Certificazione energetica (APE): costi e tempi

attestato di certificazione energetica - APE

Cos'è l'APE - attestato di prestazione energetica?

L'APE - Attestato di Prestazione energetica è una certificazione che indica il livello di efficienza energetica di un edificio e che, stando alla Legge 90/2013, deve essere fatto obbligatoriamente in determinati casi specifici. 

  • L'essenziale
  • Quando ti trasferisci, le tue utenze luce e gas non possono essere spostate da un'abitazione all'altra
  • All'arrivo nella nuova casa, se i contatori sono attivi dovrai fare una voltura, se non lo sono dovrai effettuare un subentro
  • Per effettuare una voltura o un subentro contatta lo 02 9475 5339 o utilizza il servizio di richiamata gratuita.

Cosa significa Attestato di prestazione energetica?

classi efficienza energetica

APE sta letteralmente per Attestato di Prestazione Energetica e un tempo era conosciuto come Attestato di Certificazione Energetica (ACE). Si tratta di un documento che sintetizza, appunto, le prestazioni energetiche della tua casa, rifacendosi a una scala che indica il livello di efficienza energetica. Questa scala di valori, che va dalla classe energetica A4 (la più "energeticamente efficiente") alla classe energetica G (che denota un basso livello di efficienza energetica), si basa su parametri come l'isolamento termico, la presenza di impianti particolari e il conseguente consumo energetico.

Cosa significa efficienza energetica? Un'abitazione energeticamente efficiente è quella che ha la capacità di consumare il minor quantitativo possibile di energia soddisfacendo comunque il proprio fabbisogno energetico. Minimo sforzo (meno energia consumata, e dunque risparmio in bolletta), massimo rendimento (soddisfacimento del fabbisogno energetico della propria casa).

Qual è il costo della certificazione energetica?

Il prezzo della certificazione energetica dipende da logiche di mercato e non è soggetto a una tariffazione minima. Mediamente, per un appartamento normale il prezzo si aggira tra i 150 € e i 250 € a seconda delle caratteristiche della casa, ma il costo può salire se si tratta di una villa, un negozio, un ufficio e in generale un immobile più grande.

Il costo, essendo appunto soggetto a logiche di mercato, può variare anche in base all'area geografica di riferimento. L'attestato di prestazione energetica in Liguria non avrà lo stesso costo della certificazione energetica nel Lazio o in Emilia Romagna. Secondo qualche indagine, l'Attestato di certificazione energetica a Roma ha dei costi più alti rispetto alla media nazionale.

Chi redige l'Attestato di prestazione energetica?

A compilare la certificazione dell'efficienza energetica è un certificatore energetico, un soggetto apposito con responsabilità penali e civili che ha delle competenze specifiche in materia di efficienza energetica applicata agli edifici. Tali competenze sono acquisite tramite una formazione, una supervisione e un accreditamento professionale di competenza della Regione. Il certificatore energetico può essere un ingegnere, un geometra, un architetto e dunque in generale un tecnico abilitato a progettare edifici e impianti.

Quando è obbligatorio fare la certificazione energetica?

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La legge 90/2013 ha stabilito che devi far redigere obbligatoriamente l'APE qualora ti trovassi in una delle seguenti situazioni:

  • in una compravendita di un immobile (come un rogito o una permuta);
  • in mezzo a una donazione di un immobile, dunque un trasferimento a titolo gratuito;
  • stai redigendo un annuncio perché vuoi vendere o dare in affitto il tuo immobile;
  • stai mettendo in vendita un edificio di nuova costruzione;
  • devi ristrutturare un immobile e i lavori coprono oltre il 25% della superficie del suo involucro (e dunque pareti e tetti);
  • l'immobile in questione è un edificio pubblico e/o aperto al pubblico;
  • in caso di nuovo o rinnovato contratto di gestione degli impianti termici o di climatizzazione di un edificio pubblico.

Hai già un ACE? Prima del 6 giugno del 2013, la certificazione energetica richiesta si chiamava ACE, Attestato di Certificazione Energetica. Qualora il tuo immobile sia in possesso di un ACE da prima di tale data, non ha l'obbligo di far redigere l'APE

Non confondere l'APE con l'AQE

A differenza dell'Attestato di Prestazione Energetica, l'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) è un documento che si differenzia dal primo a livello principalmente pratico: L'AQE infatti non certifica con esattezza la classe energetica del tuo immobile ma ne ipotizza una probabile. Inoltre può essere redatto da un tecnico impegnato nella costruzione o ristrutturazione dell'immobile, mentre l'APE necessita l'intervento di un certificatore energetico abilitato. Infine, la competenza dell'AQE è del Comune, mentre quella dell'APE è della Regione.

Certificazione energetica durante la compravendita di un immobile

L'iter in caso di compravendita di una casa prevede che il proprietario faccia redigere l'APE e lo mostri all'acquirente prima del trasferimento. Nell'atto di vendita dovrà essere allegato l'Attestato e dovrà essere presente una dichiarazione del nuovo acquirente che afferma di aver ricevuto tutta la documentazione prevista in merito alla prestazione energetica della casa. Quando avverrà l'effettivo passaggio di proprietà dell'immobile, l'Attestato di Prestazione Energetica dovrà essere consegnato al nuovo proprietario.

Se il proprietario di casa risulta inadempiente e non fornisce all'acquirente tutta la documentazione necessaria, incorrerà in una sanzione che può arrivare fino a 18.000 €.

Attestato di Prestazione Energetica in caso di donazione

La normativa vigente prevede l'obbligo di redazione e cessione dell'APE anche in caso di trasferimento dell'immobile a titolo gratuito: bisogna dotare la casa dell'attestato della certificazione energetica anche in caso di donazione. Per quanto riguarda l'eredità, invece, non è necessario includere l'APE tra i documenti della successione.

Come certificare l'efficienza energetica in caso di affitto?

certificazione energetica

La Certificazione Energetica va richiesta e fatta redigere prima della pubblicazione di un annuncio, sia in caso di vendita che in caso di affitto dell'immobile. All'interno dell'annuncio, infatti, deve essere presente la prestazione  energetica globale e dell'involucro dell'edificio e la classe energetica corrispondente. Se tali informazioni sono assenti all'interno dell'annuncio, è prevista una sanzione fino a 3.000 €. 

Inoltre, come nell'atto di vendita, all'interno del contratto di locazione dev'essere presente una dichiarazione di avvenuta ricezione da parte dell'affittuario della documentazione inerente la certificazione energetica. Al momento della registrazione del contratto, l'APE viene consegnato all'inquilino affittuario.

L'APE per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti

Al termine dei lavori per la costruzione di un nuovo edificio o per le ristrutturazioni importanti dello stesso, il costruttore deve consegnare al municipio di riferimento diversi documenti, tra cui anche l'APE, prima di poter richiedere il certificato di agibilità.

Cos'è il certificato di agibilità? Si tratta di un documento che attesta che un edificio rispetti le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico previste dalla legge.

L'Attestato di Prestazione Energetica in caso di edifici di nuova costruzione odi ristrutturazioni degli stessi deve essere redatto da un certificatore energetico esterno e totalmente estraneo alle fasi di progettazione e realizzazione dell'edificio.  Appartengono alla categoria delle ristrutturazioni importanti tutti quegli interventi che interessano il 25% o più della superficie totale dell'involucro dell'edificio, come per esempio l'impermeabilizzazione dei tetti o la verniciatura delle facciate esterne.

Edifici pubblici, i loro contratti di gestione e l'APE

Tutti gli edifici aperti al pubblico o con una superficie superiore a 250 metri quadri (scuole comprese) devono obbligatoriamente far redigere l'attestato per la certificazione energetica; inoltre se la loro area supera i 500 mq, l'Attestato per la Prestazione Energetica deve essere affisso, secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo 192/05, in maniera visibile al pubblico, preferibilmente all'ingresso.

Anche i nuovi contratti o i rinnovi di contratti relativi alla gestione di impianti termici o di climatizzazione di un edificio pubblico o aperto al pubblico richiedono l'APE.

  • Sono esclusi dall'obbligo di certificazione energetica:
  • gli ambienti industriali e artigianali riscaldati per esigenze del processo produttivo;
  • gli edifici agricoli e rurali senza impianti di climatizzazione;
  • i fabbricati isolati più piccoli di 50 mq;
  • edifici come box, cantine, autorimesse, depositi;
  • i luoghi di culto e di svolgimento di attività religiose;
  • i ruderi;
  • i fabbricati in uno stato di scheletro strutturale.

Cosa occorre per redigere l'APE?

Il Certificatore energetico, per poter elaborare l'Attestato di Prestazione Energetica della tua proprietà, dovrà necessariamente effettuare un sopralluogo e valutarne le caratteristiche strutturali: la qualità degli infissi, l'efficienza energetica di consumi, impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda, la salubrità degli ambienti interni (cioè la capacità di una casa di giovare alla salute e al benessere fisico) e gli eventuali impianti per l'autoproduzione di energia (come i pannelli fotovoltaici).

In seguito alla verifica e alla compilazione del modulo, rilascia la Targa Energetica dell'appartamento, con la descrizione e la classe energetica attribuita alla tua casa.

Come si legge un attestato di prestazione energetica?

L'Attestato di Prestazione Energetica è composto da numerose voci, spesso non proprio facilmente comprensibili da un occhio estraneo: al loro interno sono contenute informazioni sulla capacità termica dell'edificio e sul rendimento degli impianti di riscaldamento e acqua calda. Le voci principali sono:

  • il codice identificativo, che viene attribuito dal sistema informativo regionale a procedura completata;
  • la data di emissione dell'Attestato di Prestazione Energetica e la validità dello stesso (e dunque 10 anni);
  • la destinazione d'uso dell'edificio;
  • i dati identificativi dell'immobile, come i dati catastali e le coordinate latitudinali e longitudinali;
  • la zona climatica in cui è situato l'edificio;
  • la superficie calpestabile dell'edificio espressa in metri quadri;
  • i servizi energetici presenti e calcolati all'interno della certificazione energetica;
  • la prestazione energetica del fabbricato al netto del rendimento degli impianti;
  • la prestazione energetica globale che determina la classe energetica del fabbricato;
  • la prestazione energetica degli impianti;
  • la spunta relativa alla categoria Edificio a energia quasi zero, che indica il rispetto di tutti i requisiti minimi vigenti e un elevato utilizzo di fonti rinnovabili;
  • la riqualificazione energetica che comprende le operazioni da eseguire obbligatoriamente sull'edificio per il raggiungimento dei requisiti minimi;
  • l'energia esportata in termini di kWh all'anno;
  • i dati di dettaglio del fabbricato, come la superficie disperdente S (che delimita il volume in mq in cui agiscono gli impianti rispetto agli ambienti con una diversa temperatura come quelli esterni), il volume climatizzato V (il volume lordo in mc delle parte di edificio climatizzate), il rapporto di forma S/V (che dipende dall'ubicazione dell'immobile) e i dati di dettaglio degli impianti divisi per servizio energetico;
  • le indicazioni su come migliorare la prestazione energetica;
  • almeno un sopralluogo dell'edificio.
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