie presenti nel mercato libero dell’energia sono cresciute dell’11%, mentre quelle servite in maggior tutela sono scese dell’8%. Ricordiamo che il passaggio definitivo al mercato libero è previsto per luglio 2020.

6. Cambiare fornitore di energia ha un costo.

Proprio per facilitare la libera concorrenza e rendere più efficiente il sistema, cambiare fornitore di energia non ha nessun costo. Il consumatore può scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze e cambiare operatore se il servizio non è di suo gradimento.

7. Qual è l'operazione corretta da richiedere per installare un nuovo contatore presso un'abitazione di nuova costruzione?

Quando il contatore della luce non è stato ancora installato, al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura bisogna richiedere l’allacciamento. Tale operazione viene effettuata dal distributore locale, proprietario e gestore dei misuratori, che viene contattato dal fornitore.

8. Ci sono costi fissi in bolletta per cui bisogna pagare qualcosa anche se non si consuma.

È vero! La bolletta dell’energia elettrica è costituita da diverse voci, alcune delle quali fisse, mentre altre variano a seconda dei consumi energetici del cliente. La quota fissa viene applicata in €/cliente al mese e include: una parte degli oneri di sistema, una parte della spesa per il trasporto e la gestione del contatore (ossia gli oneri di distribuzione) e la quota di commercializzazione, una sorta di canone mensile pagato al fornitore per la gestione dell’utenza.

9. In caso di black-out, è corretto chiamare il proprio fornitore di energia, responsabile dell'invio delle bollette.

Il fornitore di energia elettrica è colui che vende l’energia al cliente finale e gestisce il servizio commerciale (invio bollette, servizio clienti), invece il distributore locale è colui che si occupa della gestione della rete di distribuzione e dei contatori. In caso di guasti o emergenze, come un black-out, il cliente deve quindi contattare il distributore della zona e non il fornitore di energia elettrica.

10. Esiste un bonus energia per aiutare i consumatori in situazione di disagio economico.

Il bonus sociale 2019 consente alle famiglie in condizione di disagio economico o fisico di usufruire di uno sconto sulle bollette della luce, del gas e dell'acqua. Il valore del bonus elettrico viene stabilito dall’ARERA e cambia ogni anno. Lo sconto, inoltre, varia a seconda della numerosità della famiglia e per richiederlo si deve presentare una copia del certificato ISEE in corso di validità.

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