Ondata di caldo in arrivo: l'errore con il condizionatore che fa salire la bolletta

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Con il primo caldo intenso tornano anche consumi più alti e cattive abitudini

Con l'anticiclone africano in arrivo, molti italiani torneranno ad accendere il condizionatore dopo mesi. Ma abbassare troppo la temperatura non sempre aiuta: spesso il vero problema è l'umidità e il calore accumulato in casa. Ecco l'errore più comune che fa aumentare la bolletta e i trucchi per restare freschi spendendo meno.

Caldo africano in arrivo: temperature oltre i 30°C in molte città

L'Italia si prepara alla prima vera ondata di caldo del 2026. Da mercoledì 20 maggio un anticiclone africano porterà un deciso aumento delle temperature: secondo le previsioni meteo, in diverse città si potrebbero raggiungere o superare i 30°C, con picchi locali fino a 32-34°C nelle aree più calde del Paese tra venerdì 22 e domenica 24 maggio.

Significa una sola cosa per milioni di italiani: condizionatori riaccesi dopo mesi, finestre chiuse nelle ore più calde e ventilatori tirati fuori dagli armadi. E, puntuale, l'aumento dei consumi elettrici.

In situazioni come queste, usare il climatizzatore nel modo sbagliato può incidere parecchio sulla bolletta della luce. Il problema è che molte persone, nei primi giorni di caldo intenso, fanno sempre lo stesso errore: abbassano subito il termostato a 22-23°C pensando che sia l'unico modo per stare bene in casa.

In realtà non è così. Se continui ad avere caldo anche con il condizionatore acceso, il problema potrebbe non essere il climatizzatore, ma l'umidità e il calore accumulato negli ambienti domestici.

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Perché puoi avere caldo anche con il condizionatore acceso

La sensazione di caldo non dipende solo dalla temperatura indicata sul termostato. Entrano in gioco anche la temperatura delle superfici della casa e l'umidità presente nell’aria.

Durante un'ondata di caldo, soprattutto nelle abitazioni molto esposte al sole, muri, vetri, pavimenti e mobili possono accumulare calore per ore. Il risultato è che anche con il condizionatore impostato a 26°C si continua a percepire afa e disagio.

Questo porta molte persone ad abbassare ulteriormente la temperatura del climatizzatore, aumentando però i consumi elettrici senza ottenere un miglioramento reale del comfort.

La soluzione più semplice e immediata, spesso totalmente gratuita, è limitare il più possibile il calore che entra in casa. Ecco cosa fare:

  • Nelle ore più calde della giornata chiudi tapparelle, persiane o tende nelle stanze esposte al sole;
  • Evita che i raggi solari colpiscano direttamente vetri e superfici interne;
  • La sera, quando l'aria esterna diventa più fresca, apri le finestre per favorire il ricambio d'aria.

L'umidità, il nemico nascosto che ci fa sentire più caldo

C'è poi un secondo fattore che cambia completamente la percezione del caldo: l'umidità. Il nostro corpo si raffredda soprattutto attraverso la sudorazione. Quando il sudore evapora, disperde calore e ci aiuta a sentirci più freschi. Se però l'aria è già molto umida, il sudore evapora più lentamente e il corpo fatica a raffreddarsi.

È proprio per questo che in alcune giornate afose si può percepire molto caldo anche senza temperature particolarmente elevate.

La conseguenza pratica è importante: spesso abbassare troppo la temperatura del condizionatore non serve. In molti casi basta ridurre l'umidità presente nell’aria.

Per farlo è sufficiente utilizzare la funzione “dry” o deumidificazione del climatizzatore, presente ormai nella maggior parte dei modelli moderni. Questa modalità, oltre a migliorare il comfort nelle giornate più umide, consuma generalmente meno rispetto al raffrescamento tradizionale.

In alternativa si può utilizzare anche un deumidificatore dedicato, soprattutto negli ambienti più umidi della casa.

Qual è davvero la temperatura giusta per il condizionatore?

Secondo ENEA, per il comfort domestico estivo è generalmente sufficiente mantenere il climatizzatore tra 24 e 26°C. L’agenzia consiglia inoltre di evitare sbalzi eccessivi rispetto alla temperatura esterna, mantenendo una differenza di circa 2-3 gradi.

Gli errori da evitare con il condizionatore

Se vuoi tenere sotto controllo le bollette durante un'ondata di caldo, cerca di evitare gli errori di cui abbiamo parlato fino a ora. Facciamo il punto, con la lista di quelli più comuni:

  • Impostare subito il climatizzatore a 22-23°C;
  • Lasciare entrare il sole nelle ore centrali della giornata;
  • Ignorare il fattore umidità;
  • Utilizzare forno, asciugatrice o altri elettrodomestici "caldi" nelle ore più afose.

Correggere queste abitudini spesso permette di migliorare il comfort in casa senza aumentare troppo la bolletta.

3 trucchi per rinfrescare casa senza toccare il condizionatore

Prima di toccare ancora il termostato, prova a intervenire sugli ambienti domestici. In molti casi bastano pochi accorgimenti per ridurre il caldo percepito.

  1. 🍳 Evita gli elettrodomestici "caldi": forno, asciugatrice, lavastoviglie con asciugatura ad aria calda e PC desktop particolarmente potenti possono aumentare sensibilmente la temperatura degli ambienti. Se possibile, meglio utilizzarli la sera o al mattino presto, evitando le ore più calde della giornata;
  2. 🛏️ Scegli tessuti più leggeri per il letto: il caldo notturno è uno dei disagi più fastidiosi dell’estate, ma spesso dipende anche dai materiali utilizzati. Meglio sostituire copripiumini pesanti e tessuti sintetici con lenzuola leggere in cotone o lino. Il lino, in particolare, assorbe bene l'umidità e si asciuga rapidamente, aiutando a migliorare il comfort durante la notte;
  3. 🌬️ Favorisci la ventilazione naturale: di notte, quando la temperatura esterna cala sensibilmente, aprire finestre contrapposte può creare un flusso d’aria utile a disperdere il calore accumulato da muri e pavimenti. Anche un semplice ventilatore da soffitto o a piantana può migliorare molto la percezione del fresco, consumando decisamente meno rispetto a un climatizzatore.

Non serve raffreddare di più, ma raffreddare meglio

Durante le prime ondate di caldo, la tentazione di abbassare subito il condizionatore è forte. Ma nella maggior parte dei casi il comfort non dipende solo dalla temperatura impostata.

Gestire meglio l'umidità, schermare il sole e limitare il calore prodotto in casa può fare una grande differenza, sia per il benessere quotidiano sia per la bolletta elettrica.

Con l'aumento dell'uso del climatizzatore nei mesi estivi, controllare la propria tariffa luce può inoltre aiutare a contenere la spesa energetica nei periodi più caldi dell'anno. Trovi le migliori opportunità del mercato sul comparatore energia di Selectra.

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