Uso del Cellulare e Salute: il punto della situazione

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5G cellulari onde elettromagnetiche e rischi per la salute

Sono in tanti a chiedersi se l'uso del cellulare sia dannoso per la salute. La commercializzazione della velocità 5G ha sollevato nuove domande e preoccupazioni. Facciamo il punto della situazione con l'aiuto del Ministero della Salute.


  • In breve
  • L'avvento del 5G ha destato nuove preoccupazioni sugli effetti delle onde elettromagnetiche sulla salute.
  • Gli studi condotti finora non evidenziano correlazioni tra le emissioni dei cellulari e i danni alla salute degli utilizzatori.
  • Applicare delle best practices quando di usa il cellulare può aiutare a tutelarsi.

Il 5G è pericoloso per la salute?

La rete 5G in Italia è ormai una realtà: operatori come Vodafone e TIM, infatti, recentemente ne hanno aperto ufficialmente la commercializzazione. In questa prima fase legata all'avvento del 5G in Italia, però, il dibattito sui possibili rischi per la salute è molto fervido. A seguito delle crescenti preoccupazioni degli utenti italiani, l'ISS ha rilasciato un documento nel primo trimestre del 2019 denominato “Emissioni elettromagnetiche del 5G e rischi per la salute". All'interno del documento Alessandro Polichetti, Primo ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità, fa il punto della situazione sul 5G e la salute.

Il nodo della situazione, quello che maggiormente desta le preoccupazioni dell'opinione pubblica, come rileva Alessandro Polichetti, è legato al tipo di frequenze che la tecnologia 5G usa: 694-790 MHz, 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz, diverse da quelle attualmente usate dai cellulari (comprese tra i 800 MHz e i 2,6 GHz).

La difficoltà legata alla propagazione delle onde millimetriche che caratterizzano la banda di frequenze 26-27 GHz, potrebbe comportare l'installazione di un numero più elevato di antenne che andrebbero a formare una rete di “small cells” ancora più fitta rispetto alle macrocelle utilizzate oggi. Questo elevato numero di small cells avrà conseguenze sulla salute? Determinerà un aumento del rischio di tumori?

È a domande come queste che Alessandro Polichetti ha risposto all'interno del documento analizzando nel dettaglio sia gli effetti a breve termine, sia quelli a lungo termine che il 5G potrebbe avere sulla nostra salute. 

"I dati disponibili non fanno ipotizzare particolari problemi per la salute della popolazione connessi all’introduzione del 5G."

Alessandro Polichetti Emissioni elettromagnetiche del 5G e rischi per la salute

Effetti a breve e lungo termine delle radiazioni elettromagnetiche

5G e rischi per la salute
Il 5G è pericoloso?

Per quanto riguarda gli effetti a breve termine dei campi elettromagnetici, gli unici che siano stati effettivamente accertati sono legati a un leggero aumento della temperatura corporea: una variazione inferiore a 1 C° che non provoca danni alla salute. La parte di energia elettromagnetica assorbita dai tessuti del corpo, infatti, viene trasformata in calore. In merito alle frequenze 26,5-27,5 GHz, invece, le onde elettromagnetiche vengono riflesse o assorbite superficialmente a livello della pelle, senza penetrare all’interno del corpo.

Gli effetti a lungo termine, invece, sono quelli che maggiormente sollevano dubbi nell'opinione pubblica. Sono, in particolare, quelli legati alla presunta correlazione tra le onde elettromagnetiche e l'insorgenza di alcuni tumori. All'interno del documento, Alessandro Polichetti affronta anche queste tematica giungendo alla conclusione che attualmente gli unici studi che sembrano dimostrare una possibile correlazione tra le onde elettromagnetiche e i tumori sono legati in modo specifico all'uso dei cellulari.

Alcuni studi, in particolare, hanno messo in evidenza come un uso costante e intensivo dei telefoni cellulari potrebbe determinare "un aumento del rischio di glioma (un tumore maligno del cervello) e di neurinoma del nervo acustico (un tumore benigno)". Tali studi, tuttavia, come rilevato all'interno del documento, potrebbero essere basati su dati falsati. Sono stati condotti, in particolare, intervistando sia persone affette da queste patologie, sia persone sane. Ai soggetti che hanno partecipato allo studio sono stati forniti dei questionari volti a studiare le loro abitudini d'uso del cellulare attraverso domande legate, per esempio, al numero delle telefonate effettuate e ala loro durata.

Il problema è che le risposte al questionario si basavano sui ricordi che avevano i soggetti in merito a comportamenti e abitudini anche molto distanti nel tempo. Lo studio, quindi, non è riuscito a dimostrare un chiaro nesso causa-effetto tra le onde elettromagnetiche dei cellulari e l'insorgenza dei tumori e per questo motivo l'IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha preferito classificare i campi elettromagnetici a radiofrequenza come “possibilmente cancerogeni per gli esseri umani” (gruppo 2B) e non come “probabilmente cancerogeni per gli esseri umani” (gruppo 2A) o come “cancerogeni per gli esseri umani” (gruppo 1, in cui sono compresi, per esempio, la radiazione solare e il radon presente nelle abitazioni).

Come utilizzare cellulari in sicurezza per preservare la salute

Un uso corretto e responsabile del telefono cellulare può comunque aiutarci a tutelare la nostra salute. In questo caso è proprio il Ministero della Salute a fornirci preziosi consigli:

  • Limita per quanto possibile le chiamate con segnale di rete scarso o mentre sei in viaggio. In casi come questi, infatti, il cellulare emette onde di maggior potenza.
  • Usa l’auricolare in modo da abbassare la quantità di radiazioni elettromagnetiche assorbite dalla zona cranica. Viene consigliato di utilizzare il cellulare distanziandolo dal padiglione auricolare di almeno 1-2 centimetri per dimezzare il livello di onde elettromagnetiche assorbite.
  • Acquista dispositivi con un basso livello SAR (Tasso di Assorbimento Specifico) tenendo a mente che l'assorbimento di energia elettromagnetica all’interno della testa in Europa non può essere superiore a 2 Watt/kg.
  • Prediligi l'uso dei messaggi di testo o vocali rispetto alle telefonate.
Aggiornato in data

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