Smartphone troppo lento? 5 trucchi per renderlo più veloce
Con il tempo, anche lo smartphone più potente può soffrire il peso di app, foto e file sempre più pesanti. La buona notizia è che spesso non serve cambiarlo: bastano pochi interventi mirati per liberare spazio, migliorare le prestazioni e farlo durare più a lungo.
Perché "pulire" lo smartphone è sempre più importante?
Lo smartphone è uno degli oggetti che usiamo di più ogni giorno: lo teniamo sempre con noi, lo utilizziamo per lavorare, comunicare, informarci e per l'intrattenimento. Proprio per questo, tende ad accumulare rapidamente app, foto e file che nel tempo possono rallentarlo e ridurne l'efficienza.
In Italia, questo utilizzo è ormai diffusissimo. Secondo il report Digital 2026 di DataReportal e We Are Social, nel nostro Paese risultano attive 67,7 milioni di linee internet mobile (più dell'intera popolazione), a conferma di quanto questo dispositivo sia diventato irrinunciabile. Non solo: gli italiani che navigano su internet sono 53,1 milioni, pari all’89,9% della popolazione totale.
Una diffusione così capillare va di pari passo con un utilizzo quotidiano e intenso, che spesso porta ad accumulare app, foto e file inutili. Il risultato è uno smartphone meno ordinato, più pieno e in molti casi anche più lento.
Nei prossimi mesi, evitare di acquistare un nuovo dispositivo potrebbe diventare sempre più importante. La crescente domanda di componenti legata anche allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, infatti, sta già influenzando il mercato delle memorie e potrebbe avere effetti sui prezzi di tutta la filiera tech, non solo di RAM e SSD.
Ma come allungare la vita dello smartphone? Ecco 5 consigli facili da mettere in pratica.
Elimina le app che non servono più
Succede a tutti: senti parlare di un'app da amici e colleghi, la installi per provarla e poi te ne dimentichi completamente. Con il tempo, però, queste applicazioni si accumulano e occupano spazio prezioso sullo smartphone.
Anche se non le usi attivamente, alcune app possono continuare a consumare risorse in background, ad esempio inviando notifiche, sincronizzando dati o utilizzando la connessione. Eliminare quelle inutilizzate permette quindi non solo di liberare memoria, ma anche di ridurre il consumo di batteria e dati.
Secondo uno studio di Kaspersky Lab, in media uno smartphone Android contiene circa 60-70 applicazioni installate, ma solo una parte viene utilizzata con regolarità. Fare una selezione periodica aiuta a mantenere il dispositivo più ordinato ed efficiente.
Spesso è lo stesso smartphone a segnalare le app che non utilizzi da tempo: puoi seguire questi suggerimenti automatici oppure controllare manualmente la lista e rimuovere quelle che non ti servono più.
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Fai ordine tra foto e video
Foto e video occupano spesso una parte consistente della memoria dello smartphone. Tra doppioni, screenshot e contenuti ricevuti tramite app di messaggistica, lo spazio si riempie rapidamente senza che ce ne rendiamo conto.
In Italia, lo smartphone è utilizzato soprattutto per comunicare e condividere contenuti digitali: come evidenziato da ISTAT nel report Cittadini e ICT 2024, il 73,4% degli intervistati utilizza applicazioni di messaggistica istantanea, dove è molto comune scambiarsi immagini e video. Un'abitudine che contribuisce all'accumulo continuo di file multimediali sui dispositivi.
Eliminare i contenuti inutili consente di recuperare molto spazio in pochi minuti. Inoltre, può essere utile svuotare periodicamente il cestino (che spesso mantiene i file eliminati per 30 giorni) e controllare le cartelle delle app di messaggistica, tra le principali responsabili dell'accumulo.
Se non vuoi eliminare tutto, puoi trasferire i file più importanti su un servizio cloud o su un computer. In questo modo liberi spazio sul dispositivo senza perdere i tuoi ricordi più preziosi.
Quanto spazio libero serve davvero?
Per mantenere lo smartphone veloce ed efficiente, è consigliabile non riempire completamente la memoria. In generale, è meglio lasciare almeno il 10-20% di spazio libero: quando lo storage è quasi pieno, il sistema operativo ha più difficoltà a gestire app, file temporanei e aggiornamenti, con possibili rallentamenti. Se ricevi notifiche di memoria insufficiente o noti che il telefono è meno reattivo, liberare spazio è una delle prime operazioni da fare.
Svuota la cache (ma solo quando serve)
La cache è un insieme di dati temporanei che le app e i siti web salvano sullo smartphone per caricarsi più velocemente. Con il tempo, però, questi file possono occupare molto spazio o causare piccoli malfunzionamenti.
Svuotare la cache può essere utile, soprattutto se un'app risulta lenta, si blocca spesso o occupa troppa memoria. In questi casi, eliminare i file temporanei può risolvere il problema senza cancellare dati personali come account o impostazioni.
È importante però non confondere la cache con i dati dell'app: su Android, ad esempio, esiste anche l’opzione "Elimina dati", che rimuove informazioni come login e preferenze. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente svuotare solo la cache.
Ecco come farlo:
- Su Android: entra nelle Impostazioni, seleziona la voce App e scegli quella che vuoi pulire. A questo punto accedi alla sezione Spazio di archiviazione, dove troverai la quantità di memoria occupata: qui puoi selezionare l’opzione "Svuota cache";
- Su iPhone: la gestione varia a seconda dell'app. Per il browser, puoi entrare in Impostazioni, scorrere fino a Safari e cancellare i dati dei siti web. Per molte altre app, invece, il metodo più efficace per liberare completamente la cache è disinstallare e reinstallare.
Dopo quanto tempo bisogna svuotare la cache?
A differenza di quanto si pensa, non è necessario svuotare la cache regolarmente: i sistemi moderni la gestiscono in modo automatico. Meglio intervenire solo quando si notano rallentamenti, errori o problemi di spazio.
Aggiorna il sistema operativo (e non trascurare le app)
La maggior parte degli smartphone permette di rimandare gli aggiornamenti, e molti utenti tendono a farlo per pigrizia o distrazione. In realtà, aggiornare il sistema operativo è fondamentale: gli update includono spesso correzioni di sicurezza, miglioramenti delle prestazioni e ottimizzazioni che aiutano il dispositivo a funzionare meglio nel tempo.
Anche le app dovrebbero essere mantenute aggiornate. Oltre a introdurre nuove funzionalità, gli aggiornamenti risolvono bug e migliorano la compatibilità con il sistema operativo.
Se vuoi evitare rallentamenti temporanei o consumo di dati, puoi gestire gli aggiornamenti automatici in modo più controllato, ad esempio limitandoli alla connessione Wi-Fi o scegliendo di aggiornare manualmente le app meno importanti.
In generale, però, mantenere sistema e applicazioni aggiornati è una delle abitudini più semplici ed efficaci per allungare la vita dello smartphone.
Riduci le notifiche inutili
Se molte app inviano notifiche frequenti, lo smartphone può consumare più batteria e attivare più processi in background del necessario. Disattiva quelle delle app meno importanti e lascia attive solo le notifiche davvero utili: ridurrai distrazioni e consumo di risorse.
Riavvialo ogni tanto (e prenditi cura della batteria)
Lo smartphone è sempre acceso e in uso continuo, ma ogni tanto riavviarlo può fare la differenza. Questa semplice operazione permette di chiudere processi bloccati, liberare memoria e risolvere piccoli problemi che, con il tempo, possono rallentare il sistema.
Non serve farlo spesso: anche solo una volta ogni tanto, ad esempio una volta a settimana o quando noti rallentamenti, può aiutare a mantenere il dispositivo più fluido.
Oltre al riavvio, è importante prestare attenzione anche alla batteria, uno dei componenti che si usura più facilmente. Per preservarla nel tempo, evita di scaricare lo smartphone completamente troppo spesso e, quando possibile, non mantenerlo costantemente al 100% per lunghi periodi.
Piccole abitudini come queste possono contribuire ad allungare la vita complessiva dello smartphone, evitando cali di prestazioni e autonomia nel lungo periodo.