Passaggio al Mercato Libero: per ARERA il Tutelato deve finire nel 2020

Besseghini Arera fine tutelato

Il presidente dell’ARERA, Stefano Besseghini, a margine della presentazione della sua (prima) Relazione Annuale sullo "Stato dei Servizi" auspica la fine del mercato tutelato. Come avverrà il passaggio al mercato libero? Facciamo il punto della situazione.


  • In poche righe
  • La fine del Mercato Tutelato è prevista per luglio 2020, secondo il presidente di ARERA questa data non deve essere più prorogata;
  • Più del 50% del mercato domestico di luce e gas risulta ancora legato al mercato tutelato;
  • Il Bonus Energia, nato per permettere di usufruire di agevolazioni economiche in bolletta, è ancora poco conosciuto: le richieste ammontano solo al 36% degli aventi diritto (800.000 famiglie su 2,2 milioni di nuclei).

Mercato Tutelato, ARERA alza il muro: no a nuove proroghe

L'ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, si espone dichiarandosi contraria a nuove, eventuali, proroghe che riguardino la prosecuzione del regime di mercato tutelato luce e del gas. Stefano Besseghini, presidente dell’autorità, ha affrontato questo tema durante la presentazione della Relazione Annuale 2019 "Stato dei Servizi".

Stefano Besseghini Presidente ARERA
Il Presidente ARERA, Stefano Besseghini, si dice contrario ad una nuova proroga del regime di mercato tutelato in Italia (Credits: First online)

Il punto nodale riguarderebbe però, la mancanza di strumenti e norme che dovrebbero poi portare ad un passaggio “guidato” verso il mercato libero. Sempre nell’analisi stilata da Besseghini, risulterebbe mancante all’appello un decreto, utile ma al contempo doveroso, per lo sviluppo di nuove misure di transizione per i cittadini.

L'invito a chi governa è di fissare "paletti" e regole al fine di rendere agevole e di facile comprensione e attuazione il passaggio al mercato libero da parte degli oltre 16 milioni di famiglie che ancora sono nel regime tutelato.

Quindi? La situazione, secondo l’autorità, potrebbe essere la medesima degli ultimi anni: sulla carta, il passaggio dal mercato di tutela al mercato libero risulta un obbligo inderogabile da non poter posticipare ulteriormente, ma recentemente soggetto a rinvio di anno in anno.

Ciò costituisce senz’altro un sintomo di incertezza che, oltretutto, contribuisce a non rendere per nulla chiara la situazione ai consumatori. Come anche quella dei fornitori presenti nel mercato libero del resto.

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Gli utenti del mercato tutelato sono ancora più del 56%

La fotografia scattata dalla Relazione Annuale 2019 di ARERA mostra che nel mercato libero siamo ancora molto indietro in Italia:

  • il 43,4% degli utenti domestici italiani si è già affidata ad un fornitore luce del mercato libero,
  • la percentuale sale al 50,1% per le utenze gas.

Nella tabella che segue è possibile notare come i clienti, luce in questo caso, stiano crescendo ma ancora troppo lentamente:

Le famiglie che, ancora oggi, sono clienti di fornitori attivi del mercato tutelato (come Servizio Elettrico Nazionale o Acea Energia ad esempio) sono oltre 16 milioni:

MERCATO FORNITORI 2017 FORNITORI 2018 CLIENTI DOMESTICI
Servizio di Maggior Tutela 131 127 16,7 milioni
Servizio di Salvaguardia 2 2 -
Mercato Libero 565 638 12,8 milioni

Fonte ARERA: "imprese di vendita energia elettrica 2018" - Relazione Annuale 2019

Sempre secondo il presidente dell’ARERA:

...ai ritmi attuali la transizione verrebbe completata in un tempo superiore ai 10 anni, decisamente troppo.

Stefano Besseghini,Presidente ARERA

Secondo l’ARERA il ‘bonus sociale’ deve essere automatico in bolletta

Nella stessa presentazione, il presidente Besseghini ricorda inoltre che solo il 30% degli aventi diritto del Bonus Sociale fruiscono delle agevolazioni previste per i cittadini che si trovano in fasce di reddito difficili.

Tali strumenti, consentono l’accesso a degli sgravi in bolletta per coloro i quali abbiano prodotto una certificazione ISEE idonea per l’accesso al bonus. D’altro canto, però, sono solo 800.000 famiglie che ne usufruiscono rispetto ai 2,2 milioni di nuclei familiari cui spetterebbe il Bonus Sociale, circa il 36% sul totale.

I motivi della scarsa fruizione sono certamente da ricercare nella scarsa consapevolezza degli utenti, derivante probabilmente anche da una comunicazione non efficace. La burocrazia, inoltre, non sempre efficiente e snella, non ha sicuramente aiutato. Da qui l'idea: e se si inserisse automaticamente il bonus direttamente in bolletta? La proposta di Besseghini ci sembra un'ottima idea da prendere, seriamente, in considerazione.

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