Sfiatare i termosifoni: gli errori che fanno quasi tutti (e fanno salire la bolletta)
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Se i tuoi termosifoni restano freddi in alcuni punti o fanno rumore, spurgarli è fondamentale per ripristinare la massima efficienza ed evitare sprechi. Farlo nel modo sbagliato, però, può rendere la manutenzione inutile. Ecco gli errori da evitare.
Sfiatare i termosifoni è una delle operazioni più comuni per migliorare l'efficienza ed evitare sprechi. Serve a eliminare le bolle d'aria nel circuito che ostacolano la circolazione dell'acqua calda e costringono la caldaia a lavorare di più.
Avere un impianto efficiente non è solo una questione di comfort, ma anche di risparmio energetico. Senza bolle d'aria, infatti, i consumi possono ridursi notevolmente, abbassando le bollette. Per ottenere il massimo risultato, bisogna evitare alcuni errori comuni: vediamo come fare.
Spegni il riscaldamento prima di iniziare
L'errore più frequente è iniziare a spurgare i termosifoni quando sono ancora accesi. Se l'impianto è in funzione, l'aria viene "rimescolata" continuamente all'acqua calda e si sposta nei tubi: il rischio è aprire la valvola, vedere l'acqua e richiuderla senza aver eliminato il problema.
Come risolvere: spegni l'impianto almeno 30–60 minuti prima: l'acqua si raffredda e l'aria sale verso la valvola, permettendo uno spurgo efficace.
Perché sfiatare male i termosifoni fa spendere di più?
Se l'aria resta nell'impianto, il calore non si distribuisce in modo uniforme e la caldaia deve lavorare più a lungo per raggiungere la temperatura impostata. La sensazione di freddo percepito in casa aumenta, e in molti finiscono per alzare il termostato, aumentando ancora le spese. Anche piccole perdite di efficienza incidono sulle bollette.
Segui l'ordine giusto
In molti casi si inizia a sfiatare dal termosifone più freddo o da quello più comodo. In realtà, facendo così si rischia di spostare l'aria da un radiatore all'altro, senza risolvere davvero il problema. Per risolvere il problema, segui l'ordine dei radiatori lungo l’impianto. Ecco come fare:
- Inizia dal più vicino: parti dal termosifone fisicamente più vicino alla caldaia;
- Segui il percorso dei tubi: prosegui usando i tubi come guida;
- Finisci col più lontano: concludi con il termosifone alla fine del circuito, il più lontano dalla caldaia.
Cosa fare se la casa è su più piani?
Se abiti in una casa su più livelli, inizia da quello più basso, sempre seguendo l'ordine di distanza dalla caldaia, e poi passa ai piani superiori. L'obiettivo è "spingere" l'aria verso l'alto fino alla valvola più lontana.
Controlla sempre la pressione della caldaia
Questo errore rischia di bloccare tutto l'impianto di riscaldamento. Ogni volta che fai uscire l'aria (e un po' d'acqua) dalla valvola di sfiato, la pressione interna cala. Se scende troppo, la caldaia va in blocco e rischi di restare al freddo.
Come risolvere: dopo aver sfiatato tutti i termosifoni (seguendo l'ordine giusto), torna alla caldaia e controlla il manometro. La pressione corretta è compresa tra 1,2 e 1,5 bar. Se è più bassa, apri il rubinetto di carico e ripristina il livello corretto.
Attenzione alla valvola
Per aprire la valvola dei termosifoni è meglio evitare di usare pinze o altri attrezzi improvvisati. Il rischio è quello di rovinarla e rendere più complicate le future operazioni di sfiato. Usa la chiave a farfalla, costa pochi euro e si trova in tutti i ferramenta.
Allo stesso modo, una volta conclusa la manutenzione non chiudere troppo la valvola. Rischi di rovinare la guarnizione e rendere impossibile la riapertura il prossimo inverno. Fermati quando finisce il gocciolamento, senza forzare troppo.
Proteggi pareti e pavimento
Non limitarti a mettere un bicchiere sotto la valvola. Spesso l'acqua esce con piccoli spruzzi e può lasciare aloni sui muri o sul pavimento: proteggili con un panno e usa una bacinella molto capiente.
Quando sfiatare i termosifoni non basta
A volte spurgare l'impianto non è la soluzione definitiva. Se dopo la manutenzione i tuoi termosifoni restano freddi, o tornano a fare rumore dopo pochi giorni, il problema potrebbe essere più profondo. Tra le cause più comuni ci sono piccole perdite, fanghi nel circuito o problemi di pressione. Ecco i segnali da tenere d'occhio:
- Devi sfiatare spesso gli stessi termosifoni;
- La pressione cala regolarmente;
- Dalla valvola esce acqua scura o con residui.
In questi casi, è meglio rivolgersi a un tecnico specializzato. Ignorare questi segnali può ridurre l'efficienza del riscaldamento e aumentare i consumi nel lungo periodo.
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