Freddo e riscaldamento: i 5 falsi miti che ti fanno spendere di più

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Scopri i falsi miti sul riscaldamento che non fanno risparmiare

Con il freddo record di inizio 2026, cresce la preoccupazione per la bolletta del riscaldamento. Per cercare di risparmiare, molti si affidano ai "rimedi della nonna". Ma attenzione: alcune di queste convinzioni sono sbagliate e rischiano di far spendere ancora di più. Quali sono gli errori da evitare?

L'inizio dell'anno ha portato sull'Europa un'ondata di freddo rigido, con temperature sotto lo zero e nevicate anche a bassa quota. Secondo gli esperti meteo, inoltre, la situazione è destinata a durare ancora per diversi giorni.

In un periodo di freddo intenso e prolungato, il costo del riscaldamento domestico torna in cima alle preoccupazioni delle famiglie. Per evitare bollette esagerate, molti si affidano a credenze popolari sul risparmio, abitudini diffuse che rischiano in realtà di causare l'effetto opposto. Ecco gli errori da evitare per contenere i consumi e le spese.

Conviene lasciare il riscaldamento sempre acceso?

È una delle domande più frequenti tra gli italiani. Da una parte c'è chi è convinto che lasciare il riscaldamento sempre acceso e "al minimo" eviti consumi eccessivi dovuti alla riaccensione. Dall'altra chi spegne tutto non appena esce di casa.

La risposta, in realtà, non è uguale per tutti e dipende soprattutto da un fattore: l'isolamento termico dell'abitazione. In una casa ben isolata, dotata di termostato intelligente o sistemi innovativi di regolazione della temperatura, mantenere una temperatura stabile può essere più efficiente.

Nella maggior parte dei casi, però, non è così. La spiegazione è puramente fisica: un'abitazione disperde calore in modo continuo e più è grande la differenza di temperatura tra interno ed esterno, più rapidamente il calore si disperde. Mantenere la casa a 20°C mentre è vuota significa compensare queste perdite inutilmente.

Se l'abitazione è mediamente o poco isolata, è matematicamente più conveniente abbassare il termostato (o addirittura spegnere il riscaldamento in caso di assenze prolungate) e riaccenderlo al rientro. Il consumo extra alla riaccensione sarà sempre inferiore all'energia sprecata per riscaldare stanze vuote per ore.

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Alzare il termostato non scalda casa più in fretta

Lo abbiamo fatto tutti. Tornati a casa in una giornata molto fredda, per impazienza alziamo il termostato al massimo e ben oltre i 20°C, sperando che le stanze si scaldino più in fretta. In realtà, è un errore che può costare caro.

Impostare la temperatura a 28°C non fa scaldare prima l'ambiente: la caldaia lavora alla stessa potenza, ma resta accesa più a lungo, fino a raggiungere una temperatura eccessiva e inutile. Il risultato? Un consumo maggiore di energia e una bolletta più salata.

Qual è la temperatura ideale?

Come ricorda ENEA nel suo decalogo sul risparmio energetico, 19°C sono sufficienti per garantire il comfort in casa. Ogni grado in meno può far risparmiare fino al 10% sui consumi di combustibile.

Termosifoni neri e panni da asciugare: due errori che fanno sprecare energia

Tra le abitudini più diffuse ce ne sono due da evitare assolutamente. La prima è dipingere di nero i radiatori per migliorarne il rendimento. Anche se il nero assorbe bene il calore, non lo cede meglio all'ambiente. Anzi, in alcuni casi può ridurre la capacità del termosifone scaldare la stanza. Meglio lasciarli bianchi.

La seconda cattiva abitudine è usare i radiatori per asciugare la biancheria. Appoggiare i vestiti umidi sul termosifone è un errore: il bucato blocca la circolazione dell'aria calda e crea una sorta di barriera isolante. Il risultato è che l'impianto lavora di più, mentre la stanza si scalda meno. Meglio posizionare lo stendino nelle vicinanze, ma mai sopra.

La casa deve avere tutta la stessa temperatura?

Mantenere una temperatura uniforme in tutte le stanze è spesso un lusso inutile. Che senso ha scaldare una camera degli ospiti vuota, un ripostiglio o un corridoio?

Secondo gli esperti, è più efficace chiudere le porte degli ambienti non utilizzati e abbassare, se non addirittura spegnere, il riscaldamento di questi ambienti. La gestione del riscaldamento "per stanza" permette di concentrare il calore dove si vive davvero e può portare a risparmi significativi in bolletta.

Attenzione agli spifferi!

Se alcune stanze vengono scaldate meno, è evitare dispersioni di aria fredda dalle porte: gli spifferi vanificano gran parte del risparmio ottenuto. Un semplice paraspifferi sottoporta è la soluzione più economica ed efficace per evitare rischi.

Manutenzione e aerazione per evitare gli sprechi

Se vuoi ridurre i consumi, una manutenzione regolare dell'impianto è fondamentale. Un termosifone che fa rumore o che resta freddo nella parte più alta indica spesso la presenza di bolle d'aria, che impediscono all'acqua calda di circolare correttamente.

In questi casi basta spurgare i radiatori, un'operazione semplice che richiede pochi minuti e permette di recuperare l'efficienza dell'impianto senza costi aggiuntivi.

Infine, attenzione all'areazione. Anche in inverno è fondamentale cambiare l'aria: un ambiente umido è più difficile da riscaldare rispetto a uno secco. La soluzione? Apri completamente le finestre per 5 o 10 minuti al giorno: eliminerai l'umidità senza raffreddare le pareti.

Cambia offerta per moltiplicare il risparmio

Per ottimizzare ancora di più le spese di casa, controlla le offerte luce e gas disponibili sul mercato, potresti migliorare la tua tariffa e risparmiare ancora di più. Trovi le migliori sul comparatore energia di Selectra.

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