L'invenzione geniale che trasforma il tetto in un termosifone gigante
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L'impatto estetico dei pannelli solari è uno degli ostacoli più sottovalutati della transizione energetica. Non tutti, infatti, vogliono ricoprire il tetto di casa con grandi rettangoli neri. Dalla Svezia arriva però una soluzione sorprendente: un'invenzione capace di trasformare il tetto in un'enorme fonte di energia.
Dalle pale eoliche ai pannelli solari, molte persone si oppongono alle fonti rinnovabili per ragioni estetiche e per il loro impatto sul paesaggio. È un aspetto tutt'altro che secondario se si vuole completare davvero la transizione energetica.
E se il classico grande rettangolo nero dei pannelli fosse già superato? Dalla Svezia arriva un'invenzione che potrebbe convincere anche i più scettici. Non si tratta più di installare qualcosa sopra il tetto, ma di trasformarlo completamente utilizzando un materiale inaspettato. Vediamo come funziona.
La tegola trasparente che cambia tutto
L'idea arriva dal Nord, più precisamente dall’azienda svedese Soltech Energy, ed è la risposta a una domanda semplice: perché snaturare l'architettura di un edificio per produrre energia? Invece di cercare di nascondere i pannelli fotovoltaici, gli ingegneri svedesi hanno ribaltato l'approccio, reinventando uno degli elementi fondamentali dei nostri tetti: la tegola.
La soluzione consiste in tegole innovative realizzate in vetro trasparente. Può sembrare un'idea insolita, ma una volta installate restituiscono un effetto visivo molto simile a quello di un tetto tradizionale, con in più un'estetica minimale ed essenziale, decisamente contemporanea. L'obiettivo è chiaro: permettere a tutti, anche a chi vive in aree soggette a rigide norme urbanistiche, di passare all’energia solare senza alterare il paesaggio.
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Come fa il vetro a scaldare la casa?
È qui che l'invenzione diventa davvero affascinante. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono le tegole trasparenti a produrre direttamente energia. Il sistema funziona infatti come una sorta di effetto serra controllato, integrato nel tetto.
Il meccanismo è semplice:
- Le tegole di vetro lasciano passare i raggi solari;
- Sotto la copertura è presente uno strato assorbente nero che trattiene il calore;
- Un accumulatore raccoglie l'energia termica e la utilizza per alimentare il riscaldamento o l'acqua calda sanitaria.
Naturalmente la quantità di energia prodotta dipende da diversi fattori, come l'esposizione del tetto, l'inclinazione e il clima. Il vantaggio, però, è duplice: il calore accumulato è completamente gratuito e il sistema funziona anche con cielo coperto, perché sfrutta la luce diffusa senza bisogno di irraggiamento diretto.
E la privacy?
Anche se le tegole sono in vetro, il sistema prevede elementi tecnici e uno strato assorbente sotto la copertura: dall'esterno l'effetto resta quello di un tetto uniforme e dall'interno non ci si ritrova con un "lucernario gigante".
Il vetro è abbastanza resistente?
L'idea di installare tegole in vetro può far sorgere qualche dubbio sulla solidità e sulla resistenza nel tempo. In realtà si tratta soprattutto di un pregiudizio: questa soluzione è progettata per affrontare senza problemi le condizioni climatiche estreme del Nord Europa, dal gelo alle forti piogge.
Anche il peso non rappresenta un ostacolo. Le tegole in vetro hanno una massa paragonabile a quella delle classiche tegole in terracotta o ceramica. Nella maggior parte dei casi, quindi, non è necessario rinforzare la struttura del tetto, evitando un costo nascosto che spesso incide in modo significativo sull'investimento complessivo.
È la fine dei pannelli tradizionali?
Non ancora. Il costo delle tegole e dell'intervento di sostituzione di quelle vecchie è probabilmente più elevato rispetto a un impianto fotovoltaico "tradizionale" installato su un tetto esistente. Per questo motivo, la soluzione svedese è adatta soprattutto a chi costruisce una nuova abitazione.
Allo stesso tempo, questa invenzione dimostra come il futuro delle energie rinnovabili residenziali non sarà fatto solo da rettangoli neri sui tetti. Tra estetica, durata nel tempo e doppia funzione (copertura e produzione di energia), l'idea di Soltech potrebbe convincere anche i più scettici.