Luce e gas, i prezzi si stabilizzano: i dati Eurostat 2023

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Prezzi Luce e Gas: dati di Eurostat 2023
Prezzi Luce e Gas: dati di Eurostat 2023

Dopo il significativo aumento dei prezzi, iniziato prima dell’invasione russa dell’Ucraina e aggravato dalla crisi energetica che ne è conseguita, il costo dell’elettricità e del gas si avvia verso una stabilizzazione: è quanto rende noto Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea.

Il prezzo dell’energia si stabilizza

Il settore dell'energia in Europa ha affrontato una serie di sfide significative nel corso del 2022, in particolare a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. I prezzi dell'elettricità e del gas hanno registrato un aumento notevole, causando preoccupazioni tra i consumatori e mettendo a dura prova la resilienza del mercato energetico. Tuttavia, nel corso del 2023 stiamo assistendo a una stabilizzazione dei prezzi, con diversi fattori che hanno concorso a caratterizzare il panorama energetico europeo.

Da cosa dipende il costo dell’energia?

Il prezzo dell’energia nell’UE dipende da una serie di diverse condizioni di domanda e offerta, tra cui la situazione geopolitica, il mix energetico nazionale, la diversificazione delle importazioni, i costi di rete, i costi di protezione ambientale, le condizioni meteorologiche avverse o i livelli di accise e tassazione.

La crisi del gas e il prezzo dell’energia

Il notevole aumento dei prezzi dell'energia nel secondo semestre del 2022 è stato principalmente attribuito all'incremento del prezzo del gas naturale, anche se già dalla metà del 2021 la ripresa post-pandemica e il conseguente aumento della domanda di energia, aveva alimentato una notevole tensione nel mercato.

Tuttavia, la crisi dovuta alla guerra in Ucraina, che ha costretto i Paesi europei a cercare altrove valide alternative di approvvigionamento energetico, ha ulteriormente aggravato il caro energia.

Perché il gas condiziona il mercato energetico?

Il mercato dell'energia elettrica in Italia e in Europa si basa sul sistema di prezzo marginale, per il quale tutti i produttori di energia vengono pagati sulla base del cosiddetto prezzo di equilibrio (o prezzo marginale), che però risulta essere anche il più alto.

Ogni giorno i diversi produttori di energia dichiarano quanta elettricità potrebbero produrre il giorno seguente, ora per ora, e a quale prezzo. Su queste stime, i Paesi raccolgono energia partendo dai fornitori che dichiarano il prezzo più basso, andando via via a salire fino a soddisfare completamente la domanda. Alla fine, però, i diversi fornitori verranno pagati secondo il prezzo dell'ultima offerta accettata.

Nello scenario di cui stiamo parlando, in cui il prezzo del gas era schizzato alle stelle, diventando la fonte di energia più costosa, è stato proprio il metano a condizionare i mercati energetici: per dirla in parole semplici, anche i produttori di energia più economica, come quella solare o eolica, hanno finito per essere pagati quanto quelli che producevano energia a partire dal salatissimo gas.

Analisi del prezzo nel primo semestre del 2023

Nel primo semestre del 2023, i prezzi medi dell'elettricità per le famiglie nell'UE hanno continuato a mostrare un aumento rispetto allo stesso periodo del 2022, passando da 25,3 € per 100 kWh a 28,9 € per 100 kWh. Anche i prezzi medi del gas sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2022, da 8,6 € per 100 kWh a 11,9 € per 100 kWh nella prima metà del 2023. Si tratta dei prezzi più alti registrati da Eurostat. Ciò è in parte attribuibile al ritiro delle misure di supporto ai cittadini da parte dei governi.

Il prezzo, escluse le tasse sull’elettricità e sul gas naturale, è diminuito: i Paesi hanno iniziato a ritirare le misure messe in campo a sostegno delle famiglie e, di conseguenza, il costo dell’energia per il cliente finale, tasse incluse, è stato leggermente più alto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Meccanismi di sostegno per i consumatori

Insomma, le politiche fiscali nazionali hanno generalmente influenzato la variazione del costo legato ai consumi energetici. Rispetto al primo semestre del 2022, nel primo semestre 2023 la quota delle imposte sulle bollette elettriche è scesa dal 23% al 19% (-4%) e su quella gas dal 27% al 19% (-8%). Inoltre, tutti i Paesi UE hanno previsto dei meccanismi per ridurre la pressione del caro energia sulle famiglie, da indennità a sussidi governativi, passando per riduzione di tasse e imposte.

Insomma, le autorità governative hanno implementato misure volte a stabilizzare i prezzi e garantire un accesso sostenibile all'energia per i cittadini. Questo approccio è stato fondamentale per mitigare gli impatti dell'aumento dei costi energetici sulla popolazione.

Come variano i prezzi dell’elettricità domestica

I dati mostrano variazioni significative nei prezzi dell'elettricità e del gas nei singoli paesi dell'UE nel primo semestre del 2023. Paesi come i Paesi Bassi hanno registrato aumenti notevoli, mentre altri, come la Spagna, hanno sperimentato riduzioni significative. In particolare, l’aumento registrato dai Paesi Bassi è stato del +953%.

Un incremento significativo causato, da un lato, dal fatto che le misure di sgravio fiscale del 2022 non siano state rinnovate anche nel 2023 e, dall’altro, dal raddoppio delle tasse energetiche sull’elettricità a carico delle famiglie. Nei prossimi mesi verrà incorporato un price cap che dovrebbe permettere di contenere i prezzi.

Altri grandi aumenti sono stati registrati anche in Lituania (+88%), Romania (+77%) e Lettonia (+74%), mentre forti diminuzioni hanno riguardato la Spagna (-41%), a causa delle misure di alleggerimento su tasse, commissioni e oneri, e la Danimarca (-16%).

  • Elettricità domestica, prezzi medi più bassi in euro
  • Bulgaria 11,4 € per 100 kWh
  • Ungheria 11,6 € per 100 kWh
  • Malta 12,6 € per 100 kWh
  • Elettricità domestica, prezzi medi più alti in euro
  • Paesi Bassi 47,5 € per 100 kWh
  • Belgio 43,5 € per 100 kWh
  • Romania 42,0 € per 100 kWh
  • Germania 41,3 € per 100 kWh

In Italia scende il costo del gas

Tra la prima metà del 2022 e la prima metà del 2023, i prezzi del gas sono aumentati in 20 dei 24 membri dell’UE, mentre in Paesi come l’Italia hanno registrato una diminuzione.

I prezzi del gas sono aumentati maggiormente in Lettonia (+139%), Romania (+134%), Austria (+103%), Paesi Bassi (+99%) e Irlanda (+73%). All’estremo opposto, Estonia, Croazia e Italia hanno registrato diminuzioni comprese tra -0,6% e -0,5%, mentre in Lituania il prezzo è rimasto invariato.

  • Gas domestico, prezzi medi più bassi in euro
  • Ungheria 3,4 € per 100 kWh
  • Croazia 4,1 € per 100 kWh
  • Slovacchia 5,7 € per 100 kWh
  • Gas domestico, prezzi medi più alti in euro
  • Paesi Bassi 24,8 € per 100 kWh
  • Svezia 21,9 € per 100 kWh
  • Danimarca 16,6 € per 100 kWh

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