Lockdown energetico a maggio? Cosa può cambiare e come prepararsi

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Dai consumi domestici agli spostamenti, la crisi energetica potrebbe cambiare la vita di tutti i giorni

Il rischio di un nuovo lockdown energetico torna al centro del dibattito. Il prolungarsi della crisi in Iran potrebbe spingere il governo a varare misure straordinarie per ridurre i consumi. Tra le ipotesi: limiti all'uso dei condizionatori, smart working e interventi sulle abitudini quotidiane. Ecco cosa potrebbe succedere davvero e come ridurre le spese.

Perché torna l'ipotesi di un lockdown energetico

Il rischio di una nuova crisi energetica si è riacceso nelle ultime ore con l'escalation del conflitto in Iran. Al centro delle tensioni c’è lo Stretto di Hormuz, uno snodo cruciale per il passaggio di petrolio e gas a livello globale.

Da quando la situazione si è aggravata, il transito delle navi è diventato molto difficile e il flusso di petrolio e gas naturale liquefatto verso l'Europa si è ridotto. Uno scenario che alimenta il timore di una crisi simile, o persino peggiore, rispetto allo shock petrolifero degli anni '70.

Secondo quanto riportato da Repubblica, gli effetti sulle forniture italiane potrebbero iniziare a farsi sentire entro circa tre settimane. Senza una normalizzazione della situazione nello Stretto, il governo potrebbe valutare misure straordinarie per ridurre i consumi: il cosiddetto "lockdown energetico".

Al momento non esistono provvedimenti ufficiali, ma solo ipotesi. I primi segnali, però, iniziano a vedersi: in alcuni aeroporti italiani, come Brindisi, si registrano già problemi di carburante, mentre a Reggio Calabria e Pescara sono state introdotte limitazioni. Se la crisi dovesse aggravarsi, l'obiettivo principale sarebbe contenere i consumi energetici.

Quando potrebbe scattare davvero (e da cosa dipende)

Gli effetti più concreti del conflitto sulle forniture energetiche potrebbero iniziare a vedersi entro circa un mese. La situazione dipende dall'evoluzione delle tensioni internazionali e dal flusso di petrolio e gas. In caso di peggioramento, eventuali misure di contenimento dei consumi potrebbero essere introdotte in modo progressivo, partendo da interventi più leggeri fino ad arrivare, se necessario, a quelli più incisivi.

Condizionatori, termosifoni e smart working: le possibili misure

Secondo quanto riportano Open e RaiNews, un eventuale razionamento dovrebbe ridurre i consumi di elettricità, gas e carburanti. Ecco le possibili misure:

  • Condizionatori: temperatura aumentata di un grado o utilizzo ridotto di un'ora;
  • Termosifoni: taglio di un grado, con un impatto significativo sui consumi di gas;
  • Smart working: maggiore diffusione nel pubblico e possibilmente anche nel privato;
  • Targhe alterne: per i veicoli dei privati, com'è già successo durante altre crisi petrolifere;
  • Illuminazione: riduzione per gli edifici pubblici e i monumenti;
  • Centrali a carbone: ripresa della produzione, da affiancare a quella delle rinnovabili.

Alcune di queste misure erano già emerse nelle indicazioni dell'Unione Europea per affrontare una possibile crisi energetica. Nei giorni scorsi, il commissario europeo all'energia Dan Jorgensen ha invitato gli Stati membri a prepararsi a uno scenario prolungato.

Tra le altre ipotesi: riduzione dell'uso di diesel e carburanti per l'aviazione, incentivo al car sharing e abbassamento dei limiti di velocità. Possibili interventi anche sulle industrie più energivore, come quelle dell'acciaio.

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Cosa cambia per le bollette e come risparmiare

Una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz spingerebbe ulteriormente al rialzo i prezzi del'energia, con effetti diretti sulle bollette delle famiglie.

A subire più rapidamente i rincari è chi ha una tariffa a prezzo indicizzato, legata alle oscillazioni del mercato. Chi ha il prezzo fisso è inizialmente più tutelato, ma nel tempo anche queste offerte potrebbero aumentare.

Per contenere la spesa è fondamentale ridurre i consumi. Alcune abitudini possono fare la differenza:

  • Sfrutta la luce solare: nelle giornate più fredde, apri tende e persiane nelle ore più calde per accumulare calore e abbassare il termostato. Al tramonto, chiudi tutto per evitare dispersioni;
  • Proteggiti dal caldo: nelle giornate più calde, chiudi tende e persiane nelle ore centrali per mantenere la casa fresca. La sera, apri le finestre per favorire il ricambio d'aria;
  • Scegli la temperatura giusta: per evitare sprechi, mantieni il riscaldamento a 18-19°C e il condizionatore tra 24 e 26°C, in linea con le indicazioni ENEA;
  • Usa bene gli elettrodomestici: preferisci i programmi eco ed evita i cicli a mezzo carico;
  • Pulisci i filtri del condizionatore: migliora l'efficienza e riduce i consumi.

Infine, valutare ora un cambio tariffa può aiutare a proteggersi da possibili aumenti futuri legati all'evoluzione della crisi. Sul comparatore luce e gas di Selectra puoi confrontare le offerte disponibili oggi sul mercato.

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