Decreto Energia 2024 è legge: tutte le disposizioni previste

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Decreto Energia 2024

Con il via libera del Senato, il Decreto Energia diventa definitivamente legge: il provvedimento introduce delle misure per favorire la sicurezza energetica, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e altre disposizioni relative alla ricostruzione dei territori alluvionati. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa cambierà per i cittadini.

Decreto Energia 2024

Il 31 gennaio il Senato italiano ha approvato il testo del disegno di legge di conversione del Dl 181/2023. Questa normativa è finalizzata a garantire la sicurezza energetica, promuovere le fonti rinnovabili, sostenere le imprese ad alto consumo energetico e affrontare la ricostruzione in seguito agli eccezionali eventi alluvionali dall'1 maggio 2023. Il Dl energia è stato approvato con 97 voti favorevoli, 74 contrari e due astensioni.

 

Con la conversione in legge del Decreto Energia, oggi l’Italia è più forte nelle sfide climatiche.

Gilberto Pichetto FratinComunicato Stampa, 31-1-2024

Il decreto energia 2024 porta con sé importanti novità, soprattutto per gli impianti fotovoltaici e l'edilizia privata, oltre a semplificazioni burocratiche rilevanti. Vediamo insieme nel dettaglio cosa cambierà con questa nuova normativa.

Mercato libero energia

Tra le misure introdotte dal decreto energia appena approvato in Senato, alcune riguardano direttamente quei nove milioni di utenti che ancora si riforniscono nel mercato tutelato e che sono interessate dal passaggio graduale al mercato libero.

Per le 4,5 milioni di famiglie considerate "vulnerabili", è previsto l'accesso a forniture di energia elettrica a prezzi contenuti. Al fine di garantire una tutela completa dei clienti domestici, vengono potenziati gli strumenti per evitare aumenti ingiustificati dei prezzi e alterazioni nelle condizioni di fornitura di energia.

Per le famiglie coinvolte nel passaggio al mercato libero, il Decreto Energia introduce misure mirate a fornire la massima informazione e assicurare le migliori condizioni durante il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica. Le nuove disposizioni puntano a rendere questo processo il più chiaro e conveniente possibile.

Proprio a questo proposito, il Dl Energia prevede anche la stabilizzazione dei lavoratori dei call center occupati nelle attività della maggior tutela per l'elettricità, la cui posizione era a rischio con la fine della transizione verso il mercato libero.

Agevolazioni fonti rinnovabili

Il Dl energia si propone di promuovere uno sviluppo più sostenibile, orientato all'energia green: il legislatore è intervenuto a sostegno della produzione di energia rinnovabile, sia nella direzione delle semplificazioni amministrative che delle incentivazioni.

  1. Semplificazione amministrativa: Il Dl introduce semplificazioni nei processi di approvazione per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, rendendo più agevole l'implementazione di tali strutture.
  2. Accelerazione degli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile: il Dl favorisce i progetti di impianti fotovoltaici o eolici che mirano a soddisfare il fabbisogno energetico delle imprese a forte consumo di energia elettrica.

Tra le misure di agevolazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, anche lo stop al contributo a carico dei titolari di impianti. Inoltre, viene introdotto un meccanismo di aste per incentivare la produzione, con la stipula di contratti per differenza a due vie di durata pluriennale tra il Gse e gli operatori selezionati. Alle aste per gli incentivi potranno partecipare anche gli impianti fotovoltaici in area agricola.

Il provvedimento accompagna le imprese nel loro percorso di decarbonizzazione, sviluppando tante filiere di energia rinnovabile che possono aiutarci al raggiungimento dei nostri obiettivi delineati dal PNIEC.

Gilberto Pichetto FratinComunicato Stampa, 31-1-2024

Novità anche per il settore dell’energia eolica: il Dl estende a tutto il territorio nazionale la possibilità di individuare porti dove costruire piattaforme per l’eolico galleggiante. La norma riguarda anche le aree che confinano alle zone in uscita (phaseout) dal carbone, cioè Civitavecchia. Si punta anche sullo sviluppo dell’energia geotermica: il decreto permette la coltivazione di risorse geotermiche anche in aree termalis, a patto che si garantisca il mantenimento delle caratteristiche delle acque.

Nuovi incentivi per gli edifici danneggiati dal terremoto

Il Dl energia prevede un accesso semplificato agli incentivi per gli interventi di efficienza energetica sugli edifici danneggiati dal terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016.

Le misure per la rigassificazione

Il Dl energia qualifica come interventi strategici di pubblica utilità, indifferibili e urgenti le opere finalizzate alla costruzione e all'esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL) on-shore e le connesse infrastrutture, per le quali, al 10 dicembre 2023, sia stato rilasciato il provvedimento di autorizzazione.

Viene inoltre modificata la disciplina del fondo di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2043, istituito nel Dl 50-2022, destinato a coprire la quota dei ricavi per il servizio di rigassificazione. Il nuovo Decreto Energia specifica infatti che la quota dei ricavi sia da intendere inclusiva non di tutto il costo di acquisto e realizzazione degli impianti di rigassificazione off-shore, ma dei costi di capitale.

Perché è stato istituito un fondo per la rigassificazione?

Il fondo è stato istituito nell’ottica di garantire la sicurezza energetica nazionale, contribuendo alla realizzazione di opere e infrastrutture che agevolino l’indipendenza energetica del nostro Paese dal gas russo.

Dl energia: cosa dice sui rifiuti

Provvedimenti anche per quanto riguarda il settore dei rifiuti, a partire da quelli radioattivi: il Decreto concede più tempo agli enti locali non segnalati nella Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) per presentare la propria autocandidatura a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, chiedendo al ministero dell'Ambiente e a Sogin di rivalutare l’area per appurarne l'eventuale idoneità.

Poniamo attenzione a questioni ambientali cogenti, come quelle relative alla gestione dei rifiuti, alla depurazione delle acque reflue, alla determinazione del deposito per i rifiuti radioattivi.

Gilberto Pichetto FratinComunicato Stampa, 31-1-2024

Per quanto riguarda invece la Sicilia, il decreto nomina il presidente della Regione, Renato Schifani, a Commissario straordinario per la gestione dei rifiuti dell'Isola con una dotazione di 800 milioni per gli investimenti.

Agevolazioni per i territori alluvionati

Infine, il Decreto stanzia anche dei sostegni economici per i territori colpiti dalle alluvioni, con l’obiettivo di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e il recupero della capacità produttiva dei territori.

Agevolazioni anche per i proprietari della social card “Dedicata a te”: il Dl energia prevede un bonus per sostenere le famiglie nell’acquisto di carburanti e di abbonamenti ai mezzi pubblici. Per questo bonus, sono stati stanziati 100 milioni di euro.

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