Ondata di freddo a fine marzo: accendere il riscaldamento è un errore?
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Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, un'ondata di freddo ha fatto scendere le temperature fino a 10°C. Con un clima simile, in molti si chiedono: conviene riaccendere i termosifoni oppure no? La risposta non è così scontata.
Anche se la primavera del 2026 è già iniziata, le temperature di fine marzo in Italia sono ancora quelle dell'inverno. Un fronte di aria gelida, infatti, ha abbassato sensibilmente le medie, soprattutto nel Nordest e sul versante adriatico.
Secondo gli esperti meteo, il freddo proseguirà fino alla fine del mese, per poi lasciare spazio a una fase di instabilità e, successivamente, a temperature più alte. In una fase simile, in molti sono portati a riaccendere i termosifoni o alzare il termostato: in realtà, farlo non è sempre la scelta più saggia, soprattutto in un periodo in cui la guerra in Iran sta già mettendo sotto pressione i prezzi dell'energia.
Gestire in maniera efficiente l'impianto di riscaldamento nelle ultime settimane prima dello spegnimento stagionale è fondamentale, soprattutto per chi ha un'offerta a prezzo indicizzato e vuole ridurre i consumi. Ecco come fare.
Accendere il riscaldamento: quando serve davvero?
Trovare il momento giusto per accendere i termosifoni dipende da fattori che variano di casa in casa, tra cui l'isolamento termico, la zona geografica, l'esposizione al sole e le esigenze di chi la abita.
In linea generale, però, la temperatura media esterna può offrire un riferimento utile per orientarsi, anche se non esistono soglie valide in assoluto. Più che regole precise, si tratta di indicazioni pratiche da adattare alla propria casa. Ecco alcuni consigli:
Se fuori ci sono meno di 12°C, di solito conviene lasciare il riscaldamento acceso, soprattutto per compensare la temperatura notturna che tende a scendere ulteriormente. Se invece la temperatura media è sopra i 16°C, si può iniziare a valutare lo spegnimento completo dell'impianto.
La fascia più delicata è quella tra i 12 e i 15°C. Se la casa è ben esposta, puoi iniziare riducendo temperatura e ore di utilizzo. Inoltre, ricorda che la percezione del freddo può dipendere anche da spifferi e umidità interna, che aumenta la sensazione di freddo percepito.
Se non sei ancora pronto a spegnere il riscaldamento, puoi comunque risparmiare abbassando la temperatura dell’acqua di mandata (secondo ENEA, ogni grado in meno può incidere sui consumi fino al 2,5%) e quella sanitaria, che a fine inverno può restare attorno ai 50°C.
Perché senti più freddo anche se la temperatura non è così bassa?
Non è solo una questione di gradi. L'umidità può aumentare la sensazione di freddo percepito, portandoci ad aumentare il termostato e quindi le spese in bolletta. Basta poco per evitarlo: arieggiare casa per 5-10 minuti nelle ore più calde.
Spegnere e riaccendere il riscaldamento fa consumare di più?
È una domanda che in molti si pongono durante le mezze stagioni, quando le temperature oscillano molto: conviene tenere i termosifoni accesi a bassa intensità, o spegnerli e riaccenderli al bisogno?
Se le temperature esterne scendono sotto i 10°C di notte, come può accadere in questi giorni, mantenere il riscaldamento attivo a una temperatura ridotta può essere più efficiente che spegnerlo e farlo ripartire da zero, soprattutto nelle case meno isolate o con impianti tradizionali. Riportare una casa fredda alla temperatura desiderata, infatti, richiede più energia rispetto a mantenerne una minima costante per alcune ore.
Se invece le previsioni indicano qualche giorno con temperature miti, sopra i 14-15°C anche nelle ore notturne, lo spegnimento completo può diventare la scelta più conveniente, soprattutto se l’abitazione trattiene bene il calore.
Termostato smart: perché può fare la differenza proprio adesso
Se hai un termostato programmabile o smart, usalo per modulare i cicli di accensione in base alle temperature previste: può aiutarti a ridurre sia gli sprechi del riscaldamento continuo sia i picchi di consumo legati alla logica del "tutto o niente".
5 mosse semplici per tagliare la bolletta (subito)
Gestire correttamente l'accensione e lo spegnimento dei termosifoni è fondamentale per tenere sotto controllo i consumi di fine marzo, ma non è l'unica strategia per risparmiare in bolletta. Per abbassare i costi di luce e gas, a volte bastano alcuni accorgimenti quotidiani. Ecco alcuni consigli:
- ☀️Sfrutta la luce solare: apri finestre e tende durante le ore più soleggiate e chiudile al tramonto: il calore del sole aumenterà il comfort in casa e ti aiuterà a ridurre l'utilizzo dell'impianto;
- 💨Elimina gli spifferi: le dispersioni di calore sono il nemico invisibile dei consumi di casa. Usa paraspifferi e guarnizioni per bloccare l'aria fredda che passa da porte e finestre;
- 🧥Vestiti a strati: spesso scaldare meglio il corpo è sufficiente per superare una settimana di temperature sotto la media. Usa tessuti come lana o pile, molto adatti a trattenere il calore, ed evita il sintetico;
- 🏠Scalda la casa a zone: spegni il riscaldamento nelle stanze che non usi, come corridoi, ripostiglio e camere degli ospiti, così da concentrare i consumi dove servono davvero;
- 🔌Attenzione a standby ed elettrodomestici: anche i consumi di elettricità non vanno sottovalutati. Usare una multipresa con interruttore per evitare sprechi dovuti allo standby dei dispositivi, e scegliere i programmi eco degli elettrodomestici può aiutarti a risparmiare.
Infine, ricorda che spesso la strategia più efficace per ridurre le bollette è passare a una tariffa più conveniente. In questa fase di tensioni geopolitiche, chi ha il prezzo indicizzato rischia di più rispetto a chi ha un'offerta fissa. Se vuoi valutare le opportunità che ci sono oggi sul mercato, puoi farlo consultando il comparatore luce e gas di Selectra.
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