Bollette del gas a rischio aumento: 5 mosse da fare subito per risparmiare
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Le bollette del gas stanno per scendere con lo spegnimento dei termosifoni, ma il calo potrebbe essere solo temporaneo. Le tensioni in Iran continuano a influenzare il mercato dell'energia e i prezzi potrebbero restare alti nei prossimi mesi, anche in caso di stabilizzazione dopo il cessate il fuoco. Per evitare aumenti nei prossimi mesi conviene muoversi già adesso: bastano pochi interventi mirati per ridurre i consumi e proteggere la bolletta nel lungo periodo.
Perché le bollette del gas potrebbero aumentare
Nelle ultime ore Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco temporaneo, una sospensione degli attacchi che dovrebbe aprire la strada ai negoziati. L'intesa prevede anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, uno snodo fondamentale per il commercio globale di energia.
Tuttavia, la situazione resta instabile: l'Iran mantiene un forte controllo sul traffico marittimo e sta valutando l'introduzione di tariffe per il passaggio delle navi, un elemento che potrebbe aumentare i costi di trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto.
Anche se il cessate il fuoco porterà a una progressiva riduzione delle tensioni, le conseguenze sul mercato dell'energia si faranno sentire per mesi. I prezzi del gas potrebbero scendere, ma difficilmente torneranno subito ai livelli precedenti alla crisi.
I motivi sono due. Il primo è proprio l'aumento dei costi legati alle rotte commerciali, che potrebbe trasferirsi sul prezzo della materia prima. Il secondo sono i danni agli impianti nei Paesi del Golfo: secondo Reuters, gli attacchi iraniani hanno messo fuori uso circa il 17% della capacità di esportazione di gas naturale liquefatto del Qatar, con effetti che potrebbero durare tra i tre e i cinque anni.
In un contesto simile, aspettare novembre per reagire ai prezzi più alti è un errore da non sottovalutare. La primavera e l'estate, infatti, sono un momento ideale per adottare strategie utili per abbassare le bollette del futuro.
Prezzo fisso o variabile: cosa cambia davvero in bolletta
La prima forma di "protezione" dalle oscillazioni dei mercati è contrattuale. Se hai una tariffa a prezzo indicizzato, l'aumento del costo all'ingrosso dell'energia si riflette in bolletta. Con il prezzo fisso, invece, blocchi il costo della materia prima per 12 o 24 mesi, evitando aumenti improvvisi (anche se non sempre è la soluzione più economica nel lungo periodo). Per confrontare le offerte disponibili oggi, puoi usare il comparatore luce e gas di Selectra.
Una volta trovata una tariffa conveniente, ridurre i consumi è la seconda leva che abbiamo a disposizione per tenere sotto controllo le spese. Ecco cinque idee per ottimizzare l'impianto di casa nelle prossime settimane.
Cambia termostato per ridurre subito i consumi
Installare un termostato smart ti permette di gestire in modo più preciso temperatura e orari di utilizzo dei termosifoni, senza rinunciare al comfort.
Secondo l’ENEA, infatti, ridurre anche solo di un grado il termostato permette di risparmiare fino al 10% circa sui consumi di combustibile. Il vero vantaggio, però, sta nella possibilità di programmare il riscaldamento in base alle proprie abitudini, evitando sprechi quando non sei in casa o durante la notte.
Inoltre, con la domotica puoi ridurre la temperatura negli ambienti che usi meno (come corridoi e stanze degli ospiti), mantenendola comunque a livelli minimi per evitare dispersioni e problemi di umidità. Puoi anche impostare temperature diverse durante la giornata, per esempio intorno ai 17°C nelle ore notturne.
Elimina gli spifferi per non sprecare calore
Spifferi e dispersioni di calore sono uno dei principali nemici delle bollette del riscaldamento. Se in casa entra aria fredda, l'impianto deve lavorare di più per mantenere la temperatura desiderata. Inoltre, gli spifferi peggiorano il comfort: il freddo percepito aumenta e spesso porta ad alzare inutilmente il termostato, con un ulteriore aumento dei consumi.
Per individuarli esistono metodi a costo zero, come il trucco della candela (utile per avere un’indicazione), oppure strumenti più precisi come la termocamera.
Una volta trovate le dispersioni (soprattutto intorno a porte, finestre e cassonetti delle tapparelle) nella maggior parte dei casi è possibile intervenire con una spesa contenuta, ad esempio sostituendo le guarnizioni o installando dei paraspifferi.
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Controlla caldaia e impianto in anticipo
Un errore molto diffuso è aspettare l'ultimo momento per fare la manutenzione degli impianti. Se devi effettuare il controllo della caldaia, muoviti in anticipo: in autunno e inverno i tempi di attesa si allungano e rischi di trovarti impreparato proprio quando il riscaldamento serve di più.
Se possibile, fai anche verificare se ci sono di fanghi nel circuito idraulico: è un problema spesso sottovalutato che può ostacolare la circolazione dell’acqua calda e ridurre l’efficienza dell'impianto, con un conseguente aumento dei consumi.
Infine, ricorda di pulire regolarmente i termosifoni. La polvere accumulata può ridurre leggermente la capacità di scambio termico dei radiatori e peggiorare la qualità dell'aria in casa.
Regola le valvole termostatiche per evitare sprechi
Se hai le valvole termostatiche sui termosifoni, usarle correttamente può aiutarti a ridurre i consumi senza interventi costosi. Questi dispositivi regolano automaticamente il flusso di acqua calda in base alla temperatura della stanza.
Impostarle tutte al massimo è un errore comune: nelle stanze meno utilizzate puoi abbassarle, mantenendo comunque un livello minimo per evitare dispersioni. Al contrario, negli ambienti principali è utile regolarle in base all'effettivo utilizzo durante la giornata.
Una gestione più attenta permette di evitare sprechi e migliorare il comfort senza aumentare i consumi. Se invece non hai ancora le valvole, approfitta della primavera per installarle.
Valuta un impianto più efficiente se il tuo è vecchio
Se l'impianto della tua casa ha più di 15-20 anni, valutarne la sostituzione può fare una differenza significativa su consumi e spese. La primavera è il momento ideale per questo tipo di intervento, perché consente di pianificare i lavori con calma ed evitare le urgenze dell'inverno.
Passare a tecnologie più efficienti (come una pompa di calore, una caldaia a condensazione o una stufa a pellet di nuova generazione) può ridurre i consumi, soprattutto se l'impianto attuale è obsoleto. La scelta dipende però dalle caratteristiche della casa e dalle esigenze di utilizzo.
Ovviamente si tratta di investimenti importanti, da valutare con attenzione: questo periodo può essere utile per iniziare a richiedere preventivi e programmare i lavori.
Perché le crisi internazionali fanno aumentare le bollette
La crisi in Iran, così come quella in Ucraina, mostra quanto la dipendenza energetica dell'Italia esponga famiglie e imprese alle oscillazioni dei mercati. Le soluzioni strutturali richiederanno tempo: nel frattempo, migliorare l'efficienza della propria casa è il modo più immediato per ridurre i consumi e proteggersi dagli aumenti.