Disaccoppiamento energia elettrica e gas: cos'è il Decrety Energy Release?

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Cosa prevede il disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas per le imprese?
Cosa prevede il disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas per le imprese?

Il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas è una principali misure a favore delle imprese energivore messe in atto dall'esecutivo Draghi. Grazie al Decreto Energy Release infatti il prezzo dell’energia elettrica potrebbe subire un abbassamento, rendendo più lieve i rincari e l’inflazione dell’ultimo anno.

Cos'è il Decreto Energy Release?

Con il nome "Decreto Energy Release" si indica il decreto voluto dal Ministero per la Transizione Ecologica che prevede il disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas. Questa nuova normativa è stata prevista dal Governo Draghi ed è dedicata alle imprese definite "energivore", cioè che consumano una grande quantità di energia.

Nello specifico questo decreto per il disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas fa sì che alcune specifiche categorie ottengano prezzi calmierati in bolletta. Questo sembra essere un valido aiuto per diverse realtà al fine di contrastare i rincari del 2022.

  • Il Decreto Energy Release è rivolto a:
  • Clienti industriali interrompibili;
  • PMI - Piccole Medie Imprese;
  • Utenti delle isole più grandi (Sicilia e Sardegna).

Nel dettaglio il nuovo decreto prevede un prezzo controllato dell'energia elettrica, che va dai 450 €/MWh ai 210 €/MWh. Questo prezzo potrebbe essere ulteriormente ridotto se l'Unione Europea riesce ad emanare un provvedimento simile, con un tetto del gas di 180 euro per MWh.

Quali sono i cambiamenti del disaccoppiamento?

All'interno del Decreto Energy Release per il disaccoppiamento del costo del gas dall'elettricità sono previste diverse condizioni. Innanzitutto vengono messi a disposizione 18 TWh provenienti solo da fonti energetiche rinnovabili e messi a disposizione dal GSE, cioè il Gestore dei Servizi Energetici.

Quest'ultimo si occupa di assegnare l'energia elettrica proveniente da questi 18 TWh attraverso dei contratti pluriennali che possono durare fino a dicembre 2025. Il meccanismo si basa sulla cessione a due vie, cioè la differenza tra il prezzo di allocazione e il prezzo medio mensile sul mercato elettrico.

Tra le condizioni del Decreto Energy Release c'è la possibilità da parte del clienti finale di richiedere un minimo di 1 GWh all’anno e un massimo del 3% della quantità complessiva offerta dal GSE. In questo modo il Governo Draghi ha avviato un passo notevole di aiuto verso le imprese interrompibili.

Cosa sono le imprese interrompibili? Con questo nome si indica un'azienda che offre un servizio di interrompibilità. In altre parole potrebbero essere considerate come interrompibili tutte quelle realtà imprenditoriali che consumano in modo notevole, ad esempio acciaierie, fonderie, cartiere e cementifici, industrie chimiche e della ceramica.

I prezzi dell'energia si abbasseranno?

Ho firmato il decreto ministeriale Energy Release che dedica 18 terawattora, con una mediazione del GSE, alla categoria industriale delle interrompibili ad un prezzo controllato di 210 euro a megawattora, in un momento in cui l’elettricità costa oltre 450. È meno della metà: questo sarà assegnato con aste del GSE e speriamo possa ridurre la bolletta energetica per gli energivori. Qualcosa del genere la stiamo studiando sul gas e vedremo più avanti.

Roberto CingolaniIl Sole 24 Ore.com, “Energia, l’Italia separa il prezzo dell’elettricità da quello del gas”, 17/09/2022.

Grazie al disaccoppiamento del costo del gas dall'elettricità per le imprese energivore, cioè che consumano molto, il costo dell'energia potrebbe risultare ridotto rispetto agli ultimi mesi. Di conseguenza questo rappresenta un aiuto alle aziende che si trovano a dover affrontare un inverno rigido e difficile a causa dei rincari delle bollette.

Come anticipato, questo decreto risulta essere avanguardista rispetto al resto dell'Europa, in quanto proprio la Commissione Europea sta valutando di ridurre questa soglia massima di costo a 180 euro.

Cosa c'entra il gas con l'elettricità?

Il costo del gas e dell'energia elettrica possono essere legati, in quanto il prezzo del gas naturale influisce anche su quello dell'energia, così come il resto dei settori che stanno registrando dei rincari.

Nello specifico, il gas che viene usato dalle imprese può provenire da diversi paesi europei ed extraeuropei. Solitamente per poter produrre energia elettrica tramite enormi turbine è necessario raggiungere un livello specifico di pressione di una quantità determinata di acqua. Per poterlo fare viene usato il gas o il petrolio.

I fattori che determinano il costo dell'energia elettrica perciò sono molti e questo anche perché nei mercati internazionali il prezzo si basa su uno schema pay-as-clear. Cioè il prezzo dell'energia viene inglobato in un unico valore, all'interno del quale sono incluse tutte le fonti, da quelle rinnovabili a quelle fossili. In base alle fonti il prezzo può essere definito dal più caro al meno caro in questo modo:

  • energia prodotta da combustibili fossili (come carbone, gas e olio combustibile);
  • energia nucleare;
  • energia prodotta dall’acqua;
  • elettricità prodotta da fonti rinnovabili (eolico e solare).

Perché si usa il sistema pay-as-clear? Questo meccanismo di unificazione del prezzo fu pensato per incentivare la produzione di energia tramite le fonti rinnovabili, in quanto sono più economiche per produrre energia (soprattutto eolico e solare). Tuttavia il sistema pay-as-clear alla luce della crisi energetica non è più attuabile, anche a fronte del problema siccità e degli impianti idroelettrici che funzionano a singhiozzo.

Il prezzo del gas aumenterà?

Il prezzo del gas a fronte della crisi energetica che sta interessando l'Europa e altri paesi del mondo è in costante crescita. Nonostante ciò sono diverse le politiche europee e nazionali che stanno puntando a un aiuto sempre più importante ai cittadini e alle imprese, al fine di affrontare più serenamente il prossimo autunno e inverno.

La settimana scorsa abbiamo avuto una riunione dei ministri dell’energia nella quale si doveva ancora discutere su quale approccio avere sul price cap. Ancora non c’era indirizzo. Dopo un’accesa discussione la maggioranza degli stati membri ha ammesso che il price cap fosse l’unica strada europea per mettere un limite alle fluttuazioni del TTF. Il 30 settembre è stato convocato un consiglio dei ministri dell’energia straordinario per chiudere questa vicenda.

Roberto CingolaniIl Sole 24 Ore.com, “Energia, l’Italia separa il prezzo dell’elettricità da quello del gas”, 17/09/2022.

Domande frequenti sul Decreto Energy Release

In sintesi, il System Marginal Price del mercato elettrico è il sistema di definizione del prezzo utilizzato a livello internazionale. Grazie a delle sessioni sequenziali è possibile ottenere un prezzo in tempo reale che dia equilibrio tra domande e offerta. In Italia se ne occupa il GSE, che aggrega le offerte presentate dai produttori e dai consumatori di energia.

Il System Marginal Price, definito anche Smp, si basa perciò sulla costruzione di una curva offerta, caratterizzata da un ordine dei costi marginali degli impianti. A questo prezzo di equilibrio si aggiungono i costi sostenuti dall'impianto per soddisfare la domanda e tutte le offerte accettate in una specifica fascia oraria.

Il costo del gas è indicato all'interno della bolletta come "Spesa per la materia prima gas" e indica quanto spendi in base a quanto consumi. A questo prezzo vanno aggiunte poi tutte le altre voci della fattura, come le imposte e gli oneri di sistema.

Al momento la spesa per il gas naturale può raggiungere circa l'80% del valore della bolletta. Il restante invece prevede il prezzo del trasporto e della gestione del contatore o ancora l'IVA e le altre imposte. Inoltre all'interno della voce di spesa dedicata alla materia energia si includono i costi di:

  1. materia prima;
  2. oneri aggiuntivi (come servizio di rigassificazione e sviluppo stoccaggi);
  3. commercializzazione al dettaglio (come servizi dedicati al cliente e gestione commerciale).

Il costo dell'energia elettrica in bolletta viene definito diversamente in base al mercato in cui opera il fornitore e in base alle condizioni contrattuali sottoscritte. In generale possono verificarsi due situazioni:

  • Nel mercato tutelato è l'ARERA che definisce il costo al kWh trimestralmente e impone questo prezzo ai fornitori.
  • Nel mercato libero il prezzo finale dipende direttamente dalla società di vendita che stabilisce il costo al kWh e i costi di commercializzazione definiti dal fornitore.

Come anticipato il costo dell'energia elettrica non è separato da quello del gas. I due prezzi sono legati tra loro in modo notevole. Anzi, il gas naturale è impiegato per produrre circa il 40% dell’energia elettrica in Italia. Di conseguenza è evidente che il prezzo dell’energia elettrica è destinato a salire insieme a quello gas.

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