Hai messo male il termostato? L'errore invisibile che fa aumentare la bolletta

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Una posizione errata del termostato può falsare la temperatura e aumentare i consumi

Hai regolato la temperatura, fatto la manutenzione dei termosifoni e sigillato gli spifferi. Eppure le bollette sono rimaste alte per tutto l'inverno. Il problema potrebbe essere più semplice (e nascosto) di quanto pensi: la posizione del termostato.

Perché un termostato messo male fa spendere di più

Sottovalutare il punto in cui si trova il termostato è un errore più comune di quanto si pensi. Se posizionato male, il dispositivo non misura correttamente la temperatura e invia segnali "distorti" alla caldaia. Il risultato? Un impianto che consuma più del necessario e fa aumentare la bolletta, oppure una casa meno confortevole.

Il termostato, infatti, non "sente" la temperatura di tutta la casa: rileva solo quella del punto in cui è installato. Quando raggiunge la soglia impostata, spegne la caldaia; quando la temperatura scende, la riaccende. In molti casi non è l'unica causa dei consumi elevati, ma una posizione sbagliata del termostato può contribuire in modo significativo ad aumentare gli sprechi.

Se si trova in un punto troppo caldo, si "accontenta" prima e spegne il riscaldamento quando la casa è ancora fredda. Se invece è in una zona più fredda del normale, lascia la caldaia accesa più a lungo del necessario, aumentando consumi e spese.

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Dove non mettere il termostato: gli errori più comuni

Nel suo vademecum sul riscaldamento domestico, l'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) individua alcuni errori molto diffusi nel posizionamento del termostato. Ecco quelli più comuni:

  • Installato troppo in basso (o in alto): vicino al pavimento rileva una temperatura più bassa del reale; vicino al soffitto, invece, il contrario;
  • Su una parete troppo fredda: i muri che danno sull'esterno sono più freddi. Il termostato può quindi "credere" che in casa ci sia meno calore di quanto ci sia davvero, facendo lavorare di più la caldaia;
  • Coperto da tende e mobili: l'aria non circola correttamente e la temperatura rilevata non è quella reale. Anche pochi centimetri di ostruzione possono falsare la lettura.
  • In cucina o in bagno: sono ambienti con forti variazioni di temperatura (fornelli, docce, elettrodomestici), quindi il dato rilevato non rappresenta il resto della casa;
  • Vicino a fonti di calore: termosifoni, lampade o luce solare diretta possono far spegnere la caldaia troppo presto;
  • Vicino a correnti d'aria: gli spifferi fanno percepire una temperatura più bassa, aumentando i consumi.

La posizione perfetta del termostato

Secondo ENEA, per evitare letture imprecise il termostato dovrebbe essere posizionato a circa 1,5 metri dal pavimento, su una parete interna e in una zona centrale della casa. È inoltre importante mantenerlo ad almeno 1,2 metri da fonti di calore, lontano dalla luce solare diretta e da correnti d'aria, senza ostruzioni come mobili o tende, ed evitare ambienti come cucina e bagno.

Termostato nel posto sbagliato? Cosa puoi fare subito

Prima di chiamare un tecnico, vale la pena capire se puoi migliorare la situazione con piccoli interventi, senza spendere nulla.

Se il termostato è coperto da tende o arredi, spesso basta liberarlo: spostare un mobile o lasciare più spazio intorno al sensore può migliorare subito la rilevazione. Anche bloccare gli spifferi aiuta: paraspifferi e guarnizioni sono soluzioni semplici ed economiche.

Se invece la posizione è strutturalmente sbagliata (per esempio in cucina o vicino a un termosifone), la soluzione più efficace è valutare lo spostamento con un tecnico.

In alternativa, puoi scegliere un termostato con sonda esterna: in questo caso non serve spostare il dispositivo principale, ma solo posizionare correttamente il sensore di temperatura.

5 consigli pratici per abbassare la bolletta del riscaldamento

Se quest'inverno hai speso troppo, correggere la posizione del termostato potrebbe non bastare. Per ridurre davvero i consumi (e la bolletta), prova a seguire questi consigli:

  • ♨️ Non coprire i termosifoni: usarli per asciugare i panni o coprirli con mobili e tende pesanti limita la diffusione del calore e fa lavorare di più la caldaia;
  • ☀️ Sfrutta la luce solare: apri le tende nelle ore più soleggiate e chiudile al tramonto per trattenere il calore;
  • 🔧 Spurga i radiatori: se un termosifone è freddo in alto o fa rumore, potrebbe esserci aria che blocca la circolazione dell'acqua calda;
  • 💨 Elimina gli spifferi: paraspifferi e guarnizioni adesive costano poco e riducono subito le dispersioni di calore;
  • 🌡️ Imposta la temperatura giusta: circa 19°C secondo ENEA. Ricorda che ogni grado in meno può ridurre i consumi fino al 10%.

Infine, puoi valutare anche un cambio di tariffa, soprattutto se hai un'offerta vecchia o a prezzo indicizzato, che in periodi di instabilità può portare a rincari. Sul comparatore luce e gas di Selectra puoi confrontare le offerte disponibili e trovare quella più adatta ai tuoi consumi.

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