Una termocamera filma un'auto elettrica e una a benzina: la differenza è impressionante
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Le immagini di una termocamera mettono a confronto un'auto elettrica e una a benzina. La differenza è enorme: il motore termico sprigiona una quantità impressionante di calore, mentre sull’elettrica le zone più calde sono molto più limitate. Ma quanto costa davvero tutta questa energia dispersa?
Cosa rivela la termocamera?
L'immagine, diventata virale nelle ultime settimane, mette a confronto due veicoli nelle stesse identiche condizioni. Il primo monta un motore a combustione tradizionale. Il secondo è equipaggiato con un motore elettrico. Filmati a infrarossi, rivelano due "firme termiche" radicalmente opposte.
Sul veicolo a benzina tutto il cofano anteriore è rosso fuoco. La griglia brilla intensamente, il blocco motore irradia calore attraverso il cofano, i fari sembrano incendiati. È l'impronta di una combustione interna classica, dove l'energia chimica del carburante si trasforma sì in movimento, ma anche in calore disperso in tutta la parte anteriore del veicolo.
A confronto, l'auto elettrica è quasi spenta. Solo alcune zone come ruote, pneumatici e componenti elettronici mostrano temperature più elevate. Il cofano, invece, appare a una temperatura molto più vicina a quella dell'aria circostante. Niente motore incandescente.
Questa differenza visiva non è solo una curiosità virale sui social, ma una rappresentazione visiva delle diverse dispersioni energetiche delle due tecnologie: in altre parole, la quota di energia che si trasforma davvero in chilometri percorsi.
Perché un'auto elettrica disperde meno energia?
Il rendimento di un motore è il rapporto tra l'energia introdotta e quella effettivamente usata per muovere l'auto. Il resto viene disperso in calore, attrito o rumore. Uno di questi elementi, il calore, è chiaramente visibile proprio grazie alla termocamera.
Secondo i dati pubblicati da Enel, un motore elettrico ha un rendimento che può superare il 90% nelle condizioni ottimali. Semplificando, sfrutta quasi tutta l'energia che gli viene fornita. Un motore a benzina o diesel, invece, disperde gran parte dell'energia sotto forma di calore.
Questa differenza spiega anche perché un veicolo elettrico consuma meno energia per compiere lo stesso tragitto. La quinta edizione della prova "From 100% to 5%" di Motor1.com e InsideEVs, svoltasi nel febbraio 2025 sul Grande Raccordo Anulare di Roma, ha misurato i consumi reali di 12 auto elettriche in condizioni di guida vera.
La Lancia Ypsilon si è imposta come la più efficiente con 15,9 kWh/100 km. Una macchina a benzina di dimensioni comparabili, secondo i dati del Centro Prove di Quattroruote, brucia mediamente tra 5,3 e 6,2 litri di carburante per la stessa distanza. I due dati non derivano dallo stesso test, ma aiutano a visualizzare questa differenza energetica.
Auto elettrica vs benzina: le conseguenze sulla manutenzione
Il rendimento più elevato di un'auto elettrica non riduce solo i consumi, ma anche l'usura di molti componenti. Il motore genera meno calore e subisce meno stress termico, mentre la frenata rigenerativa aiuta a consumare meno rapidamente i freni. Inoltre vengono meno diverse spese tipiche delle auto a benzina o diesel, come cambio dell’olio, filtri, candele, frizione e cinghia di distribuzione.
Quanto si paga l'energia sprecata, alla pompa e in bolletta
Questa differenza di efficienza, invisibile nella quotidianità, si legge però direttamente sullo scontrino del carburante o sulla bolletta della luce. Facciamo i conti su 100 chilometri, considerando un consumo medio realistico di 17 kWh/100 km per l'elettrica e 6 litri/100 km per una berlina termica.
Con i prezzi di maggio 2026 rilevati dall'Osservatorio Mimit (benzina a 1,94 €/litro, diesel a 1,98 €/litro in media nazionale), fare 100 km in benzina costa circa 11,60 euro, in diesel circa 11,90 euro. Lo stesso tragitto in elettrico, ricaricando a casa con una tariffa del mercato libero, costa in genere tra i 2 e i 3 euro, ipotizzando una tariffa domestica tra 0,15 e 0,20 €/kWh.
Il divario è enorme: ricaricare a casa può costare fino all'80% in meno rispetto a fare benzina o diesel, a parità di distanza percorsa. La causa principale non è il prezzo dell'elettricità in sé, ma il rendimento superiore dell'auto elettrica, che consuma molta meno energia per andare avanti.
L'auto elettrica è sempre più conveniente?
Su una colonnina ad alta potenza in autostrada, il prezzo del kWh può arrivare fino a 0,93 €/kWh in modalità pay-per-use, secondo i dati dell'Osservatorio Adiconsum sulle tariffe di ricarica, con un prezzo medio di mercato intorno ai 0,76 €/kWh: in quel caso la ricarica costa quanto, o quasi, un pieno di diesel equivalente.
Per sfruttare davvero il rendimento energetico di un'auto elettrica, la sottoscrizione di una tariffa pensata per la ricarica notturna resta la soluzione più efficace. In Italia, Octopus Energy propone l'offerta Octopus Go, pensata appositamente per chi possiede un'auto elettrica: prezzo ridotto in una finestra notturna di quattro ore, ideale per programmare la ricarica mentre si dorme.
La termocamera, alla fine, non fa che illustrare una realtà nota da anni: il calore sprigionato da un motore termico è denaro che evapora. Resta da vedere se il calo continuo del costo delle batterie e gli incentivi sull'acquisto riusciranno ad allineare in modo duraturo il prezzo iniziale delle due tecnologie. È la condizione che ancora manca per un vero ribaltamento del parco auto italiano, dove le elettriche pure faticano ancora.
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