Freddo in casa: il trucco di TikTok per renderla più calda senza lavori
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Se in casa senti freddo anche con finestre chiuse e riscaldamento acceso, il problema potrebbe essere uno spiffero invisibile. La soluzione non richiede lavori: un semplice metodo fai-da-te può rendere il salotto più caldo senza cambiare i vetri.
Non c’è niente di più frustrante che sentire freddo in casa anche se il riscaldamento è acceso e le finestre con doppi vetri sono ben chiuse. È una situazione comune a molte famiglie, soprattutto quando le temperature scendono e gli spifferi diventano più evidenti.
In molti casi il problema è meno grave di quanto sembri ed è legato a una dispersione d'aria poco visibile, spesso sottovalutata. Per limitarla non servono interventi invasivi: esiste un semplice metodo fai-da-te, condiviso anche sui social in Francia, che permette di migliorare il comfort termico senza sostituire le finestre.
Lo spiffero invisibile che fa entrare il freddo in casa
In molti sono convinti che spifferi e aria fredda passino solo attraverso i vetri. In realtà la situazione è più complessa: anche con finestre a doppi vetri di ultima generazione, il cassonetto delle tapparelle può restare una fonte di dispersione termica importante, nascosta proprio sopra le nostre teste.
Questo vano, che ospita il meccanismo di avvolgimento, è spesso il punto più debole dell'isolamento. In molte abitazioni, sia datate sia ristrutturate di recente, si tratta di una sorta di "buco" nella muratura, separato dall’esterno solo da uno strato sottile e privo di materiale isolante.
Il risultato è che il freddo entra comunque, indipendentemente dalla qualità delle finestre. L'aria esterna si infiltra nel cassonetto, lo attraversa e penetra in casa dalle fessure di uscita della tapparella o da guarnizioni rifinite male. Questo flusso continuo raffredda le pareti, aumenta la sensazione di freddo e costringe l'impianto di riscaldamento a lavorare di più, con un impatto diretto sui consumi.
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Il metodo fai-da-te per isolare il cassonetto e fermare il freddo
Per bloccare questa dispersione non servono lavori invasivi, ma solo un minimo di manualità. L'obiettivo è creare una barriera isolante all'interno del cassonetto, senza compromettere il corretto funzionamento della tapparella.
Il metodo è semplice: basta aprire lo sportello frontale del cassonetto (di solito fissato con clip o viti), pulire l'interno e applicare uno strato di materiale isolante sottile ma efficace. I materiali più adatti per questo intervento sono:
- Pannelli in schiuma poliuretanica: rigidi e molto isolanti, possono essere tagliati facilmente con un cutter per adattarsi alla forma del cassonetto;
- Isolanti multistrato riflettenti: più flessibili, sono ideali per rivestire cassonetti curvi o di dimensioni ridotte;
- Lana di roccia ad alta densità: oltre a migliorare l’isolamento termico, contribuisce anche a ridurre i rumori provenienti dall'esterno, se correttamente posizionata e protetta.
L'errore da evitare quando isoli il cassonetto
Anche se questo metodo è alla portata di chi ha poca esperienza, richiede attenzione e precisione. Il rischio principale è interferire con il corretto funzionamento della tapparella. Il materiale isolante non deve mai entrare in contatto con il telo quando la tapparella è completamente sollevata.
Per evitarlo è fondamentale misurare con precisione lo spazio disponibile a tapparella aperta. È proprio in questo spazio che va fissato l'isolante, solitamente con colla specifica o con schiuma isolante per sigillare gli angoli.
Una volta richiuso il cassonetto, la tenuta all'aria può essere migliorata applicando una sottile striscia di silicone lungo il perimetro dello sportello di ispezione.
Il test da non dimenticare
Prima di chiudere definitivamente il cassonetto, fai scorrere più volte la tapparella in salita e in discesa. Se avverti frizioni o sfregamenti, è necessario rifilare l'isolante. Un materiale che resta a contatto con la tapparella può deteriorarsi nel tempo o danneggiare il meccanismo di movimento.
Le soluzioni contro il freddo senza fai-da-te
Se non sei pratico con questi piccoli interventi, oppure vivi in affitto e preferisci evitare modifiche permanenti, esistono alcune soluzioni alternative per limitare gli spifferi e migliorare il comfort in casa.
La prima opzione sono le guarnizioni adesive, da applicare sul telaio della finestra per migliorare la chiusura e ridurre le infiltrazioni d'aria fredda. Sono semplici da installare e rappresentano una prima barriera efficace contro gli spifferi.
Un'altra soluzione è l'installazione di tende termiche o molto spesse. Aprirle al mattino e chiuderle di sera è un gesto utile per risparmiare sul riscaldamento: le tende intrappolano uno strato di aria fredda tra il tessuto e la finestra, limitando la dispersione del freddo nell'ambiente. Infine, la pellicola isolante per vetri, applicabile con un normale phon, può migliorare leggermente le prestazioni di vetri datati, come il vetro singolo, con una spesa contenuta.
Nella tabella seguente trovi un confronto tra le principali soluzioni anti-freddo per le finestre, in base all'efficacia e alla difficoltà di installazione.
| Soluzione | Efficacia | Difficoltà |
|---|---|---|
| Isolamento del cassonetto | Molto elevata | Media |
| Guarnizioni adesive | Media | Facile |
| Tende termiche | Media | Facile |
| Pellicola isolante | Bassa | Facile |