Riscaldamento: perché tutti mettono una ciotola di sale sul davanzale?

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Il trucco della ciotola di sale aiuta a ridurre l'umidità, ma funziona davvero?

Dopo mesi di termosifoni accesi, molte famiglie cercano di tenere sotto controllo le bollette. Tra i rimedi più diffusi ce n’è uno antico: una ciotola di sale sul davanzale. A cosa serve? Fa davvero risparmiare?

L'umidità, il nemico nascosto di comfort e bollette

Durante i mesi più freddi dell'anno, molte persone cercano di risparmiare bloccando l'ingresso di aria fredda, così da mantenere la casa calda senza far lavorare inutilmente il riscaldamento. Il risultato, però, è spesso un'abitazione con termosifoni accesi e finestre chiuse, dove l'aria fatica a rinnovarsi.

Questa sorta di "fortezza termica" ha un effetto collaterale da non sottovalutare: l'aumento dell'umidità in casa, causata dall'uso quotidiano di cucina e doccia, ma anche semplicemente dalla presenza delle persone negli ambienti.

L'umidità non è un problema solo perché favorisce la comparsa di muffa sui muri. Un'aria troppo umida, infatti, è più difficile da scaldare rispetto a un'aria secca e richiede una spesa energetica maggiore per ottenere la stessa sensazione di calore.

È così che nasce quella fastidiosa sensazione di freddo che molti avvertono anche con il termostato impostato a 20 °C. La reazione più comune è alzare ulteriormente la temperatura, con un aumento diretto dei consumi e della bolletta.

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Un deumidificatore gratuito a base di sale

Il trucco della ciotola si basa su una proprietà naturale del sale da cucina: la capacità di attirare e trattenere l'umidità presente nell'aria.

Posizionando una semplice ciotola piena di sale sul davanzale della finestra, si crea una sorta di trappola per l'umidità, particolarmente utile nelle zone più fredde della casa, come quelle vicine ai vetri.

In pratica, si tratta di un deumidificatore naturale a costo zero. Il sale aiuta ad "asciugare" l'aria a ridosso delle finestre, limitando la formazione della condensa. Un dettaglio non da poco, perché un'aria più secca si riscalda più rapidamente rispetto a quella umida, migliorando l'efficienza del riscaldamento.

I benefici potenziali si riflettono anche sulla bolletta elettrica. A differenza dei deumidificatori elettrici, che possono incidere in modo significativo sui consumi mensili, questa soluzione non richiede energia e contribuisce a ridurre la tentazione di alzare il termostato per contrastare la sensazione di freddo umido.

La guida pratica per sfruttare al massimo il trucco della ciotola

Per provare questa soluzione fai-da-te non serve spendere nulla. Ti bastano un contenitore aperto e del classico sale grosso da cucina. Ecco come procedere:

  1. Versa un'abbondante quantità di sale nella ciotola;
  2. Posizionala sul davanzale della finestra, non all'esterno. È una delle zone più esposte a correnti d'aria e sbalzi termici;
  3. Se il sale diventa bagnato o si trasforma in una sorta di poltiglia, svuota la ciotola e sostituiscilo.

Per aumentare l'effetto, puoi affiancare altri deumidificatori naturali, come alcune piante assorbenti. Attenzione però a non esagerare con l'innaffiatura: un eccesso d'acqua può aumentare l'umidità nell'aria e annullare i benefici del trucco. 

La ciotola non basta, fai arieggiare la casa

Per combattere davvero l'umidità, il sale da solo non è sufficiente, soprattutto in ambienti grandi. La soluzione più efficace resta arieggiare la casa per cinque o dieci minuti al giorno, anche quando fa freddo. Ricorda di farlo con i termosifoni spenti, così da evitare inutili sprechi di energia.

La ciotola di sale fa davvero risparmiare sulle bollette?

L'idea di ridurre umidità e bollette senza spendere nulla è sicuramente allettante, ma è importante non avere aspettative esagerate.

Il ragionamento alla base del trucco è corretto: scaldare aria secca richiede meno energia rispetto a scaldare aria umida. L'efficacia reale di questo metodo, però, si misura soprattutto nella riduzione della sensazione di freddo umido. È proprio questa sensazione che spesso spinge molte famiglie ad alzare il termostato da 19 °C a 21 °C.

Secondo gli esperti, ogni grado in meno può ridurre i consumi fino al 7-10%. Per arrivare a questo tipo di risparmio, però, la ciotola di sale da sola non basta. Deve essere accompagnata da altre azioni quotidiane utili, come sfruttare la luce solare, limitare le dispersioni con tende pesanti o usare paraspifferi.

In conclusione, questo sistema non può sostituire una corretta ventilazione degli ambienti né un buon isolamento della casa. La capacità di assorbimento del sale è limitata rispetto all'umidità prodotta ogni giorno da una famiglia. Tuttavia, può contribuire a migliorare la qualità dell'aria in casa e a ridurre il disagio legato all’umidità.

L’impatto sui consumi resta contenuto, ma inserito in una strategia più ampia di sobrietà energetica, questo piccolo accorgimento può aiutare a evitare sprechi inutili e a tenere le bollette sotto controllo.

Un ultimo consiglio per risparmiare davvero

Ridurre i consumi è importante, ma anche il costo dell'energia può fare una grande differenza. Per questo confrontare le offerte disponibili sul mercato può essere un passo utile. Sul comparatore luce e gas di Selectra puoi trovare le tariffe più adatte alle tue abitudini di consumo, senza costi né impegni.

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