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Cos'è il PESSE, il Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico

PESSE - Il Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico

Cos'è e come funziona il PESSE, il piano di disalimentazione volto a evitare le interruzioni incontrollate dell'energia elettrica.

Il PESSE (Piano Emergenza Sicurezza Sistema Elettrico) può essere considerato come un programma di distacco controllato dell'energia elettrica su tutto il territorio nazionale. È stato messo a punto dalla società Terna, azienda che detiene il monopolio in Italia della Rete di Trasmissione Elettrica e che ha tra i suoi numerosi compiti quello di garantire l'equilibrio tra l'energia prodotta e quella richiesta.

Cos'è il PESSE e la normativa di riferimento

PESSE - Normativa di riferimento

Lo scopo del PESSE è proprio quello di mantenere in equilibrio la domanda e la produzione di energia elettrica al fine di evitare il problema dei black-out incontrollati nel caso di una richiesta spropositata di energia rispetto a quella prodotta. Situazioni di questo tipo tendono a verificarsi soprattutto in estate nelle città più grandi quando le temperature eccessive spingono a un uso massivo dei sistemi di climatizzazione. Al fine di raggiungere il suo obiettivo il PESSE delinea la messa in atto della disalimentazione a rotazione dell'energia elettrica per evitare situazioni di prolungata carenza energetica.

La normativa di riferimento è costituita principalmente dalle "Disposizioni per la Predisposizione e l'Attuazione del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE)" stilato da Terna e dalle varie disposizioni dell'ARERA volte alla delineare l'attuazione della normativa. Ne sono un esempio, la Delibera del 6 agosto 2008 - ARG/elt 117/08 che indica le modalità corrette di comunicazione del distacco ai clienti non disalimentabili e la Delibera del 26 luglio 2018 n. 401/2018/R/EEL che ha ampliato da 6 a 9 le fasce orarie per i distacchi programmati.

Nel caso in cui Terna lo richieda, tutti i distributori di energia elettrica sono tenuti a mettere in atto il loro PESSE, sviluppato in base alle disposizioni ricevute. Ogni distributore ha una certa autonomia nella delineazione del suo piano di disalimentazione. Tutti, però, nel caso in cui dovessero verificarsi le condizioni per la sua attuazione devono essere pronti ad attuarlo.

Quali sono i doveri dei distributori?

Piano di disalimentazione PESSE

Al fine di tutelare al meglio gli utenti, Terna ha assegnato diverse responsabilità ai distributori nel caso in cui dovesse rendersi necessario l'attuazione del piano di distacco. Tra queste:

  • il dovere di informare gli utenti collegati alla propria rete di distribuzione in merito all'avvio del PESSE;
  • la necessità di effettuare un censimento delle utenze presenti nella propria rete per individuare quelle da escludere dal PESSE;
  • assicurare, per quanto possibile, i servizi pubblici essenziali;
  • evitare che il distacco di più gruppi di utenti possa coinvolgere aree limitrofe, soprattutto per quanto riguarda le grandi città: esse devono essere suddivise in più gruppi in modo da evitare l'assenza di energia elettrica in aree molto vaste;
  • entro il 31 maggio di ogni anno, devono comunicare al Terna il loro Piano di Distacco, tutti i dati richiesti e gli schemi orari relativi al periodo estivo e a quello invernale.

Le utenze devono essere informate dell'applicazione del PESSE I distributori sono tenuti a comunicare agli utenti collegati alla loro rete di distribuzione il Gruppo di Distacco di appartenenza e il Turno di Rischio; in alternativa devono comunicare il giorno della settimana e l'orario in cui c'è maggiore possibilità che avvenga il distacco programmato dell'energia elettrica. Generalmente tali comunicazioni vengono allegate direttamente alla bolletta della luce.

Come funziona il PESSE?

Ogni distributore ha suddiviso la sua utenza in 20 Gruppi di Distacco di cui 15 effettivamente distaccabili e 5 non distaccabili. A ognuno dei 15 gruppi distaccabili sono stati assegnati dei Turni di Rischio di distacco che hanno una durata complessiva di 1,5 ore ciascuno. In presenza di situazioni particolarmente rischiose, ogni gruppo può subire un distacco programmato massimo di 4,5 ore al giorno suddivise in 3 intervalli da 1,5 ore ciascuno.

Tutte le utenze, inoltre, sono contrassegnate da un Livello di Severità indicato con i numeri romani di cui il massimo è il quinto.Il livello di severità indica l'entità del carico per cui è richiesta la disalimentazione. Ogni Livello di Severità successivo al primo determina anche il distacco dell'energia elettrica delle utenze contrassegnate con i livelli inferiori.

Il piano PESSE di ciascun distributore tiene conto anche dei livelli di severità delle utenze e ogni livello ha un carico minimo discattabile ben definito. Il primo livello, per esempio, comporta il distacco minimo di almeno il 4,5% del fabbisogno elettrico del distributore; il secondo livello, del 9% e così via. In questo modo si evita il distacco di energia elettrica in aree limitrofe.

% minime di carico distaccabile
Livello Carico minimo distaccabile
I 4,5%
II 9%
III 13,5%
IV 18%
V 22,5%

I distributori più piccoli la cui rete non ha una estensione tale da garantire la formazione di 15 gruppi di distacco hanno la possibilità di individuarne un numero inferiore a patto che rispettino tutte le disposizioni legate alla loro formazione e che assicurino un distacco complessivo minimo del 22,5% del fabbisogno elettrico nelle situazioni di maggiore criticità.

Un determinato distributore (e-Distribuzione, per esempio, Areti, Ireti, ecc) per esempio, su richiesta di attivazione del Piano da parte di Terna, può decidere di operare un distacco programmato dell'energia elettrica in un determinato giorno per le aree contrassegnate dai Livelli di Severità I, III e V per un fabbisogno minimo ripartito del 22,5%.

Le fasce orarie più a rischio di distacco

fasce orarie del PESSE

Le fasce orarie a rischio di distacco variano in base al periodo dell'anno: periodo estivo (identificato con l'ingresso dell'ora legale) e periodo invernale (identificato con l'ingresso dell'ora solare):

  • Estate → 9 turni non consecutivi della durata massima di 1,5 ore ciascuno, dalle ore 09:00 alle 22:30 per un massimo di 4,5 ore al giorno nei casi più critici;
  • Inverno → 9 turni non consecutivi della durata massima di 1,5 ore ciascuno, dalle ore 07:30 alle 21:00 per un massimo di 4,5 ore al giorno nei casi più critici.

In presenza di situazioni particolarmente critiche, tuttavia, Terna più richiedere ai distributori l'attuazione del piano anche al di fuori delle fasce orarie indicate.

Chi è escluso dal PESSE?

Il comma 3 della Delibera CIPE individua due particolari categorie di utenze, definite Privilegiate, escluse dalla turnazione delineata dal PESSE. Si tratta, in particolare, delle utenze con forniture destinate:

  • agli usi di trazione di impianti di segnalamento e apparati centralizzati delle Ferrovie dello Stato, delle ferrovie in concessione e dei trasporti urbani ed extra urbani;
  • ai porti e agli aeroporti di maggiore importanza e ai servizi essenziali delle miniere.

Nonostante siano utenze privilegiate, Terna non esclude la possibilità che subiscano anch'esse interruzioni involontarie dell'energia elettrica in caso di attuazione del Piano di Disalimentazione PESSE. Sono da considerare, quindi, a rischio minore di interruzione dell'energia rispetto a tutte le altre utenze. Proprio per questo, Terna invita anche tali utenze a provvedere in autonomia al mantenimento della continuità dei propri servizi elettrici essenziali attraverso, per esempio, l'acquisto di gruppi di continuità, soprattutto nel caso in cui l'assenza di energia risulti rischiosa.

Oltre alle utenze privilegiate sono esclusi dal PESSE i clienti non disalimentabili, ovvero coloro per il quale l'energia elettrica ricopre un ruolo di vitale importanza. Rientrano in questa categoria le utenze indicate nell'art.23 della Delibera 29 maggio 2015 258/2015/R/com dell'ARERA. Tra di esse, in particolare:

  • i clienti collegati a macchine elettromedicali salvavita;
  • le utenze preposte allo svolgimento di particolari funzioni di pubblica utilità (gli ospedali, per esempio).

Non sempre il distacco è evitabile! Terna non esclude la possibilità che nei casi più critici possano subire dei distacchi anche le utenze non disalimentabili. Nel caso in cui ci fosse questa necessità verrà inviata loro una comunicazione personalizzata sulla base di quanto definito dalla Delibera del 6 agosto 2008 - ARG/elt 117/08.

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