In breve:

  • lo smart working è oggi prevalentemente ibrido: secondo le ultime rilevazioni dell'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, oltre 3,5 milioni di lavoratori italiani lavorano da casa almeno una parte della settimana;
  • la DAD non è più la norma, ma viene attivata in casi specifici (studenti in isolamento, eventi meteo eccezionali, ricoveri di lungo periodo);
  • il costo medio di una fibra di casa oscilla tra 22 e 35 euro al mese, ma esistono offerte FWA e mobile che permettono di risparmiare;
  • la disdetta è solo l'ultima opzione: spesso conviene cambiare offerta o passare a una promozione più snella prima di rinunciare del tutto al servizio.

Smart working e DAD: cosa è cambiato dopo il Covid?

L'esperienza della pandemia ha lasciato un segno permanente nel modo in cui italiani lavorano e studiano. Lo smart working emergenziale, attivato in deroga nel 2020, è stato sostituito da accordi individuali tra azienda e dipendente: nel 2026 il modello prevalente è quello ibrido, con 2-3 giornate di lavoro da casa a settimana, sia nelle grandi aziende sia in molte PMI.

La DAD, invece, ha lasciato spazio alla Didattica Digitale Integrata (DDI): la scuola tornata in presenza ha conservato gli strumenti digitali (registro elettronico, Google Classroom, Microsoft Teams) come supporto ordinario, ma le videolezioni continue sono una possibilità riservata a casi puntuali.

Lo smart working ibrido in numeri

Oltre il 50% delle grandi aziende italiane ha mantenuto lo smart working in forma ibrida. Anche nella pubblica amministrazione, il lavoro agile è ormai una modalità organizzativa stabile, regolata dai contratti collettivi.

Disdetta internet: conviene davvero?

Tra le ragioni più frequenti che spingono a chiedere la disdetta del contratto internet ci sono:

  • "Mi basta il giga del cellulare, non uso più la fibra di casa";
  • il rientro a tempo pieno in ufficio dopo gli anni del lavoro agile;
  • la fine della DAD e delle lezioni universitarie in e-learning;
  • un'offerta sottoscritta in fretta nel 2020-2021 che non soddisfa più (prezzo aumentato, scarsa qualità della connessione, problemi di assistenza);
  • la volontà di tagliare le spese ricorrenti, in un contesto di bollette ancora alte.

Tutti motivi legittimi, ma prima di firmare il modulo di disdetta vale la pena valutare alternative meno drastiche. La connessione fissa è ormai utilizzata da quasi tutti i dispositivi in casa: smart TV, console, sistemi di domotica, antifurto, smartwatch, smart speaker. Disattivarla significa spesso riscoprire, dopo qualche settimana, che il giga del solo cellulare non basta.

10 motivi per tenere internet a casa anche dopo lo smart working

Ecco perché, nella maggior parte dei casi, conviene cambiare offerta piuttosto che disdire:

  1. Smart working ibrido: anche con 1-2 giorni a settimana da casa, una connessione stabile è indispensabile per videoconferenze e VPN aziendali;
  2. Ricerca lavoro: candidature online, video colloqui e portali di selezione richiedono una connessione affidabile;
  3. Streaming TV: Netflix, Disney+, Prime Video, DAZN, Sky in streaming consumano molti GB ogni sera; il cellulare non regge una serie in 4K per più persone;
  4. Smart TV e console: aggiornamenti software, giochi online, contenuti on-demand sono ormai standard sul televisore di salotto;
  5. Pubblica Amministrazione e SPID: 730 precompilato, fascicolo sanitario, pagamenti PA, rinnovo documenti, comunicazioni con la scuola;
  6. Domotica e sicurezza: antifurti smart, termostati, telecamere e robot aspirapolvere richiedono internet sempre attivo;
  7. Aggiornamenti software: smartphone, computer, smart TV e console scaricano patch da gigabyte ogni mese;
  8. Cloud personale: backup di foto e documenti su Google Drive, iCloud, OneDrive, Dropbox;
  9. Gaming online: console e PC richiedono ping bassi e download veloci, impossibili con la sola rete mobile;
  10. Videochiamate familiari: rimanere in contatto con figli e nipoti lontani, partecipare a riunioni di famiglia.

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Come risparmiare su internet di casa

Se la bolletta è il vero motivo del tuo ripensamento, ci sono diverse leve di risparmio prima di arrivare alla disdetta:

1. Confronta le offerte attive nella tua zona

Il mercato delle offerte fibra è molto competitivo. Un confronto periodico (anche solo una volta all'anno) può far emergere promozioni decisamente più convenienti rispetto al contratto in essere. In media, un cambio operatore ben programmato può abbattere il canone mensile di 5-10 euro.

2. Valuta le offerte FWA o fibra misto radio

Se vivi in una zona non coperta dalla fibra ottica (FTTH o FTTC) ma non hai necessità di banda altissima, la FWA (Fixed Wireless Access) è una valida alternativa: canoni mensili contenuti, velocità fino a 100-300 Mbps e attivazione spesso semplificata.

3. Considera internet mobile con modem-router SIM

Se il tuo consumo è davvero limitato (uso occasionale, niente streaming intensivo, niente smart working quotidiano), un'offerta mobile con SIM in un modem-router 4G o 5G può sostituire la linea fissa a costi inferiori. Attenzione però: le prestazioni dipendono dalla copertura della zona e da quanti dispositivi sono collegati simultaneamente.

4. Rinegozia con il gestore attuale

Spesso è il servizio clienti retention degli operatori a offrire i prezzi più vantaggiosi a chi minaccia la disdetta. Un'unica telefonata, con l'offerta concorrente alla mano, può portare a uno sconto immediato sul canone.

5. Approfitta delle promozioni bundle (luce/gas + internet, mobile incluso)

Diversi operatori propongono sconti se attivi luce e gas insieme alla fibra, oppure se includi una SIM mobile dello stesso brand. Prima di accettare, verifica che il pacchetto sia davvero vantaggioso sul lungo periodo (e non solo nei primi 12 mesi).

Attenzione alle penali e ai costi di disattivazione

Anche se chiedi la disdetta entro i termini di legge (30 giorni di preavviso), molti operatori applicano costi di disattivazione (in genere 25-50 euro) e, se sei ancora in promozione vincolata, possono richiedere il rimborso degli sconti goduti. Verifica sempre le condizioni del tuo contratto prima di procedere.

Risparmiare su internet: domande frequenti

Conviene disdire la fibra se non faccio più smart working?

Nella maggior parte dei casi no. Lo smart working è solo uno degli usi della connessione domestica: smart TV, console, domotica, SPID, cloud personale e videochiamate familiari restano funzioni che difficilmente possono essere coperte dal solo cellulare. Prima della disdetta, conviene confrontare le offerte e ridurre il canone.

Quanto costa disdire il contratto internet?

In generale i costi di disattivazione variano tra 25 e 50 euro, ma se sei ancora vincolato a una promozione potresti dover rimborsare anche gli sconti goduti. La disdetta richiede 30 giorni di preavviso e va inviata via raccomandata, PEC o tramite l'area clienti dell'operatore.

Meglio fibra o internet mobile per risparmiare?

Dipende dall'uso. Per una famiglia con più dispositivi, smart TV e gaming, la fibra resta la scelta più sostenibile. Per un single con consumi limitati, un'offerta mobile con SIM in modem-router 4G/5G può rivelarsi più economica. La FWA è una buona via di mezzo per chi vive in zone parzialmente coperte dalla fibra.

Posso rinegoziare il prezzo con il mio operatore attuale?

Sì, e è una delle vie più semplici per ottenere uno sconto. Chiama il servizio clienti o accedi all'area personale, segnala l'intenzione di valutare alternative e chiedi la promozione attiva per i nuovi clienti. Spesso il team retention ti propone un canone scontato per i 12-24 mesi successivi.