Riscaldamento, quando spegnere? La temperatura chiave per tagliare le bollette
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Arrivano le prime giornate di sole e scatta la tentazione di spegnere i termosifoni. Ma qual è il momento giusto per farlo senza soffrire il freddo? Dipende da casa, isolamento e abitudini, ma la temperatura esterna può essere un riferimento utile: ecco come regolarti per risparmiare sulla bolletta.
Negli ultimi giorni di febbraio, in alcune zone d'Italia le temperature si sono già fatte primaverili. In regioni come la Sicilia il termometro può superare i 20°C, mentre in diverse città del Centro-Sud si registrano valori tra 17 e 19°C.
Anche se le date ufficiali di spegnimento del riscaldamento centralizzato variano tra il 15 marzo e il 15 aprile (in base alla zona climatica del comune), temperature così miti permettono già di ridurre i consumi e iniziare a risparmiare in bolletta. Ecco come fare.
Qual è la temperatura giusta per spegnere il riscaldamento?
Non esiste una temperatura valida per tutte le case. Il momento perfetto per spegnere i termosifoni dipende da una serie di fattori che cambiano da casa a casa e da persona a persona: il livello di isolamento termico dell'abitazione, l'esposizione al sole, la percezione soggettiva del freddo e il livello di umidità degli ambienti.
Una casa ben isolata, che prende sole per molte ore al giorno, può rinunciare al riscaldamento molto prima di un appartamento al piano terra e con infissi datati. Come capire qual è il momento giusto?
Puoi orientarti osservando la temperatura media esterna per alcuni giorni consecutivi:
- Sotto i 12°C: mantieni il riscaldamento acceso per garantire comfort termico. Con questi valori, di notte la temperatura scende molto e le pareti possono raffreddarsi rapidamente;
- Tra i 12 e i 15°C: sei in una fase di transizione. Se le giornate sono soleggiate, puoi valutare di abbassare il termostato di qualche grado;
- Sopra i 16°: è la temperatura "magica" oltre la quale spesso si può spegnere il riscaldamento, soprattutto se la temperatura resta stabile per più giorni. Il calore solare, insieme a quello prodotto da elettrodomestici e dalla nostra presenza, può essere sufficiente a mantenere il comfort.
Prima di spegnere o ridurre drasticamente il riscaldamento, considera sempre le esigenze della famiglia. In presenza di bambini piccoli, anziani o persone fragili, anche 16°C esterni potrebbero non bastare. Il risparmio energetico è importante, ma non dovrebbe mai compromettere il benessere domestico.
Prima di spegnere il riscaldamento, riduci temperatura e orari
Non devi scegliere per forza tra acceso o spento. Inizia abbassando il termostato di 1-2 gradi e riducendo le ore di accensione: spesso basta questo per diminuire i consumi senza perdere comfort.
Umidità in casa: il nemico nascosto che fa sentire più freddo
Se in alcune giornate il termostato segna 19°C ma continui a sentire freddo, la causa potrebbe essere l'umidità elevata. Quando l'umidità relativa supera il 60-65%, il freddo si avverte di più perché l'aria umida favorisce la dispersione di calore corporeo e riduce la sensazione di comfort.
La soluzione al problema è molto semplice: basta arieggiare gli ambienti per 5 o 10 minuti al giorno, meglio se nelle ore più calde. Cambiare l'aria permette di eliminare l'umidità prodotta dalle nostre attività quotidiane, come fare la docci a e cucinare, e migliorerà il comfort.
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Inizia a risparmiare con l'acqua di mandata della caldaia
Se non sei ancora pronto a spegnere il riscaldamento, puoi iniziare a risparmiare abbassando la temperatura dell'acqua di mandata, cioè il valore con cui la caldaia scalda l'acqua prima di inviarla all'impianto.
Molte caldaie sono impostate con valori di fabbrica piuttosto alti, pensati per i giorni più freddi dell'inverno. In periodi miti come questo, ridurre la mandata intorno ai 55-60°C può già fare la differenza. Secondo l'ENEA, ogni grado in meno può incidere sui consumi fino al 2,5%.
Come restare al caldo anche senza termosifoni
Se hai deciso di ridurre molto temperatura e ore di accensione, oppure di spegnere il riscaldamento in anticipo, puoi mantenere il comfort con alcuni semplici accorgimenti quotidiani. Ecco i più efficaci:
- Sfrutta la luce solare: apri tende e persiane nelle ore di sole e chiudile appena tramonta. Approfitterai di una fonte di calore gratuita;
- Elimina gli spifferi: porte interne aperte e infissi datati disperdono facilmente il calore. Guarnizioni adesive, paraspifferi o anche un asciugamano arrotolato possono migliorare subito l'isolamento;
- Scalda il corpo, non le stanze: vestirsi a strati e indossare calze pesanti aiuta a trattenere il calore corporeo. La sera può essere utile anche una borsa dell'acqua calda, da mettere sul divano o nel letto prima di dormire;
- Usa tappeti e tende pesanti: i tessuti trattengono il calore e aumentano la temperatura percepita, rendendo gli ambienti più confortevoli.
Infine, non è necessario spegnere il riscaldamento di tutta la casa in una volta sola. Puoi procedere per zone, iniziando dagli ambienti meno utilizzati, come corridoi o stanze degli ospiti: se le temperature restano miti, non si raffredderanno troppo.
Monitorare temperatura esterna e comfort interno per qualche giorno è il modo più semplice per capire quando spegnere davvero il riscaldamento senza rischiare di riaccenderlo dopo.