6G e 7G si fondono col Wi-Fi: le Frontiere della Rete Mobile

rete 6G e 7G

Il dibattito sul 5G è ancora acceso ma c'è chi sta già lavorando alle prossime generazioni di reti mobili in Europa e nel Mondo. Eh già! In Italia siamo in attesa che il 2020 ci conduca ad una capillare copertura della rete 5G ma, altrove, gestori telefonici e produttori sono al lavoro per lo sviluppo di nuovi “concept” e standard di rete. Come saranno il 6G e il 7G?


  • In 2 minuti
  • Mentre il 5G si diffonde a vista d’occhio fra le città, si inizia a parlare dei nuovi standard 6G e 7G.
  • Il punto nodale è l’unione di Wi-Fi e rete 6G in modo da sfruttare l’intermodalità per migliorare stabilità e segnale di connessione.
  • Le prossime tecnologie prevederanno l’uso di satelliti per una copertura ancora maggiore nelle aree finora “digitalmente abbandonate”.

Il futuro delle reti mobili, 6G e 7G

WBA, acronimo di Wireless Broadband Alliance o, per meglio dire Alleanza per la Banda Wireless e NGMN, acronimo di Next Generation Mobile Networks o “Alleanza per le Reti mobili di prossima generazione” stanno iniziando a definire i nuovi standard per poter portare nel futuro le nuove reti mobili senza fili. Congiuntamente, WBA e NGMN, hanno sviluppato il Ran Convergence White Paper, documento che propone alcune linee guida per la convergenza futura di reti wi-fi e reti cellulari, in modo da poter superare alcune “lacune” ed ombre tecnologiche.

Secondo lo studio del paper pubblicato, i gestori di telefonia mobile avranno benefici dalla convergenza del Wi-Fi e del 5G in un’unica soluzione. Ciò vorrebbe dire piena integrazione, consentendo loro anche di fornire una migliore esperienza all’utente finale e di offrire servizi migliori a clienti business per quanto riguarda connessioni aziendali ma soprattutto per la gestione dei clienti anche grazie all’accesso al 5G della rete mobile, oltre che della rete fissa.

La questione da sottolineare è che il paper identifica anche nuove possibilità di business proprio grazie all'unione di Wifi e 5G a livello di rete RAN (Radio Access Network). Ma quali sono gli scenari a cui potremmo essere di fronte nell'immediato futuro? Intanto, di pochi giorni fa è la notizia del primo intervento in remoto grazie al 5G.

5G e Wi-Fi uniti in un’unica rete

Al momento, la maggior parte delle imprese utilizza la tecnologia Wi-Fi per fornire l’accesso e la connessione ai propri impiegati, oppure ai propri partner e appaltatori. Il paper di WBA e NGMN scandaglia 3 possibili scenari d'uso che potranno verificarsi da qui a qualche tempo. Vediamo quali:

  • Imprese del futuro

La cosiddetta industria 4.0 o quarta rivoluzione industriale, sta portando significativamente ad un enorme incremento della quantità di dati che attraversano la rete, soprattutto nel settore LPWAN (Low Power Wide Area Network), in altre parole una tecnologia sviluppata in modo da consentire a piccoli sensori alimentati a batteria di inviare e ricevere dati e impulsi, utilizzando il minor quantitativo di energia possibile per efficientare il risparmio energetico. Al contempo, i produttori stanno incrementando le qualità “machine learning” dei dispositivi, le intelligenze artificiali (AI), la realtà aumentata (AR), ma soprattutto automazione e analisi avanzata per rivoluzionare i processi. Bene, questo tipo di operatività e rivoluzione dei processi di un’azienda potrebbe essere avvantaggiata dalla convergenza della nuova rete 5G NR e del Wifi in modo da migliorare drasticamente la connettività, ma soprattutto l’instradamento del segnale e, al contempo, fornire maggior supporto a dispositivi Wi-fi con e senza credenziali d’identità.

  • Smart cities

Parliamo sempre più spesso di aziende e città interamente connesse. Proprio per questo sempre più città nel mondo stanno offrendo connettività gratuita ai propri cittadini. Il paper prevede un “mesh” di 5G + WiFi pubblico in modo da implementare un’unica copertura contigua di hotspot pubblici.

  • Connettività residenziale

Anche nelle nostre case abbiamo una marea di dispositivi connessi, alcuni si servono di connessione fissa, altri di rete mobile. Quel che si prospetta in questo caso è una realtà dove le connessioni in Ethernet, in powerline e in coassiale dialoghino con una femtocella 5G, ovvero una piccolissima stazione radio a 5G collocata nell’area privata di casa tua o del condominio.

Secondo NGMN, pur essendo solo ancora dei “concepts”, la sesta e la settima generazione della connessione mobile senza fili 6G e 7G dovranno essere sviluppate con la copertura dei satelliti in modo che possano avere copertura globale e coprire quante più aree geografiche possibili. Il sistema di posizionamento o GPS, sarà sviluppato dagli Stati Uniti, la bussola dalla Cina, il sistema Galileo dall’Europa e il GLONASS dalla Russia.

I nuovi obiettivi di 6G e 7G

Dal documento di Next Generations of Mobile Networks, emerge la necessità di utilizzare reti in fibra in modo da produrre un possibile capacità di scambio dati a 300 Mbps e 10 Gbit/s (per quanto riguarda il teorico). Il punto è che il 6G non sostituirà le reti mobili attuali, ma andrà a creare un misto di nuovi dispositivi e nuove reti ad integrazione delle attuali. L'obiettivo, sempre secondo NGMN sarà di creare delle dorsali (o backbone) per fornire connessioni in aree disagiate e rurali, oppure in via di sviluppo. Tutto questo per la creazione di una rete di comunicazione mobile globale.

Essendo una tecnologia satellitare, il problema principale potrebbe proprio essere legato alla questione sicurezza. Ricerche hanno infatti provato che i sistemi di comunicazione satellitare hanno vulnerabilità e difetti di progettazione. Proprio per questo, si potrebbe pensare ad un’evoluzione degli standard ad eventuali 6.5G o 6.75G, secondo l’implementazione e l’affidabilità dei risultati ottenuti.

Aggiornato in data

Le ultime News Internet