Glossario Selectra: Codice del Consumo

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Definizione

Il codice del consumo è un insieme di regole emanate con il decreto legislativo del 6 Settembre 2005, n.206, per proteggere e tutelare i diritti di particolari soggetti giuridici definiti come consumatori


Infatti dal momento in cui acquistiamo un prodotto, in modalità online o in un negozio fisico, come ad esempio un contratto di fornitura di luce e gas, acquisiamo un insieme di diritti che sono legati al ruolo di acquirente nonché di consumatore. Il codice del consumo regola diverse situazioni definite dal consumo, per tutelare gli interessi e i diritti del consumatore, considerato il soggetto più debole nel rapporto di compravendita. Il codice del consumo è costituito da sei diverse parti:


  1. diritti fondamentali del consumatore;
  2. norme sull'educazione, informazione e pubblicità;
  3. contratti tra consumatore e venditore;
  4. sicurezza e qualità dei prodotti;
  5. associazioni e class action;
  6. disposizioni finali.

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Il codice del consumo, in particolare, regola diverse situazioni in cui i consumatori si possono imbattere: marketing aggressivo, pubblicità ingannevole, irregolarità in merito ad acquisiti online o altro. Tra le principali tutele a favore del consumatore ci sono il diritto di recesso, il diritto di ripensamento, class action. Con le modifiche adottate con il decreto legislativo del 21 febbraio del 2014, n.21, il codice del consumo ha introdotto una maggiore definizione per i prodotti venduti a seguito di un contratto a distanza o durante un negoziato fuori dai locali commerciali. Proprio queste due pratiche sono piuttosto diffuse per la stipula di un contratto di luce e gas.

"Contratto a distanza: qualsiasi contratto concluso tra il professionista e il consumatore nel quadro di un regime organizzato di vendita o di prestazione di servizi a distanza senza la presenza fisica e simultanea del professionista o del consumatore, mediante l' uso esclusivo di uno o più mezzi di comunicazione a distanza fino alle conclusione del contratto."

Diritto di Recesso

Tra le principali garanzie introdotte dal codice del consumo c'è il diritto di recesso. In merito a un contratto di luce e gas, il diritto di recesso è una clausola contrattuale che dà all'utente la possibilità di avviare una disdetta di chiudere un contratto di fornitura in anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto. In altre parole, il diritto di recesso concede la facoltà all'utente di disattivare un contatore di luce e gas in qualsiasi momento senza il pagamento di alcun vincolo contrattuale. Il diritto di recesso è esercitabile non soltanto per la disattivazione di una utenza ma anche per avviare una pratica di cambio fornitore per aderire a una nuova offerta commerciale.

In fase di disdetta, il diritto di recesso è esercitabile in base alla procedura stabilita dalla condizioni contrattuali del proprio fornitore: in generale è esercitabile tramite l'invio di una raccomandata. Nel caso di cambio fornitore, al contrario, a prescindere dal mercato di riferimento, non è necessaria inviare alcuna comunicazione. Infatti sarà il nuovo gestore ad avviare tutte le pratiche burocratiche e amministrative per effettuare il passaggio da un gestore all'altro.

Diritto di Ripensamento

Il diritto di ripensamento, stabilito sempre dal codice di consumo, erroneamente viene confuso con il diritto di recesso, ma si tratta di un'altra forma di garanzia per il consumatore. Il diritto di ripensamento consiste nella facoltà da parte del consumatore di recedere il contratto senza oneri entro 14 giorni dalla sottoscrizione. Ad esempio, se il cliente non vuole più aderire a un'offerta di luce e gas, in quanto non in linea con le proprie aspettative o esigenza, ha una tempistica massima di 14 giorni, dalla ricevuta del contratto, per esercitare il diritto di ripensamento.

Si tratta di una forma di garanzia per quei contratti di compravendita di beni e servizi, conclusi a distanza (via internet, e-commerce, per telefono) o fuori dai locali commerciali (per posta, a domicilio, fuori dai locali commerciali), tra consumatore e professionista. Per i contratti di fornitura di luce e gas, il diritto di ripensamento è esercitabile dal momento in cui riceve la copia del contratto e può essere quindi esercitabile il giorno stesso.

Class Action

Infine, attraverso le associazioni o comitati - come ad esempio l'Unione Nazionale dei Consumatori - i consumatori possono organizzarsi per avviare delle class action al fine di accertare le responsabilità dei venditori e per ottenere il risarcimento del danno o la restituzione da parte di un soggetto privato o pubblico. La class action, inaugurata con il codice del consumo, è uno strumento, sempre più diffuso, a disposizione di gruppi di consumatori che intendono agire per un problema comune e portarlo in sede di tribunale.

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