Partita Iva: come procedere per attivare luce e gas?

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Voltura, Subentro o Allaccio?

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Come procedere con una nuova attivazione di luce e/o gas per la tua attività commerciale?
Come procedere con una nuova attivazione di luce e/o gas per la tua attività commerciale?

L'avvio di una nuova attività commerciale o il trasferimento della stessa presso un altro indirizzo comporta una serie di pratiche burocratiche da svolgere ma soprattutto nuove valutazioni. Il titolare dell'attività ha di fronte a sé uno scenario completamente nuovo da affrontare.


Quali sono le valutazioni che un titolare deve compiere prima di procedere con un nuovo contratto di luce e gas? Intanto attraverso la seguente tabella vediamo quali dati occorrono per stipulare un contratto di luce e gas in base all'operazione da effettuare.

Casistiche e dati per l'attivazione di luce e/o gas
Cosa Serve Allacciamento Prima Attivazione Subentro Voltura
Codice Pod Luce        
Codice Pdr Gas        
Concessione Edilizia        
Foglio, Particella, Subalterno        
Dati precedente intestatario della fornitura        

Cosa fare con un un nuovo locale commerciale?

Con l'avvio di una nuova attività commerciale, nella stragrande maggioranza delle volte il titolare dell'attività acquisisce o affitta un nuovo locale commerciale, di nuova costruzione, in base diversi criteri: collocazione territoriale per favorire il trasporto dei clienti e dei dipendenti; metri quadrati per contenere la propria attività e per l'apertura a nuovi scenari produttivi. All'interno di un mobile di nuova costruzione, le utenze di luce e gas, di consueto, non sono mai state attivate prima o addirittura non mai state allacciate. Quindi potrebbero esserci due tipi di operazioni differenti da compiere:

  • Allacciamento: i contatori di luce e gas non sono mai stati allacciati all'interno del nuovo stabile, il titolare dell'attività può richiedere l'allacciamento direttamente al distributore locale della zona oppure rivolgersi a un fornitore del mercato così da richiedere l'allacciamento e contestualmente l'attivazione dei contatori.
  • Prima Attivazione: i contatori sono presenti ma non sono mai stati attivati in passato, si tratta di utenze da attivare per la prima volta. Attraverso i codici dei rispettivi contatori, il titolare può richiedere una prima attivazione a qualsiasi fornitore.

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Per un allacciamento dato che i contatori non sono presenti, non abbiamo bisogno di alcun codice per procedere, mentre per la prima attivazione sì. Ma per entrambe le casistiche in fase contrattuale viene richieste la concessione edilizia e la relativa data di rilascio ovvero l'autorizzazione che rilascia l'ente comunale in caso di nuova costruzione o di una ristrutturazione di un certo rilievo; in altre parole il permesso di costruire.

E se invece c'era già un'attività prima?

Se al contrario decidiamo di avviare la nostra attività all'interno di un immobile abitato in passato, dobbiamo, sicuramente, procedere con un altro tipo di richiesta. Infatti è probabile che all'interno ci sia già stata un'attività commerciale o anche semplicemente una famiglia. Per le forniture di luce e gas abbiamo, quindi, due possibili scenari per procedere con una nuova attivazione:

  • Subentro: i contatori sono presenti e sono stati regolarmente disattivati dal precedente inquilino o attività; la tempistica massima di riattivazione corrisponde a massimo 7 giorni lavorativi luce e massimo 12 giorni lavorativi gas;
  • Voltura: i contatori sono ancora attivi e intestati alla precedente attività o persona fisica.

Per una richiesta di subentro abbiamo bisogno delle precedenti bollette per recuperare il Codice Pod per la luce e il Codice Pdr per il gas o semplicemente i codici dei rispettivi contatori; per una voltura invece, oltre a questi dati, occorrono anche i dati anagrafici o la ragione sociale del precedente intestatario e i dati catastali dell'immobile. In entrambi casi non è prevista alcuna concessione edilizia.

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Il titolare quali dati deve preparare?

Quindi oltre ai dati relativi alla fornitura che abbiamo sopra descritto, il titolare dell'attività ha bisogno di alcuni dati utili per inoltrare la richiesta a un fornitore di luce e/o gas, a prescindere dal tipo di operazione da svolgere. Vediamo quali!

  • Dati anagrafici del legale rappresentante (nome, cognome, cod fiscale);
  • ragione sociale;
  • numero della partita Iva;
  • il codice Ateco ovvero il codice che definisce il tipo di attività;
  • indirizzo email;
  • codice Iban se interessati ad attivare la domiciliazione bancaria.

In alcuni casi, soprattuttose si tratta di una multiutenza, il fornitore potrebbe richiedere al titolare anche la visura camerale dell'attività.

Come scegliere la potenza del contatore?

In quest'ultimo paragrafo vediamo come scegliere la potenza del contatore che più corrisponde alle proprie necessità. Si tratta di una valutazione da svolgere soprattutto in fase di allacciamento, prima attivazione o subentro. Tra l'altro dal 2017 l'Arera ha rivisto gli scaglioni della potenza del contatore dell'energia elettrica, di conseguenza il cliente non è più vincolato a delle potenze già stabilite come 3kW, 4.5kW, 6 kW, ma può procedere anche con aumenti di 0,5kW:

  • da 0,5 a 6kW si può procedere a scatti di 0,5 (0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5 – 3 – 3,5 – … – 6 kW);
  • da 6 a 10kW scatti di 1kW;
  • da 10kW in poi con scatti di 5kW.

Ad esempio se il nostro locale è alimentato completamente con l'energia elettrica, senza quindi l'ausilio della fornitura del gas, un classico contatore da 3kW non sarà mai sufficiente, è necessario quindi un contatore da 4,5 o anche da 6kW. Al contrario se dobbiamo riscaldare un locale molto spazioso non possiamo farlo con un contatore del gas G4 che si riferisce più alle utenze domestiche: anche in questo caso occorre rivedere la portata termica del contatore gas.

Aggiornato in data

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